Month: febbraio 2016

Maldive. Operazione squalo balena

Seduti a cavalcioni sulla barca, mentre i delfini ti danzano attorno, si scruta il blu profondo aspettando che l’innocuo gigante del mare emerga dagli abissi. L’attesa può essere lunga, tanto che spesso sfiora l’idea della rinuncia, poi, come per miracolo, ecco che qualcuno grida “Eccolo!” e, semplicemente con maschera e pinne, ci si tuffa. Nuotare con uno squalo balena è un’immersione nella meraviglia. Non si è soli, ma se si è fortunati, potrebbero passare un paio di minuti prima che quel pescione uscito dalla preistoria di media lungo tra i 12 e i 14 metri, sparisca di nuovo. Mario intanto, sulla barca, continua con quel suo sorriso che fa svanire ogni incertezza. Italo maldiviano, al Diving Blue Tribe del Moofushi Constance Resort, accoglie chi ha voglia di avventurarsi nel blu dell’Oceano Indiano. Un poco più in là di quella barriera corallina che si trova a pochi metri dalla riva e dove si nuota con pesci dai colori elettrici, baby shark e, da novembre ad aprile, le signore mante. Ma le sorprese del mare, non finiscono …

Facciamoci un dono

C’è un’antica fiaba africana in cui una madre regala ai suoi due figli due bellissimi uccelli dalle piume rosso e oro. È un dono magnifico e inaspettato, ma poiché ognuno dei regali ne fa quello che gli pare, mentre un figlio se lo mangia, l’altro lo usa per conquistare una principessa. E nel frattempo, anche per aiutare pescatori, tagliatori di canne, raccoglitori di grano e persino un grosso baobab. Se c’è una cosa che abbiamo imparato dall’antropologo francese Marcel Mauss, che sul dono ha scritto nel 1923 uno dei libri ancora oggi di riferimento (Saggio sul dono, ripubblicato anni fa da Einaudi con la prefazione di Marco Aime), è che la virtù del dono non sta tanto nel suo valore intrinseco, quanto nella sua capacità di creare relazioni umane. Una relazione che si articola in tre momenti, dare – ricevere – contraccambiare, e che, se non viene esercitata, se non si alimenta nella sua circolarità, semplicemente si spezza. E insieme a essa, il senso profondo del dono. Il che, proprio nel mese di diversi ed …

Elogio del maiale

«Qui maiali, polli, faraone, oche, li abbiamo sempre allevati… Mio bisnonno era il “norcino a domicilio” di Giuseppe Verdi, che qui vicino aveva il podere Piantador, quando la macellazione veniva fatta d’inverno, casa per casa». Mentre attraversiamo l’orto che porta all’ingresso dell’Antica Corte Pallavicina, lo chef Massimo Spigaroli ricorda che è anche per questo che in zona si dice che il maiale è come la musica del Maestro: non si butta via nulla. Le cantine dove si mettono a stagionare i culatelli risalgono al 1320, e sono le più antiche del mondo: le vollero i marchesi Pallavicini perché a loro, nobili padroni, spettava la parte più pregiata della lavorazione dell’animale. Il Po scorre vicinissimo, e non è un caso, perché era la strada percorsa dalle affittanze agricole che ripagavano il contratto con una parte dei prodotti. E anche il maiale, di razza antica ”Nera Parmigiana”, ha la sua storia: «Abbiamo avuto maiali autoctoni dalla cute scura da prima del Settecento, ma quando Elisabetta Farnese sposa Filippo V di Spagna, nel parmense arrivano anche bufali e …

La prostituzione è femmina

Oggi l’arresto a Brescia di undici uomini che adescavano ragazzi minorenni via Internet e ottenevano rapporti sessuali in cambio di soldi. È una vicenda vergognosa di cui si avranno più dettagli nei prossimi giorni. L’episodio è molto simile, quasi a specchio, alla vicenda degli uomini che, con pari modalità, erano stati coinvolti in un giro di prostituzione minorile a Roma scoperto nell’ottobre del 2013. In entrambi i casi i ragazzi e le ragazze, dai 14 ai 16 anni, venivano adescati su Internet. In entrambi i casi è stata una madre ad avvertire il sospetto, nel primo caso per la scoperta di sms, nel secondo per l’eccessiva disponibilità economica della figlia. In entrambi i casi, gli e le adolescenti l’hanno fatto per soldi, hanno ritenuto cioè possibile vendere e mercificare il proprio corpo per telefonini, disponibilità di contanti, catenine d’oro con lo stemma dell’inter, cene etc…. In entrambi i casi tutto era gestito semplicemente, in modo efficace e naturale, via sms con il proprio smart phone. In entrambi i casi, ancora, case a disposizione, e bei padri di …

Cosa insegniamo ai nostri figli

L’esempio vale più di mille parole. Spero che su (almeno) questa affermazione si possa essere tutti d’accordo. Quindi facciamo uno sforzo ulteriore e domandiamoci cosa, ogni giorno, insegniamo ai nostri (ingestibili dicono) figli. L’altra sera per esempio ero al cinema e nel bel mezzo di una scena topica la signora della fila davanti, leggermente spostata sulla mia sinistra, ha tirato fuori dalla borsa il suo smartphone 37 pollici e si è messa a scrivere dei messaggi su Whatsapp. Quasi quasi riuscivo a leggere l’argomento della chat, se non che il riverbero luminoso dello schermo era così fastidioso da costringermi, dopo qualche minuto, a chiederle cortesemente di abbassare (almeno) il cellulare. Alla fine del film, la bionda signora con il filo di perle si è scusata dicendomi: «Non volevo disturbare, volevo solo sapere come stava mia figlia e scambiare due messaggi». Non le ho risposto. Avevo appena visto dei brandelli di cervello deflagrare sulla faccia di un altro e, quindi, non le ho risposto. Come non vi dico che, sarà capitato anche a voi, ancora oggi, ogni volta che sono …

