Month: maggio 2015

Lode al secchione

[Pubblicato su Gioia! del 21 maggio] L’orgoglio di ogni genitore. Una pagella con tutti 10. Una fama da bravo ragazzo, o ragazza, che ti tallona dalle elementari. Il che, come confessa Luca Marannino, il liceale del liceo Berchet di Milano salito alle cronache per una pagella tanto perfetta da scriverci un libro (Secchione ma non troppo, Mondadori Electa), può creare alcuni contrattempi alla vita sociale. Poco male, perché alla fine sei pronto per la conquista della tua lode. E senza – pare – aver studiato troppo, dedicandoti a sport, musica, volontariato. Strano? A dire il vero, no. Il mito del secchione curvo sui libri è infatti un falso storico e, visto i dati Ocse, l’organizzazione che misura il livello di istruzione dei principali paesi industrializzati, anche contemporaneo. Con i nostri adolescenti che passano quasi il doppio del tempo dei loro coetanei d’oltreconfine a svolgere i compiti a casa e, nonostante questo, consegnano all’Italia numeri da maglia nera per abbandono scolastico (quasi il 18 per cento, primi in Europa) e tasso di laureati (il 22 per …

Cosa è il mestruazioni day

“Fui confinata in casa per 7 giorni la prima volta che ebbi le mestruazioni” – racconta Alinafe (nella foto a lato), 15 anni del Malawi. “Rimasi sconvolta vedendo il sangue che non si fermava, mia madre mi portò da mia nonna che abitava in un’altra comunità e dovetti stare chiusa in casa per sette giorni, mi spiegarono che dovevo usare stracci come assorbenti e che non mi sarei mai dovuta macchiare i vestiti perché sarebbe stata una vergogna per la mia famiglia”. Il 28 maggio è la Giornata Internazionale delle Mestruazioni, un tema che nei Paesi in via di sviluppo è ancora tabù e che causa molti pregiudizi con effetti dannosi sul futuro delle bambine. Secondo un studio delle Nazioni Unite una bambina su tre nel Sud dell’Asia si trova ad avere le prime mestruazione senza sapere cosa siano, mentre il 48% delle bambine iraniane e il 10% di indiane credono che il ciclo sia una malattia. “Quando ebbi il menarca, non sapendo cosa fosse, ero spaventata, non dissi nulla in famiglia e mi confidai con …

Nuovi hotel per nuovi viaggiatori

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera 22 maggio 2015] Imparare tutto sui segreti dell’orto, dalla semina al raccolto. Vangare, piantare, raccogliere i frutti migliori. Preparare il terreno. Oppure farsi insegnare tutti i segreti per una legatura perfetta del culatello prima di metterlo nelle cantine umide a stagionare. E non siamo né in un orto urbano, né in un’azienda agricola a fare i lavoratori stagionali. Siamo in vacanza, in un castello contornato di rose a Polesine Parmense dove alla fine del Settecento Maria Luigia duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla moglie di Napoleone, aveva insediato la sua guardia per controllare i traffici fluviali, e che ora è un relais, l’Antica Corte Pallavicina. Massimo Spigaroli è lo chef, il padrone di casa e il mentore che, da agosto a ottobre 2015, accompagnerà in questa sorta di attività alternativa i suoi ospiti. A metà tra horticultural therapy e gioco di ruolo, quello che succede alla Corte rientra perfettamente in quella personalizzazione dei servizi che l’ospitalità sta cercando di mettere a punto. Esperienze su misura, un rapporto diretto con proprietari e abitanti …

