Year: 2013

Ido Garini: bere è una magia

[Articolo pubblicato sulla mia pagina autore di LeiFoodie] Non sarebbe meraviglioso assaggiare la storia? Assaporare i misteri dei popoli antichi, sentire il sapore delle meraviglie del Rinascimento, gustare gli intrighi delle grandi corti europee? Sono state queste le domande che Ido Garini, eating designer di origini israeliane e fondatore di Studio Appétit, si è posto all’inizio del progetto che ha portato alla formulazione di Elixir. Presentato durante l’ultimo Design Miami all’inizio di dicembre, Elixir comprende una serie di pozioni che, solleticando subconscio e papille gustative, evocano i diversi periodi della storia dell’Uomo. Nulla a che fare con Harry Potter o Asterix dunque, ma se mai un ripercorrere, attraverso profumi e sapori, il culto del bere magico. Si comincia con la Pozione numero 1 e un mix di liquirizia, cannella, ortica  e semi di cardo mariano che ci ricorda il Nuovo Regno dell’antico Egitto. Poi l’Impero Romano, con foglie di ulivo, fichi, bulbi di rosa e cardamomo. Quindi la consapevolezza e l’armonia dei Maya: cacao, vaniglia, peperoncino, verbena e flor de Muerto (la calendula), e la grandezza dell’Impero Mongolo: tè nero, zafferano, fiordaliso. Con la Pozione numero 5 arriviamo infine alla dinastia …

Il mondo in un cucchiaio

[Articolo pubblicato sulla mia pagina autore di LeiFoodie] Lo sapevate che un formaggio ha un sapore più salato se assaggiato da un coltello invece che da una forchetta? E che un cucchiaino bianco e leggero fa percepire uno yogurt più denso e ricco? Provate poi a prendere una crema con diversi cucchiai placcati argento, oro, acciaio, o rame: scoprirete che anche il materiale, oltre al colore e alla forma, hanno il potere di modificare la percezione del sapore e quindi, l’esperienza stessa del mangiare. A dirlo, sono diverse ricerche del Dipartimento di Experimental Psychology dell’Università di Oxford diretto da Charles Spence, già sperimentatore e promotore della sinestesia legata al cibo, ovvero a quel vissuto che più frequentemente contamina sensi e percezioni diverse. Un esempio? La famosa Heinz Beanz ha chiesto al duo terribile dell’eating design britannico Bompas&Parr, una consulenza per il lancio dei suoi fagioli in scatola, e loro, per esaltare i nuovi sapori, hanno pensato bene di servirli con dei cucchiaini musicali: i suoni della tipica Punjabi Bhangra per la versione speziata, echi mediterranei per quella con aglio, e una melodia di percussioni su tamburelli e lattine per gli …

Punto su di te?

Qualcuna in giro è stata già avvistata e non tutti i commenti sono stati positivi. Disarmante, provocatoriamente banale, inutile. Eppure la nuova campagna di Pubblicità progresso Punto su di te dell’agenzia Young & Rubicam Group qualche obiettivo l’ha già centrato. Tra i quattro proposti (Invitare le donne ad accrescere la propria autostima, invitare gli uomini a valorizzare il punto di vista femminile, Rendere visibile la discriminazione di genere, come primo passo per eliminarla, Superare i pregiudizi nei confronti delle donne), il terzo sarebbe stato raggiunto. Date un’occhiata al video e capirete. Capirete qual è l’immaginario e le risposte collettive a desideri banali (direi quasi diritti) che le donne chiedono. Ciò che è banale per gli uomini infatti, non lo è per le donne a quanto pare. E questa è già una discriminazione. Non a caso, il progetto è stato voluto da tre donne che siedono nel CdA di Pubblicità Progresso: Giovanna Maggioni (Upa), Rossella Sobrero (Assocom) e Donatella Consolandi (Unicom). La campagna avrà durata biennale e andrà per strada, in tv, sulla radio, e sui social …

194: aborto

Inizio con due premesse. La prima, è che, Franzen permettendo, tutto ciò che sto per scrivere, e che ho la possibilità di esprimere, non avrebbe avuto la possibilità di manifestarsi, e di crearsi, se uno strumento di condivisone del pensiero come Twitter non ci fosse. La seconda, è che esistono persone come David Sassoli che ci mettono la faccia e usano il mezzo digitale di cui sopra, per ricucire quel link tra rappresentanti e rappresentati che si è evidentemente spezzato. Ma 140 caratteri sono pochi e vorrei invece usare questo mio spazio per sfruttare un’occasione di dialogo e di confronto. Viso il tema, la recente sentenza della Corte Europe sul diritto all’aborto, credo che ne valga la pena. David Sassoli ha spiegato la sua posizione, e i suoi dubbi, in un articolo apparso sull’Unità. Tutta la nostra conversazione su Twitter è stata quindi imperniata su una domanda simbolo e provocazione allo stesso tempo: «Dunque, sei favorevole a concedere il diritto alle ragazzine di 13, 14 anni di accedere all’aborto senza parere dei genitori?». È una domanda …

