Year: 2015

Regaliamoci un futuro

[Pubblicato su Gioia! n 48 del 19 dicembre] Cosa vorreste trovare sotto l’albero? Forse la grazia prepotente di Serena Williams che, immortalata da Annie Leibovitz sul calendario Pirelli (nella foto), sembra avere tutto quello che serve per spalancare la porta del futuro. O forse, le due parole promesse dal ministro francese Laurent Fabius alla Conferenza sul Clima appena conclusa: «Missione compiuta». E chissà se i finanziamenti basteranno a invertire la rotta dei grandi inquinatori come India e Cina che pure, hanno diritto alla loro crescita, come del resto, le piccole isole del pianeta hanno diritto a restare emerse. E vive. Non un dettaglio trascurabile. Sta a noi, dopo tutto, scegliere quale genere di regalo fare a noi stessi, magari ricordando le parole dell’apostolo Paolo nel suo discorso a Mileto: «C’è più gioia nel donare che nel ricevere». Così la gioia di Bill e Melinda Gates che, bando alle ciance, in concomitanza con Cop21, hanno lanciato la Breakthrough Energy Coalition, una coalizione di magnati della new economy, da Jack Ma del portale cinese Alibaba a Jeff Bezos …

Due domande sulla dentosofia

[Intervista pubblicata su Gioia! 5 dicembre 2015] Non usa Internet, cellulare e mail. Mal sopporta gli applausi (a meno che non si facciano tutti insieme e a se stessi) e le sue parole, più che di un professore, sembrano quelle di un amico che racconta fiducioso la sua esperienza. Michel Montaud è uno dei fondatori della dentosofia, terapia alternativa alle cure dentistiche convenzionali che sta avendo sempre più seguaci (albo ufficiale solo su dentosophie.it). In due parole, cosa è la dentosofia? È un modo di guardare alla bocca come espressione della persona nella sua totalità e del suo temperamento. Medici e dentisti spesso non si parlano, ma la bocca è legata sia all’equilibrio del corpo che al nostro stato psicoaffettivo. Io ho incontrato la dentosofia quando mi sono rifiutato, da dentista, di mettere le barbelé (il filo spinato, ovvero l’apparecchio ortodontico) a mio figlio: una catastrofe dal punto di vista osteopatico e psicologico. Ma potrei anche dire che la dentosofia è una scuola di umiltà, un esercizio di volontà e una forma di pedagogia. Ma …

Facciamolo crudo

Nell’epoca del cibo ossessione, passato, come scrive l’antropologo Vito Teti nel suo ultimo Fine Pasto (Einaudi), dall’essere un’utopia per le “pance vuote” al troppo pieno, di senso e di fatto, delle nostre tavole, non poteva mancare la variante del crudismo. Che ci dovrebbe riportare, secondo le parole di Stefano Momentè, esperto di alimentazione e autore di numerosi libri sul tema, «al cibo originario, il più vicino possibile allo stato naturale e per questo ricco di tutti i nutrienti in forma perfetta». Il cibo che ci accomuna agli altri essere viventi del pianeta insomma, i quali, al contrario di noi, non lo cuociono, non lo mescolano e se ne nutrono solo quando hanno fame. Questa, per così dire, l’apparecchiatura salutista e socioculturale, contornata dalla solita sfilza di star che giurano di seguire la dieta crudista, almeno nella sua versione contemporanea, quella cioè che oltre ai vantaggi nutrizionali, appaga palato e vista. Un crudismo gourmet che rispetta le regole di un regime alimentare che prevede un consumo prevalente di verdure e frutta di stagione, quindi di semi …

Reggio Emilia fa centro!

