Year: 2018

Giovani si rimane

Centoquindici anni. Secondo uno studio delle Università di Tilburg e Rotterdam anticipato in una nota qualche settimana fa, è questa l’età massima a cui potremmo mai ambire. Perché, è vero, il numero di persone che raggiungono i 95 anni è triplicato dal 1986 al 2015, ma la durata massima della vita è rimasta la stessa. Inoltre, gli anni in salute stanno diminuendo, con il rischio di essere sì, novelle Highlander, ma un tantino acciaccate. Eppure oggi è la scienza a fornirci gli strumenti per rallentare il processo di invecchiamento. Ed esiste una medicina della longevità che insegna ad agire su prevenzione e stile di vita. Nutrire speranze quindi è possibile, soprattutto in un tempo in cui persino i megafoni dei media parlano attraverso i volti di Hellen Mirren, Lauren Hutton, Charlotte Rampling, suggerendoci che l’età, quella anagrafica, non è più un problema. Il mensile più famoso degli Stati Uniti dedicato alla bellezza, Allure, ha persino deciso di abolire il termine anti-age. Che gli anni messi in fila non sono una cosa da combattere, nascondere o …

Pronti per la Rivoluzione Mestruale?

Sarà una rivoluzione pacifica, ma non priva di sangue. Quello mestruale s’intende o, se preferite del Marchese, della Regola, delle cascate di Satana, delle Giubbe Rosse… e di tutte le parole che si adottano pur di non proferire quella vera: mestruazione, che altro? Che se è già un fastidio pronunciarla, figuriamoci vederla. Così, quelle che su questo tabù stanno cercando di metterci una pietra sopra, hanno deciso di rispolverare una pratica femminista nata negli anni Settanta per sensibilizzare sulla sindrome da shock tossico associata all’uso di assorbenti interni, il free bleeding, ovvero, nessuna protezione per arginare e nascondere il sangue mestruale, libero così di lasciare il suo segno. Vedo rosso Perché poi la vista di quel sangue dà così fastidio? Una possibile risposta la dà la giornalista Elise Thiébaut nel suo Questo è il mio sangue in libreria in questi giorni (qui intervista integrale). Intanto, qualcuno ricorderà la poetessa Rupi Kaur, che su Instagram ha postato un suo ritratto di schiena con pigiama macchiato e in bagno al cambio di assorbente. O Madame Gandhi, musicista …

Elise Thiébaut, le mie mestruazioni

Gran successo in Francia, Questo il mio sangue (Einaudi) della giornalista francese Elise Thiébaut è in questi giorni anche nelle librerie italiane. Ci siamo sentite via Skype in occasione di un mio articolo pubblicato su Gioia! e questa è l’intervista integrale. Un argomento serio, attuale, di cui scrivi in modo ironico. Credi che sia il modo giusto per trattare questo tema? Le donne devono imparare a sdrammatizzare sulle mestruazioni? Io credo che più un tema è serio e percepito come sgradevole più c’è bisogno di humour. Quando ho cominciato a scrivere mi sono accorta che si trattava di un compito complicato perché le mestruazioni per molte persone sono una cosa disgustosa, sgradevole, e sicuramente 250 pagine su questo tema non sarebbero state invitanti. Penso però che sia importante portare il nostro sguardo sulle mestruazioni perché il solo farlo è un atto emancipatore. Io ho deciso di farlo in maniera inattesa, perché è una sorpresa scoprire che leggere di mestruazioni può essere persino divertente. Il tuo è un libro personale che racconta il tuo rapporto con le …

Si può sempre guarire

Il giorno prima sei al parco, al campetto a giocare a calcio con gli amici, il giorno dopo scopri, fin troppo presto, che la vita può riservare anche brutte sorprese. Leoluca per esempio aveva 14 anni quando gli è stato diagnosticato un sarcoma maligno al polpaccio sinistro. Di calci al pallone non se ne sarebbe più parlato, ma ora, che ha 18 anni e 33 cicli di radioterapia e sette di chemio alle spalle, sorride e fa battute. Dovremmo, con saggio giudizio, farlo anche noi. Negli ultimi decenni, la sopravvivenza dei bambini malati di tumore (in Italia ogni anno se ne contano circa due mila) è passata dal 70 per cento degli anni 1988-1993, all’oltre 80 per cento del periodo 2003-2008. E va sempre meglio: ««Siamo riusciti ad arrivare, per alcune forme di leucemia, a un successo del 90 per cento grazie all’introduzione di trattamenti polichemioterapici e all’analisi di specifici marcatori che ci dicono a che punto è la malattia dopo i primi cicli di chemio. Possiamo così proseguire la cura in modo diversificato per …

