Month: aprile 2016

Mental Fitness

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le chiama “life skills”, competenze di vita, e sono quelle capacità personali, emotive e relazionali, che ci consentono di avere un approccio positivo verso quello che capita ogni giorno. Tutto, di fatto, dipende da una mente sana e proattiva. Da un cervello che dovremmo allenare come un qualsiasi altro muscolo del nostro corpo, senza per altro temere di essere surclassati dai più giovani, comunemente ritenuti più “brillanti e veloci”, visto che, come mostrano le ricerche, i cervelli adulti e maturi hanno invece un miglior rendimento quando si parla di risoluzione dei problemi, linguaggio, organizzazione spaziale e memoria verbale. Come dire che per il cervello l’esperienza, e l’esercizio che ne sta dietro, contano, ed è per questo che dobbiamo continuare a farlo. Attivare la speranza  «La lamentazione è uno stile cognitivo limitante e una profezia di autoscacco. Ma disimpararlo si può, sostituendolo magari con la consapevolezza, scientifica, che il senso della vita non lo si trova, ma si crea. È questo il significato della parola speranza secondo la teoria di Charles …

Mai provato la speleoterapia?

Scendere con un trenino a 1000 metri nel cuore di una montagna e poi ancora a piedi, in una vecchia miniera di rame, tra gallerie e grotte naturali dalle pareti umide. Il termometro segna una temperatura di nove gradi, e l’umidità relativa, fanno notare, arriva al 95 per cento. Tuttavia si ha l’impressione di respirare aria leggera e pura, cosa che di fatto, essendo bassissima l’umidità assoluta e praticamente assenti polveri e allergeni, accade. Scoperta per caso nel cuore di una delle colline del Sauerland, nella tedesca Renania Settentrionale-Vestfalia, dove le persone si rifugiavano per i bombardamenti, la speleoterapia, è un toccasana per chi cerca beneficio alle vie respiratorie, che siano sofferenti per asma o sinusite, fino a bronchiti croniche o allergie del seno paranasale. Basta respirare seduti, ma coperti, su una chaise longue, e magari intanto leggere o ascoltare musica, che l’azione decongestionante sulle mucose migliora la respirazione. In Italia, l’unico luogo dove sperimentare il trattamento è il Centro Climatico di Predoi in valle Aurina dove, ogni anno, da aprile a novembre, sono settemila …

Arrampicata verso la fiducia

Avevo accennato al valore pedagogico e formativo dell’arrampicata per bambini nel mio articolo sulle “montagne incantate” del Tirolo (qui il link). Come sostiene Mike Gabl, pedagogo, direttore tecnico del progetto tirolese “Climbers Paradise”, che insegna arrampicata dal 1997 , arrampicare può essere un’ottima preparazione per la futura carriera lavorativa dei ragazzi. «Nessuno sport come l’arrampicata favorisce lo sviluppo olistico delle persone», dice. Ma soprattutto, nell’arrampicata i ragazzi imparano a essere responsabili. Di se stessi e dei compagni. Quando si affrontano un’arrampicata, ci si prefigge un obiettivo, ed è sicuramente un buon insegnamento imparare a lavorare per il raggiungimento di uno scopo e scoprire quali siano i passi da fare necessari per raggiungerlo. Inoltre, nell’assicurare i bambini devono sempre rimanere concentrati. E questo è un ottimo esercizio. Insomma, oltre a rinforzare le capacità motorie, l’arrampicata agisce su percezione, concentrazione e fiducia. Tutte cose che accrescono l’autostima e la capacità di collaborazione. Ai genitori timorosi, Galb assicura che «Ci sono molti meno incidenti nell’arrampicata sportiva che nello sci, nella pallavolo o nel calcio». In questo post troverete dei suggerimenti e luoghi dove provare questo sport ideale per tutta la famiglia Tirolo, che …

