Month: febbraio 2013

Libero sfogo

Sento il bisogno di una linea di demarcazione. Di una semplificazione forse un po’ ingenua della realtà. Sento il bisogno di ripulire i giorni dalla paura e dalla speranza per riempirli solo di responsabilità. Credo che siano finiti i tempi della comprensione reciproca. Dell’“italiano brava gente” che fa calare dietro un paravento di paternalismo le conseguenze delle proprie azioni. È come il battito di ali di una farfalla. Flebile e inosservato, ma con possibili effetti devastanti. Così, sto bene a guardare come muovo le ali io e come le muovono gli altri. Avevo già deciso, tempo addietro, di scegliere con maggiore cura i miei commensali. Perché ho imparato che il “male” si nasconde dietro ad azioni banali a cui si dà poca, o nulla, importanza. Svicoliamo dallo specchio che riflette la nostra immagine sempre più spesso. Ma ora basta. Mi spiace. Tiro la linea. A futura memoria, ciascuno non potrà dire che non se ne era accorto. Che pensava andasse diversamente. Che si tratti di un posto al Parlamento o del posto di lavoro, il …