Chissà se ora si scrolleranno di dosso quella sorta di senso di inferiorità verso Parma o Bologna. Ora che, il 24 novembre, festa di San Prospero, patrono di Reggio Emilia, quello che per molti è il più grande progetto di rivalutazione urbanistica dal dopoguerra, vede la luce. Un intero isolato (complessivamente 20 mila mq) tra piazza del Monte e il Teatro Valli che comprende, oltre al retro di Palazzo Bussetti recentemente rinnovato e a una parte del seicentesco Palazzo Scaruffi, i vecchi edifici Inps e delle Poste. L’architetto Ivan Sacchetti, che ha curato l’intero progetto, dal recupero delle facciate alla costruzione ex novo delle gallerie, dice che: «La città si riappropria così di uno spazio dimenticato». Nessun stravolgimento stilistico, se mai un richiamo al neoclassicismo della scuola del Marchelli presente in città, e, per tutti, «un nuovo percorso urbano compreso il recupero dell’antica corte dove stava l’ex collegio del Seminario». Il che significa, in termini turistici, gallerie per lo shopping e quattro piani (che apriranno a primavera 2016) riservati alla gastronomia d’eccellenza con ristoranti, champagneria …

Ai confini del corpo

[Pubblicato su Dove novembre 2015] Per impiantarsi un biochip tra il pollice e l’indice ci vogliono cinque secondi e un bisturi con ago di circa tre millimetri. Nessuna anestesia e tanta voglia di sperimentare che cosa, nella vita di tutti i giorni, significa connettere il proprio corpo alla Rete. Lo sta facendo Povel Torudd, ideatore del progetto e capo comunicazione di Kaspersky Lab Europe, una delle più grandi aziende al mondo che si occupa di sicurezza informatica. Insieme alla comunità svedese di bio-hacking BioNyfiken, Kaspersky Lab sta provando a passare dall’Internet of Things all’Internet of Us. Da un mondo in cui sono gli oggetti a essere connessi e parlanti tra loro, a un’umanità connessa a sua volta e dotata di un corpo “aumentato” con una tecnologia che permette di aprire porte, accedere ai device personali, fare acquisti. «Dopo pochi giorni dall’impianto, mi ero già dimenticato di avere un chip. E oggi, passati otto mesi, penso a lui solo come a un “aggiornamento” utile per il mio corpo, ma è anche piacevole sentirsi parte di una piccola …

E tu, di che benessere sei?

Pare che svegliarsi alle 5 sia il segreto per mantenersi giovani, produttivi e felici. Lo dicono diversi studi americani tanto che per diventare “morning people” ci si è attrezzati con manuali e podcast. Quelli di Jeff Sanders, per esempio, fondatore di The5AM Miracle, ci dicono che andare a letto quando fa buio, alzarsi all’alba e fare esercizio fisico e bere molta acqua, è il modo migliore per affrontare la giornata (e la vita). I giornali, dal canto loro, non fanno che elencare le persone di successo che si alzano con il canto del gallo. Comunque la buona notizia è che la sveglia alle 5, non è l’unico rituale di benessere a disposizione. Anzi. A guardare bene ce n’è per tutti i gusti, i piaceri e le tasche. E forse bisognerebbe alzarsi presto solo per provarli tutti. Ecco i più nuovi. SPA-SOPHROLOGY® Un mix delle tecniche di meditazione e rilassamento orientali e occidentali. Questo è, in sintesi, la sofrologia che, unita a prodotti ispirati al lavoro del biologo René Quinton, fiducioso nelle proprietà terapeutiche dell’acqua di …

50, l’età dell’oro!

Che erano migliorate in stile e carrozzeria se ne erano accorte semplicemente guardando le foto della mamma, e ancor più della nonna. A dire invece loro che, arrivate alla soglia dei cinquanta, sono persino più intelligenti, ecco due studi, tedesco e inglese, pubblicati poche settimane fa rispettivamente su PlosOne e Intelligence, che assicurano che dopo aver spento le candeline del mezzo secolo, non solo non sono da rottamare, ma che le sinapsi si muovono più agili che mai. «Forse pochi se ne accorgono, ma la vita si sta allungando a un ritmo impressionante: negli ultimi quarant’anni anni abbiamo guadagnato dieci anni», dice il famoso genetista Edoardo Boncinelli. «Mangiamo tutti i giorni e meglio, prendiamo antibiotici, ci laviamo le mani. Il risultato è che siamo più sani e abbiamo sempre più voglia di fare una sorta di gara della giovinezza con gli altri». Insomma, effetto Flynn a parte, il tempo passa e noi, almeno a livello di generazione, ringiovaniamo. Senza contare che è alle cinquantenni di oggi, finalmente libere da impegni familiari e dotate di un …