Ecolusso in Baia Sistiana

[Pubblicato si Sette/CorrieredellaSera il 22 maggio 2015] A 10 chilometri da Trieste, tra il castelli di Miramare e di Duino, c’è Portopiccolo, un borgo ecosostenibile ricavato da un’ex cava di pietra calcarea affacciata su Baia Sistiana. Le strutture si riscaldano e si raffrescano per geotermia, niente emissione di gas combusti e auto. Neppure le falesie, aree protette, sono state toccate, mentre le pareti della cava sono state piantumate con 11 mila alberi, tra lecci, querce, ginestre e carpini neri. Sul lungomare, negozi, bar, ristoranti che hanno fatto battezzare Portopiccolo la Montecarlo del nordest. Con appartamenti dai giardini pensili, un marina da 120 ormeggi, un hotel 5 stelle, il Falisia Resort, che aprirà a luglio, e un ristorante, il Bris, palcoscenico di Leonardo Marongiu, chef sardo classe 1975. E naturalmente, una Medical Spa (da fine anno) e un Beach Club aperto a tutti. Da qui ci si muove per veleggiare nelle lagune di Grado o Marano, per visitare città storiche come Aquileia, o per percorrere sentieri come il Rilke o la Napoleonica: cinque chilometri tra Opicina e …

L’estate del Villaggio

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera del 22 maggio 2015] Negli anni Sessanta era il Villaggio voluto da Enrico Mattei per i dipendenti Eni. Ma era anche il tentativo di costruire un luogo nuovo di socialità e comunità, ed è stato, negli anni dell’abbandono, meta di pellegrinaggio di architetti perché, questi oltre 100 mila metri quadri sopra Borca di Cadore, con più di 250 ville, due alberghi, una colonia e un campeggio, sono uno degli esempi più alti di architettura alpina. A firmarla fu Edoardo Gellner, famoso per le Olimpiadi Invernali del 1956 e che nella chiesa collaborò con Carlo Scarpa. Ma, come dice Gianluca d’Incà Levis, curatore di Dolomiti Contemporanee e Progetto Borca «L’architettura non serve per essere contemplata, ma vissuta». Così, sarà lo stesso Levis a fare da guida durante la visita del 16 maggio, la prima della stagione. Poi le aperture saranno comunicate su progettoborca.net fino a luglio, quando il sito sarà mostrato ogni week end. «La colonia è il vero oggetto della rigenerazione. Gli artisti vi lavorano utilizzando “parti” del luogo: dalle coperte di …

Toscana, dalla terra alla tavola

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera 15 maggio 2015] Quando si dice il tempismo. Il ritrovamento della farina più antica del mondo, quella “rintracciata” (per la precisione si tratta di granuli di amido) sulla macina e sul pestello di trenta mila anni fa rinvenuti nella zona di Bilancino, nel Mugello, è stato annunciato pochi giorni fa. Per la verità, le analisi erano state condotte nel 2010 dal dipartimento di Biologia vegetale dell’università di Firenze, poi però il gruppo archeologico guidato da Anna Revedin, direttrice dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, ha raccolto i rizomi di tifa, una pianta palustre piuttosto comune, li ha seccati, macinati e cotti per farne gallette. «Il sapore assomiglia alla segale, leggermente dolciastro, ma ciò che è importante è che si tratta di un prodotto elaborato che presuppone che gli uomini del Neolitico della zona avessero già delle conoscenze sulle diverse parti della pianta e sulle possibilità di trattarle con processi e tecniche complesse, come la macinazione e la cottura. Cosa che costituisce la premessa alla nascita successiva dell’agricoltura», dice Revedin. L’11 settembre prossimo, …

Del talento e della fatica

La professoressa Daniela Lucangeli è vice-presidente dell’Associazione Gifted and Talented Education e professore Ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Padova. Con lei, in occasione di un mio articolo per Gioia, ho parlato di valorizzazione del talento e di pratiche educative nella scuola. Ecco l’intervista integrale.  Come riconoscere, e valorizzare, i bambini e le bambine ad alto potenziale? L’argomento è complesso. Anni fa l’ufficio scolastico del Veneto rilevò che quasi il 62 per cento di studenti ad alto potenziale cognitivo abbandonava la scuola dopo la terza media. Il problema, oltre che economico, era evidentemente anche etico. D’altra parte, quello che è stato rilevato in Veneto succede anche su ampia scala, tanto che è l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dire che i bambini ad alto potenziale cognitivo sono spesso segnalati tra quelli che hanno difficoltà emotive e sociali. In ogni caso, siamo in presenza di un gifted children quanto il QI supera i parametri di norma, ma l’idea non è tanto la valutazione della quantità quanto della qualità: difficilmente si hanno potenziali alti in tutte le funzioni, semmai, si …

