Month: marzo 2013

Mi sono fatta una lipo

Confinata in casa dall’influenza, tra un match di tennis e l’altro, si possono vedere cose illuminaniti. La prima volta per la verità, è stata solo una voce da lontano.«Dopo la gravidanza la mia pancia e i miei fianchi erano completamente deformati, e allora… ». Non sono riuscita a carpire il nome di questo geniale studio di chirurgia estetica che con profonda competenza parlava del post parto, ma qualche ora dopo ho potuto gustarmi in tutta la sua interezza questo fantastico spot di La Clinique che già nel 2011, leggo, aveva suscitato perplessità per uno spot sul seno vero o falso. Così vedo una bella donna dai capeli neri nella sua versione contemporanea che ci mostra, disgustata e afflitta, la sua versione post gravidanza. In una parola, uno schifo. Pancia molle, postura con schiena curvata da seno cadente, pelle più scura e malaticcia… La donna amica e sorridente, quella che condivide con noi le amarezze del fisico che cambia, ci suggerisce orgogliosa una via di uscita dal tunnel dell’adipe depresso: un altrettanto amichevole e goliardica lipo… …

#conclave

La memoria mi tradirà, ma non ricordo un #conclave così multimediatico. Sono giorni che l’hashtag è tra i TT di Twitter. Il semplice volo dell’elicottero bianco che portava Papa Benedetto XVI dal Vaticano a Castel Gandolfo è stato mandato in mondovisione e seguito da milioni e milioni di persone. Anche Artribune ne ha fatto una colta dissertazione. E oggi il nuovo Papa si vota anche on line. Eppure di problemi seri, dentro e fuori confine, ce ne sono. In questo rimbalzare caotico di notizie non è chiaro se siamo più noi (fuori dal #conclave) o loro (dentro il #conclave) quelli maggiormente asserviti a una cultura cattomediatica. In ogni caso, i tempi sono questi e mi piace pensare che nemmeno la Chiesa se ne può sottrarre. Alcuni giorni fa Ingenere ha fatto un’interessante intervista alla teologa Marinella Perroni in cui si domandava se si era prossimi alla fine del patriarcato nella Chiesa. Certo che no, ma qualche scalfitura è stata fatta. Le francesi cattoliche del Comité de la jupe invece, che vista la lontananza soffrono meno …

Donne e new media: rivoluzione e opportunità

Intervento per l’incontro Donne NEW MEDIA: rivoluzione e opportunità 8 marzo 2013 presso il Circolo della Stampa a Milano Oggi, tutte le maggiori testate dei quotidiani italiani on line hanno una sezione dedicata alle donne, e alcune tematiche come le quote rosa, la democrazia paritaria o la violenza di genere sono entrate a far parte delle cose di cui si parla quotidianamente, ma fino a qualche anno fa questi non erano argomenti proprio all’ordine del giorno. Credo sia importante ricordarlo perché, le donne, sia come professioniste/giornaliste e come lettrici, è nel web che hanno trovato, prima che altrove, argomenti, competenze e conoscenze che a loro, a noi, interessavano. Questo, credo, giustifica in parte l’interesse e la confidenza delle donne con il web. Sono i dati stessi a dare la forma e l’ordine di grandezza della presenza delle donne sul web. Secondo le rivelazioni Audiweb di dicembre 2012: in Italia il 60 per cento delle donne è on line; il 45 per cento degli utenti connessi è donna; e dal 2006 le donne sono sempre in …

L’8 marzo delle bambine

Articolo pubblicato su LeiWeb il 26 febbraio 2013 Da grande farò l’architetta. E poi la maestra, l’esploratrice, l’avvocata e la casalinga. A ben guardare, i sogni delle bambine ci dicono tutto sulle donne di oggi e di domani. Alessandra Ghimenti, una giovane documentarista toscana, ha trasformato questa intuizione in un lavoro itinerante e autofinanziato nelle scuole elementari italiane. Ha cominciato in una scuola di Altopascio, in provincia di Lucca, poi ha continuato con alunne, e alunni, del centro di Milano, e ora sta lavorando con una scuola in provincia di Brescia. «L’idea di Ma il cielo è sempre più blu… è nata dopo aver letto il libro di Loredana Lipperini Ancora dalla parte delle bambine. Giro classe per classe ponendo domande come: Chi si occuperà dei tuoi bambini? Che differenza c’è tra maschio e femmina? Maschi e femmine possono fare le stesse cose? Sono domande che restituiscono un quadro piuttosto preciso di come stanno crescendo i nostri figli, soprattutto femmine, ma che fotografano anche le forti differenze e resistenze culturali del nostro Paese. Le bambine della scuola milanese per esempio, …

Per chi suona la campana*

Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato. Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole contro il potente, l’intelligenza contro la forza,  il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro l’egoismo, la saggezza e l’impazienza contro la fretta e l’improvvisazione, la verità contro l’errore, l’amore contro l’indifferenza. Queste parole, di Adriano Olivetti, stanno scritte sul frontespizio del piccolo volume di Edizioni Comunità che ha recentemente rieditato i discorsi agli operai dell’imprenditore italiano. L’ho trovato sul tavolo questa mattina e così ho pensato di usarlo come compagno di viaggio in metropolitana. Era forse dai tempi della mia frequenza alla Facoltà di architettura che non leggevo gli scritti di Adriano Olivetti, ma, come ormai sono convinta, nulla capita a caso. E, in questo deserto di urla, ho ritrovato un’intelligenza pura e coraggiosa. Vi consiglio di leggerlo o di rileggerlo perché, davvero, non ci si …