Se il principino va alla Montessori

È entrato con il suo giubbino blu alle Westacre Montessori School di Norfolk in mondovisione. E tutti hanno visto che per George di Cambridge è stata scelta una scuola materna che adotta il metodo della pedagogista italiana. Ammirato e studiato all’estero (i fondatori di Amazon, Wikipedia e Google ne hanno ammesso l’importanza nella loro educazione), ma che in Italia conta solo 200 scuole tra materne e primarie e 5 medie. Eppur, qualcosa si muove. «Dopo il successo della sperimentazione, dal prossimo anno le medie pubbliche Montessori saranno tre con insegnanti formati ad hoc» dice la presidente dell’associazione Me.Mo. di Milano Lavinia Galli. Un progetto pionieristico in Italia che parte da alcune associazioni di genitori, in sinergia con alcune dirigenti scolastiche, l’Opera Nazionale Montessori e la Rete Montessori e che prevede anche dei corsi per genitori sul tema dell’adolescente secondo Maria Montessori e un corso di formazione per docenti. Il prossimo settembre, le sezioni Montessori di scuola media, oggi presenti unicamente all’Istituto Comprensivo Riccardo Massa di via Quarenghi 14, saranno anche a Cinisello Balsamo, alla scuola Ilaria Alpi e Anna Frank. E, «dopo anni di luoghi comuni, …

Elizabeth Holmes, il nuovo Jobs è donna

A guardarla, con quel dolcevita sempre identico, i pantaloni e le scarpe basse rigorosamente neri, la sua reticenza assertiva, non si può fare a meno di essere d’accordo con chi l’ha definita uno Steve Jobs al femminile. Di questo per altro, Elizabeth Holmes, 31 anni, la più giovane milionaria del pianeta grazie a un patrimonio di 4,5 miliardi di dollari e una società da lei fondata, la Theranos, valutata per 10, si è piuttosto risentita; tanto che alla rivista Fortune ha rivelato che è solo per distrarre l’attenzione dalla sua persona e fare in modo che ci si concentri su quello che dice, che ha adottato il look alla Palo Alto. Sta di fatto che, nella retorica giornalistica, che poi comprende un fiume di interviste e lunghi articoli da Business Week a Forbes, dalla CBS a Elle Usa, il personaggio Holmes ha molto a che fare con quello dell’imprenditrice messianica che promette di cambiare il mondo a colpi di innovazione tecnologica. Alla Jobs, insomma. Qualcuno ha anche sostenuto che era proprio lei quello di cui aveva …

The Ghetto Tarot, i tarocchi per Haiti

Reinterpretare uno dei mazzi di tarocchi esoterici più celebri del Novecento, il The original Rider-Waite Tarot Deck di Pamela Colman Smith del 1909, per ritrovare la propria identità. Questo il messaggio del progetto, da cui sono tratte le immagini del servizio, della fotografa belga Alice Smeets, già vincitrice dell’Unicef Photo of the Year Award 2008, in collaborazione con un gruppo di artisti nati e cresciuti nelle baraccopoli di Port-au-Prince, gli Atis Rezistans. Ma anche un modo per allontanarsi dalle immagini stereotipate della povertà, per raccontare la cultura e la spiritualità locali, e per mostrare che anche l’emarginazione è piena di vitalità, gioia e creatività. Per gli Atis Rezistans il riciclo significa sopravvivenza, e non solo della loro attività artistica: la lanterna dell’Eremita è stata creata con vecchi metalli, il gatto nero della Regina di Bastoni, con pneumatici usati. E poi collage di motori, televisori, materiali di scarto, detriti: tutto rinato in sculture. «Gli haitiani hanno le risorse per rompere il loro destino di vittime e non hanno bisogno di “soluzioni occidentali” ai loro problemi», dice …

Haiti, il terremoto dimenticato

Sono passati sei anni da quel 12 gennaio 2010 in cui un terremoto di magnitudo 7.0 mise in ginocchio, in poco più di 60 secondi, Haiti. Alla fine, oltre a case, scuole, strade, ospedali, il palazzo dell’Assemblea Nazionale, la cattedrale e la sede Onu della capitale Port-au-Prince, si contarono più di 222 mila morti e tre milioni di persone coinvolte. Il mondo si mobilitò, le Ong moltiplicarono i programmi di aiuto, un fiume di dollari cominciò ad arrivare. Eppure oggi Haiti sembra ancora in stato di emergenza. E fatica, dopo un anno di governo “per decreto” del presidente Michel Martelly, dopo l’accusa di brogli nelle elezioni preliminari del 25 ottobre, e dopo che il ballottaggio tra Jovenel Moise (candidato di Martelly) e Jude Celestin previsto il 27 dicembre è stato rimandato a data non certa, ad avere un governo legittimo. Cosa che aiuterebbe non poco le cose. «Ad oggi (2 gennaio, ndr) non si sa ancora nulla della verifica del risultato di ottobre. Indipendentemente da questo però, è improbabile che si riesca a convocare il …