La Dieta Mediterranea in 3D

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera 15 maggio 2015] «In questo momento in cui tutti parlano di cibo, mi sembrava opportuno invitare gli studenti a farsi portatori, e divulgatori, di una particolare cultura che si chiama Dieta Mediterranea». Ugo La Pietra, progettista tra i più eclettici e sperimentatori della storia del design italiano, nonché coordinatore della Creative Academy, la scuola internazionale di design fondata a Milano dal gruppo Richemont nel 2003, spiega così le ragioni che hanno portato a trasformare un laboratorio didattico in una mostra (promossa anche dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte) che sarà ospitata nella Sala del Collezionista del Museo Poldi Pezzoli dal 21 maggio al 15 giugno prossimi. «Se la Dieta Mediterranea è patrimonio dell’Unesco, lo dobbiamo non solo al modello nutrizionale che tutti conosciamo, ma al fatto che essa rappresenta un rituale che esalta l’esperienza sociale della convivialità. Stare insieme, riunirsi attorno a un tavolo, scambiarsi storie e piatti, è un modo per promuovere il senso di una comunità». E attorno a un tavolo si siederanno virtualmente i venti studenti che, attraverso i …

Nutraceutica, metà nutrizione, metà farmaceutica

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera 15 maggio 2015] In questi giorni, le prime 10 mila piantine di pomodoro “super bio” del vivaio L’Ortofruttifero di San Giuliano Terme saranno messe in vendita. Un frutto speciale a cui sono stati restituiti i microorganismi benefici che vengono distrutti con l’agricoltura convenzionale, e per questo dotato di qualità superiori per proprietà antiossidanti e contenuto di licopene, fosforo, zinco, potassio e calcio. Manuela Giovannetti, direttore di Nutrafood, il Centro Interdipartimentale di Nutraceutica e Alimentazione per la Salute che ha condotto lo studio nei laboratori dell’Università di Pisa, dice che il successo è proprio questo: «Esser passati dalla ricerca alla produzione». E non è la prima volta. «Con il Caseificio Manciano» continua Giovannetti, «abbiamo prodotto un formaggio a basso contenuto di colesterolo arricchito con grassi funzionali, come il linoleico omega3, alimentando le pecore con semi di lino: il beneficio su soggetti ipercolesterolemici è stato confermato da uno studio dell’Università di Cagliari». E con una domanda sanitaria che rappresenta l’80 per cento della spesa pubblica, si capisce perché la Toscana abbia deciso di investire …

La #buonascuola? Esiste già

La #buonascuola? In parte, c’è già ed è quella che 22 scuole capofila del movimento delle Avanguardie Educative Indire hanno iniziato dando il via a una trasformazione complessiva della scuola. Ovvero, rivedere non solo la pratica didattica quotidiana, ma anche l’organizzazione e l’uso della struttura, degli spazi, dalle le aule ai corridoi, dalle mense alle biblioteche e palestre. Questa è un’intervista con Elisabetta Mughini, dirigente di ricerca dell’area innovazione di Indire Avanguardie Innovative. Qual è l’intento di questo Movimento? Le 22 scuole non solo firmatarie del manifesto, ma sono state individuate perché esprimono già una buona pratica della trasformazione della scuola. L’intento è quello dimettere in Rete le scuole e le loro esperienze per fare da “guida” anche quelle che vogliono intraprendere la stessa trasformazione. Quante sono le scuola che vi stanno seguendo? Sono 167, di ogni ordine e grado. E possono decidere di adottare anche una sola delle dodici idee che trovano nel manifesto. È interessante notare che le capofila non sono locate in grandi centri, ma in zone della provinaci italiana dove la cura …