Il potere della bellezza

Non che sia una novità. Già Aristotele ci istruiva su come il nostro aspetto fosse il miglior biglietto da visita che abbiamo a disposizione. Ancor prima di aprir bocca, ci si conosce con lo sguardo, gli atteggiamenti, lo stile. Quel che però negli ultimi anni ha fatto saltare la mosca al naso è che qualcuno sia riuscito a dare un valore economico a queste qualità genetiche. «Il fatto che si riesca a quantificare e misurare il potere della bellezza sposta la questione dal piano privato a quello sociale» dice Francesco Daveri, docente di politica economica all’Università Cattolica a Piacenza e autore della prefazione dell’ormai bibbia della pulchronomics (termine con cui si designa l’economia della bellezza) scritta da Daniel Hamermesh La bellezza paga. Tutti i vantaggi dell’essere attraenti appena pubblicata in una nuova edizione (Egea). «Se, tolti tutti i possibili fattori di discriminazione, rimane ancora una differenza nei salari, e questa è imputabile al good looking, allora si può parlare del valore economico della bellezza e anche, non meno importante, del danno che, a parità di …

A lezione di sauna

Si fa presto a dire sauna. Fino a qualche tempo fa si entrava, si girava la clessidra e si attendeva, con quella giusta sofferenza che per alcuni è indice di purificazione piscofisica, che almeno otto minuti passassero. Oggi invece, anche fino ai 90 gradi, è tutto un susseguirsi di danze aromatiche, musiche, gong tibetani, reading di poesia e sessioni yoga… «La rivoluzione nel mondo della sauna è cominciata quando quella pratica necessaria che era lo sventolamento dell’asciugamano per il ricambio d’aria è diventata un rituale emozionale» dice Mario Santini, architetto e presidente di Aisa, l’Associazione Italiana Saune e Augfuss, dove “Augfuss” indica, in tedesco, la “gettata di vapore” che avviene quando l’Aufgussmeister, il maestro di Aufguss, versa acqua o ghiaccio sulle pietre roventi. «Ed è con l’evoluzione dell’arte dell’Aufguss, l’utilizzo di oli essenziali e luci colorate, le tecniche di sventolamento sempre più elaborate, che il “maestro di sauna” è diventato un figura essenziale in ogni centro wellness. In Italia, i maestri certificati sono circa 400, anche se, al contrario di quello che succede in Austria …

Una certa idea di Giappone

Se proprio dobbiamo ricercare una data per dare un inizio certo all’infatuazione verso il sognato Giappone, quella è il 1854, anno in cui l’ammiraglio americano Matthew Perry entrò con le sue navi nella baia di Edo e mise la parola fine a quel sakoku (“paese blindato”) decretato dallo shōgun Iemitsu nel 1641. Prima di allora, a parte i commercianti olandesi che transitavano nel porto di Nagasaki e qualche missionario, ogni forma di contatto tra la popolazione giapponese e gli stranieri, in patria e altrove, era di fatto proibita. Un isolamento che aveva accresciuto il desiderio e l’immaginazione e che portò a un diffuso entusiamo dello stile e del gusto europei battezzato, nel 1872, dal critico francese Philippe Burty con il termine di japonisme. Nessuno ne fu indenne, visto che le stampe ukiyo-e, le così dette “immagini del mondo fluttuante” del periodo Tokugawa (1615-1868) arrivate in Francia come carta per gli imballaggi per l’Esposizione Universale del 1867, furono di ispirazione a un’intera generazione di pittori, da Claude Monet (che ritrasse la moglie Camille con kimono e …

Vecchia a chi?

Qualcuno ci sta pensando. E studiando. Come rubare alla Mercenaria mercenaria, un mollusco che abita dalle parti delle coste dello Yucatán, il segreto delle sue proteine capaci di mantenersi intatte al passare del tempo e permettendole così di arrivare a 500 anni. Come farà quel gene speciale della balena della Groenlandia a “riparare” il suo stesso DNA, tanto da garantire all’immenso animale 200 anni di vita. Non che si voglia inseguire l’eterna giovinezza, stato per altro di estrema labilità emotiva ed economica, ma di essere, come aveva definito Catherine Mayer qualche anno fa, gioiosamente amortali, orgogliosamente senza età, sì. E mentre ci accingiamo a soffiare, il 21 aprile prossimo, le novanta candeline di Elisabetta II, una che è passata dal parlare con Winston Churchill seduta sul suo divano Chippendale a digitare tweet e firmare la legge sui matrimoni gay, forse sarà il caso di prendere atto che questo non è, e non sarà, il mondo dei giovani. «Già oggi, le persone tra 55 e 74 anni sono 14 milioni, uno in più di quelli che …