Month: Novembre 2014

Il gelato meccanico di TourDeFork

Loro, i TourDeFork, sono un designer, Stefano Citi, e una food stylist e fotografa, Claudia Castaldi. In studio hanno una cucina dove si cimentano con l’arte culinaria tutti i giorni, ma del cibo preferiscono raccontare il valore sociale. È difficile persino definirli semplicemente food designer perché il loro lavoro si concentra sulla comunicazione visiva del food che, nelle loro mani, diventa un medium e uno strumento sui cui convogliare un’esperienza collettiva. Quando li ho incontrati all’inaugurazione del Opendotlab, avevano invitato a usare alcuni attrezzi del FabLab (taglierini, piccole seghe, pinze) per tagliare formaggi e legumi: una sorta di officina gastronomica in cui i due ambiti trovavano un punto di incontro. All’ultima Biennale Interieur di Kortrijk, invece hanno presentato, all’interno di un bar progettato con Davide Fabio Colaci e Lula Ferrari, il prototipo di una macchina per produrre gelato senza elettricità la cui idea era nata, un paio di anni fa, al Mencraft – Makers Festival di Roma: il Gelato Meccanico. Senza macchine frigorifere, semplicemente girando una manovella e utilizzando una miscela di sale e ghiaccio, la macchina amalgama e raffredda producendo gelato. «Non è magia» dice Citi, «ma l’attualizzazione di …

Undici. Del punire (a scuola) e altri luoghi

Una volta, si obbediva per paura. Paura di un paio di ceffoni, di una sonora sgridata e di alcune punizioni. Ci si levava in piedi quando il professore o la professoressa entrava, non si alzava la voce e stavi sicuro che un quattro o una nota non erano foriere di comprensione e complicità familiare, ma di una ferrea alleanza tra scuola e genitori. Oggi, invece, il genitore evoluto pretende che le regole stabilite vengano rispettate per amore. Per amore pretendiamo di essere ascoltati, rispettati, seguiti. Non che il ricatto affettivo sia più debole di quello del terrore, ma di fatto è il risultato dell’evoluzioni dei costumi e noi, ragionevolmente e giustamente, ci vantiamo di aver radialmente modificato, nel giro di una o due generazioni, il rapporto tra adulti e giovanissimi. Eppure qualche modo per punire chi non rispetta le regole bisogna pur trovarlo. Se non altro, per dare una prima mano sul che cosa sia il senso civico e il vivere insieme. Personalmente, dopo aver condiviso alcune regole (uso e tempo dei vari device, chi fa cosa e come, linguaggio), …