Saké Drink, la nuova tendenza alcolica tra Parigi e Tokyo

[Articolo pubblicato nella mia pagina autore di LeiFoodie] Parlare della nuova tendenza cocktail nippo-parigina con uno chef sommelier piemontese giramondo via Skype mentre si trova in Rwanda per una consulenza. Il rutilante mondo della gastronomia oggi è anche questo. Lui è Alessandro Merlo, ha studiato in Svizzera, fatto la gavetta a Londra per poi volare al Valentino di Los Angeles, quindi all’Essex House di Alain Ducasse a New York e, oggi, a Parigi dove, qualche anno fa, si imbatte in una degustazione di sake pregiati e in Nicolas Sikorsky, uno dei più grandi specialisti di sake al mondo nonché selezionatore di alcolici presso la Maison du Whisky di Parigi. «Il sake è un prodotto quasi intellettuale e, per comprenderne la qualità, bisogna avere un palato molto allenato. Il suo gusto fine e allo stesso tempo complesso mi ha accompagnato, sotto la preziosa guida della giornalista gastronomica Aya Ito, alla scoperta di tutta la cultura giapponese». Così si è ritrovato a Tokyo a visitare le case di produttori di sake più importanti del mondo come Dassai e Artisan, quindi di nuovo nella capitale francese a cimentarsi in una collezione …

Un capolavoro di tavola. Imbandita

[Articolo pubblicato con la fotogallery nella mia pagina autore di LeiFoodie] Si dice l’arte di apparecchiare la tavola, ma quali e come le opere d’arte raccontano i modi di stare a tavola? Che cosa ci dicono i capolavori di maestri olandesi, francesi e italiani sugli stili della convivialità? A tavola. Apparecchiare nel tempo e nella cultura è uno studio promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con Alessi e che proseguirà, nel corso del 2014, sul sito di Tavole ad arte. In attesa, proviamo a costruire un percorso nel tempo, e nell’arte, per guardare con occhi diversi, più attenti ai dettagli quotidiani, capolavori famosi. Così, osservando la miniatura di Jean Fouquet per il banchetto dato a Parigi nel 1378 per Carlo V Il Saggio, e realizzata per Les Grandes Chroniques de France, noteremo che ogni commensale ha due coltelli, un contenitore per il sale, un tovagliolo, pane e un piatto (1455-1460). Nessuna forchetta visto che, questa posata, non si affermerà prima del Seicento, e una tavola scarna, poiché solo nella seconda metà del Settecento, quando la vita sociale si fa più …

Archibugi: un corto contro la violenza

[Articolo pubblicato su Lei Web il 25 novembre 2013] Con È stata lei la regista romana entra dentro un carcere e ritrae la vita e i pensieri di un uomo violento. Un cortometraggio che pone domande scomode, ma capace di regalarci, alla fine, persino un sorriso e una speranza È il secondo anno, dopo Giulia ha picchiato Filippo, che partecipa alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Puoi spiegarci che significato ha per lei il 25 novembre? Le commemorazioni hanno sempre una faccia bifronte. Si caricano di retorica e il rischio è che in un solo giorno si esaurisca un dibattito che andrebbe fatto tutto l’anno. D’altra parte però, questo coinvolge tante energie che altrimenti andrebbero disperse. Così, anche se mi sia stato chiesto poco tempo fa, e nonostante io stia preparando un documentario per il Festival di Torino, ho accettato volentieri. È stata lei parla di violenza sulle donne dal punto di vista degli uomini. Perché è necessario parlare di questione maschile quando si discute di violenza? Femminicidio è ormai una parola abusata. Se ne …

Fate tanti figli, farete carriera

[Articolo pubblicato su LeiWeb il 12 novembre 2013] Qualche anno fa uscì un libro, best seller negli Usa, della giornalista premio Pulitzer Katherine Ellison, intitolato Il cervello delle mamme. Come la maternità ti rende più brillante. Era forse solo un’intuizione derivata dall’esperienza, poi confermata dai risultati, scientifici, di una ricerca diretta dal biologo Adam Franssen (qui una sua intervista al Smithsonian Magazine) dell’Università di Longwood, in Virginia. La ricerca, pubblicata nei primi mesi del 2013, evidenziava come le donne madri avessero aumentato la loro capacità di organizzazione, di risolvere i problemi e di rispondere con più efficacia ai momenti di ansia e stress. Che le mamme abbiano competenze manageriali non ordinarie è per altro dimostrato anche dal fenomeno crescente delle mumpreneurs, un network che ormai copre tutta Europa, a partire dalla Gran Bretagna, tanto che persino la rivista economica Forbes ha ritenuto opportuno stilare un elenco dei sei segreti delle mamme che lavorano da applicare al business: una migliore organizzazione per aumentare l’efficienza, massimo utilizzo delle ore del mattino, privilegiare la qualità al posto della quantità, prendersi cura della propria persona per essere …

La famiglia ai tempi del Web

[Articolo pubblicato su LeiWeb il 7 novembre 2013] Inutile negarlo. Ormai, nonostante i tentativi di mantenere ideologicamente intatto il focolare domestico. Nonostante le (buone) regole che ci sforziamo di condividere con i nostri figli, la famiglia non è più un nucleo chiuso, ma uno dei tanti soggetti esposti a una perenne condivisione di fatti e sentimenti. Opinione diffusa è che i più propensi a questa nuova modalità di relazione siano i così dettinativi digitali. In realtà, come dimostrano recenti studi, non è la confidenza con i nuovi media a creare gap generazionale, bensì l’incapacità dei genitori di trasferire ciò che sperimentano con la tecnologia nella propria presenza educativa. È questa una delle riflessioni che Camillo Regalia ha esposto durante la presentazione della ricerca Family Tag (dove l’acronimo Tag sta per Technology Across Generations) promossa dal Centro di Ateneo Studi e ricerche sulla famiglia e dal Centro di ricerca sull’Educazione ai media all’informazione e alla tecnologia, svolta dall’Università Cattolica di Milano in occasione della pubblicazione del libro Famiglia e nuovi media – Studi interdisciplinari sulla famiglia. L’uso dei social network nei giovanissimi …