Educazione alla bellezza

C’era una volta The Beauty Premium, il bonus che avrebbe dovuto avere chi è stato baciato da Madre Natura in fatto di simmetria del viso, grazia dei lineamenti, armonia di forme. L’Università di Essex lo aveva quantificato anni fa, e da allora, Harvard Business School compresa, nessuno si è azzardato a contraddire la tesi che la bellezza garantisse successo e potere. Salvo poi non spiegare il perché donne come Mary Barra, Ceo di General Motors e secondo Fortune la donna più potente al mondo, o come Angela Merkel, se ne stanno in cima alle classifiche con tutta la loro normalità e senza aver mai avuto bisogno di un lifting. E che dire di Kate Winslet, che della bellezza patinata sembrerebbe aver bisogno in quanto testimonial di Lancôme, e invece decide di eliminare filtri e ritocchi dalle foto per apparire più naturale (rughe comprese) e dare un esempio positivo alle nuove generazioni; o di Essena O’Neill, la 18enne australiana che, sempre in nome dell’autenticità, abbandona i suoi 600mila seguaci di Instagram dove mostrava, secondo le sue …

La donna senza nome

Ho letto La donna senza nome (ed. Castelvecchi) di Eugenia Romanelli per curiosità e perché seguo quello che è uno dei pochi blog dedicati alle problematiche LGTB e ai figli di omogenitori in questo Paese. Poi ho scoperto che Eugenia sta facendo con coraggio quello che pochi autori, artisti, intellettuali, fanno: mettere la propria faccia per sensibilizzare su diritti civili che dovrebbero, per civiltà appunto, essere di tutti. Così ho voluto fare una chiacchierata con lei. La riporto di seguito e vi consiglio di leggerla (e di leggere il libro) perché è interessante. Anche nei tuo romanzi precedente, Vie di fuga e È scritto nel Corpo si parlava di procreazione assistita e della formazione di una famiglia al di là delle convenzioni sociali e legislativi. È un tema che ti sta a cuore? Diciamo che sempre di più in questi ultimi anni ho deciso di impegnarmi in prima persona per difendere i diritti civili di persone che vengono discriminate in base a scelte e gusti sessuali e anche di bambini che, non avendo il secondo genitore, si trovano ad essere discriminati a loro volta. Cosa che riguarda …

Violenza donne: dove sono finiti i soldi?

25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. A pranzo si parlava con delle colleghe di quanto, innanzi tutto, sia difficile farla percepire come tale, la violenza. Dalla famiglia alle istituzioni. In entrami i casi, ancora troppo spesso, la violenza sulle donne è un affare di famiglia, una cosa che accade tra le mura domestiche ed è quindi lì che deve essere risolta. Ciò porta le donne spesso a non denunciare, le forze dell’ordine a sottovalutare, il contesto sociale a condannare. Una bella frittata, no? Poi certo, c’è quella che quell’uomo riesce a lasciarlo e se ne trova un altro quasi uguale. «Beh, allora se le cerca però», incalza la collega davanti all’insalata. Ecco, giusto di questo si stava parlando. E se lo dici tu, che sei informata, sensibilizzata sul fenomeno, figurati cosa dicono gli altri. Dicono che se lo merita, ecco la risposta. Per nessun essere vivente, se non per le donne, la violenza è meritata. Pensateci. Ora certo, se ne scrive di più, di anno in anno. Nella speranza che questo non sia …