Month: febbraio 2017

Andrea Bianchi: il silenzio dei passi

Ho intervistato Andrea Bianchi per un articolo pubblicato su Dove (Wilderness). Aveva appena pubblicato Il silenzio dei passi e stare a piedi nudi nella sabbia, nel bosco o nella neve, mi sembrava un bel modo per raccontare la wilderness. Ecco qui l’intervista integrale. Quando hai cominciato e perché a camminare a piedi nudi? È cominciato tutto per caso durante una camminata in montagna con la mia bambina. Lei si è tolta le scarpe, e io, che già indossavo delle scarpette minimali, ho provato a fare qualche metro scalzo. Sono bastati dieci minuti per farmi capire che in quell’esperienza c’era di più dell’aspetto meccanico. Ho poi continuato a camminare scalzo a casa e in giardino, e i “passi nudi” sono diventati per me una sorta di ricerca personale e interiore. Un modo per stare in contatto con me stesso attraverso il contatto con la natura. Ti sei anche documentato su quello che scoprivi? Certo. Nel mondo anglosassone di barefoot hiking si parla molto e se ne scrive, altra tradizione è quella tedesca che prevede percorsi ad hoc… Io preferisco compiere a piedi nudi dei sentieri naturali, anche quelli che all’inizio sembrano impensabili, …

La matematica delle ragazze (che poi è la stessa dei ragazzi)

Si chiama maths anxiety ed è quel tipo di ansia, di preoccupazione eccessiva nei confronti dei compiti e dei test di matematica che può influenzare l’apprendimento. L’ha “misurata“ uno studio recente e che ha dimostrato come le bambine, a parità di capacità e all’inizio anche di risultati, siano più ansiose, e quindi meno performanti, dei loro compagni di banco. «La matematica, materia che non lascia spazio a valutazioni soggettive, crea naturalmente ansia da prestazione, ma le bambine, crescendo, sembrano soffrirne sempre di più», dice Irene Mammarella, ricercatrice di psicologia ed esperta di disturbi di apprendimento nell’ambito del calcolo all’Università di Padova. «Le conferme arrivano anche da ricerche internazionali. Il pregiudizio culturale che vorrebbe le bambine “meno portate” per la matematica, condiziona anche gli insegnanti. E si riflette sulle alunne che, spesso senza una reale ragione, si percepiscono meno preparate e competenti. Ma ripeto, si tratta di un prodotto culturale: nei Paesi orientali, dove tutti sono uguali nei confronti della materia, il problema non esiste». Esiste in Italia, invece. Secondo il rapporto Timms 2015 presentato a …

A cosa serve la Giornata mondiale contro il cancro infantile

Il 15 febbraio è la XV Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile. «I tumori infantili non si pesano con i numeri (relativamente pochi, con 2600 casi all’anno tra bambini e adolescenti), ma con l’impatto sociale che ricade su intere famiglie», ha detto Paolo Veronesi dell’omonima Fondazione. E se è vero che le percentuali di guarigione sono superiori al 70 per cento, il problema di accedere alle terapie migliori conformi agli standard internazionali, esiste. Una delle finalità del progetto Gold for Kids voluto da Fondazione Veronesi è proprio quello di finanziare l’apertura e la gestione dei protocolli di cura, spesso molto costosi per le stesse strutture ospedaliere. L’obiettivo del 2017, sono i sarcomi, rari tumori ossei o dei tessuti molli che colpiscono per di più adolescenti, e dove l’esito è al 50 per cento ancora infausto. «Per quanto possa considerarsi strano, delle mutazioni geniche alla base dei sarcomi, si sa ancora molto poco» dice Lorena Passoni. «Daremo il via a uno studio che coinvolge molti casi, in collaborazione con AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia …

Lotta ai tumori: ecco le novità

365000 diagnosi di tumore solo nel 2016, ma la buona notizia è che si guarisce sempre di più. «Significa che le campagne di screening funzionano, e che prima curiamo la malattia, più armi abbiamo per combatterla» dice Lorena Passoni, supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi e ricercatrice Humanitas Milano. «Ma grazie alla tecnologia oggi siamo anche in grado di sviluppare sistemi che indirizzano il farmaco nell’organismo in modo puntuale, migliorandone l’efficacia e riducendo la tossicità». A febbraio, due giornate, il 4 con il World Cancer Day e il 15 con la XV Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, ci ricorderanno che il problema esiste, ma saranno anche l’occasione per fare il punto sulle nuove strategie anti cancro. Ecco le più importanti. Biopsia liquida Sarà il futuro della diagnosi precoce. Riuscire a individuare, con una semplice analisi del sangue o delle urine, quei marcatori biologici (cellule, molecole o piccole vescicole) che ci danno la “firma” del tumore quando ancora è in fase iniziale e non rintracciabile. «Un ricercatore» dice Passoni, «sta mettendo a punto una sorta …

Oltre lo sport: riti, ideali, vittorie

A una settimana dalla finale epica dell’Australian Open che ha visto Roger Federer e Rafael Nadal sfidarsi per un posto nella storia del tennis, ripropongo questo articolo scritto per Dove mesi fa sullo sport come evento e mito democratico per eccellenza. Il corpo in scena Smaltita la sbornia olimpica, tonificati dai record e temprati dal rito globale, sarà il caso di alzarsi dal divano. È questa una delle contraddizioni dei nostri tempi. «Tempi ideali per l’attività sportiva, vista la facilità di praticare, affinare le tecniche, migliorare le performance», dice Georges Vigarello, direttore de l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e ospite al Festival della Filosofia (a Modena dal 16 al 18 settembre, con il tema Agonismo), «ma anche tempi in cui lo sport è sempre di più un evento televisivo da godere in qualità di spettatori». Come suggerisce sempre il sociologo francese, è nello spettacolo che lo sport ha scritto la sua Storia, che è diventato narrazione condivisa, senso e aspirazione comune. E anche se passione e pratica sportiva non sempre vanno …

Empatia: due chiacchiere con Laura Boella

Laura Boella è docente di filosofia morale ed etica dell’ambiente alla Università Statale di Milano. Tra i suoi campi di ricerca ci sono l’empatia; Hannah Arendt, nuovo umanesimo, e la capacità di giudicare; Vladimir Jankélévitch e la vita morale; il perdono. Ho avuto il piacere di chiacchierare con lei in occasione del mio pezzo di cultura per il mese di dicembre 2016 di Dove. Qui trovate l’intervista integrale. Ormai si parla di empatia come competenza utile dalla scuola all’economia, ma cosa è innanzi tutto l’empatia? Di solito preferisco non scendere sul piano della definizione. L’empatia ci permette di riconoscere il valore della presenza degli altri esseri umani che esistono nel mondo con noi. È un riconoscimento dell’altro che però non va inteso come il mio doppio. Con l’empatia si mette in primo piano la relazione tra esseri umani. Se si considera questo, si capisce che l’empatia è la presa d’atto di un fatto fondamentale della condizione umana: noi non esistiamo in quanto soli ma sempre in relazione con altri. E questa è una capacità innata nell’essere umano? Le scienze, soprattutto in seguito alla scoperta dei …