Una scuola tutta per noi

Che cosa è la scuola? La risposta più semplice sarebbe: il nostro futuro, ma forse è imbevuta di una certa retorica. Che cosa è la scuola, allora? Per una parte dei genitori, molti, un investimento sui propri figli; la pianificazione, responsabile e scrupolosa, di un domani migliore. Non basta. Che cosa è la scuola, allora? Una palestra di vita, una possibilità di incontro, e scontro, un percorso di formazione verso la cittadinanza. Pretendo troppo. È bene ricordare che, secondo la Costituzione Italiana, la risposta sta nell’articolo 34 che recita: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. È con queste premesse, a mio parere, che si deve leggere il libro di Carolina Pacchi e Costanzo Ranci White Flight a Milano. La segregazione sociale ed etnica nelle scuole dell’obbligo (FrancoAngeli). È con queste premesse perché prendere atto, essere consapevoli di cosa è successo e sta succedendo nelle nostre …

Neoumanesimo, l’Uomo nuovo è sempre lo stesso

C’è una parola nell’aria, ed è neoumanesimo. Che si parli di neuroscienze, ricerca storica, considerazioni filosofiche o approcci cognitivi, riflessioni artistiche o etiche, l’Uomo è di nuovo al centro del mondo. Ri-definirsi, nel corpo e nelle emozioni, sembra il nuovo imperativo. Provare a dare un nuovo senso, nella perdita di orientamento che sperimentiamo quotidianamente, a principi fondamentali come identità, diritto, responsabilità, umanità, valore, una necessità. «È vero, è una parola molto consumata, talvolta corrotta, ecco perché il mio sforzo che è stato quello di ridefinirla sul piano storico e cercare di rintracciarne alcuni tratti costitutivi». Parole di Michele Ciliberto, docente di Storia della filosofia moderna e contemporanea nonché presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. Suo è il recente Il nuovo Umanesimo (Laterza ed.): «Bisogna per esempio rilevare che, storicamente, ogni volta che la situazione dell’Uomo si trova in uno stato di crisi e profonda trasformazione, l’Umanesimo torna. È successo negli anni Trenta, quando le nuvole nere dei totalitarismi hanno coinciso con studi straordinariamente fecondi su Pico della Mirandola, e oggi, che il problema della …

Dark kitchen, se il food delivery nasconde la cucina

Metti una sera a casa di amici. Solo che non è sabato, non c’è la pizza e nessun ha cucinato. È domenica sera, siamo tornati da un week end o una gita fuori porta, e l’unica fatica fatta è stata quella di digitare sullo smartphone i piatti del ristorante preferito che, ordinati in tangenziale, ci sono stati recapitati alla porta. È questa, secondo una recente indagine di Deliveroo (servizio di food delivery presente a Milano, Roma, Piacenza, Firenze, Torino, Bologna e Monza), una delle mode alimentari del momento. Uno dei tanti effetti collaterali della connessione tra cibo e tecnologia digitale che, con buona pace degli show cooking televisivi che ci vorrebbero per ore davanti ai fornelli, sta riducendo l’ambiente cucina a mero locale di servizio, e la convivialità a una più prosaica condivisione di foto sui social. E poi ci sono i dati. Quelli dell’osservatorio del Politecnico di Milano rivelano per esempio che dei 20milioni di on line shopper presenti in Italia, il 24 per cento acquista cibo in ogni forma e modo, con il …

Cracco, la buona tavola è tutta salute

Chi l’avrebbe mai detto. Uno degli chef più richiesti del panorama stellato, una star della televisione e della ristorazione (inaugurato settimane fa il Garage Italia con Lapo Elkann mentre c’è grande attesa per il ristorante in Galleria Vittorio Emanuele), che si concede una svolta salutistica. Ma Carlo Cracco precisa subito: «Mangiare sano significa da sempre mangiare bene. E la cucina che fa bene è in realtà figlia della cucina di qualità». Epperò nel suo nuovo libro Il buono che fa bene (Vallardi), che vede la consulenza scientifica di Antonio Moschetta, docente di medicina interna all’Università di Bari e ricercatore per l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro su regolazione genica e metabolismo dei tumori, del legame tra salute, prevenzione e cibo, si parla. E molto. «Alla base di tutto ci sono gli ingredienti. Un ingrediente di qualità è un cibo salutare: a me, per esempio, piace il rabarbaro, ma quello selvatico che mi faccio portare da un contadino fuori Milano, è il massimo del sapore e, guarda caso, ha anche il massimo delle proprietà», spiega …

Meglio soli

Durante un suo discorso alla Milanesiana di qualche anno fa, Salman Rushdie disse che la civiltà mondiale avrebbe dovuto ringraziare l’Italia per il dono più grande ricevuto: «La sovranità del nostro io individuale, idea nata nel Rinascimento fiorentino». Un “Io” individuo, ma non per questo solo, poiché, lo scrittore indiano continuava: «Nessuno di noi viene al mondo con la testa vuota. Portiamo con noi il bagaglio del nostro patrimonio, sia biologico che culturale…». La libera personalità, lo sfoggio della propria soggettività, la dimensione della scelta privata, ha per molti storici le sue radici nel Rinascimento (Die Kultur der Renassaince in Italien, 1860, Jacob Burckhardt); epoca quest’ultima che ha valorizzato fortemente la dimensione biografica, molto prima che la pretesa di essere individuus, e quindi unici, non divisibili, costituisse quella sorta di senso di colpa della modernità e della cultura occidentale. Le critiche a questa supposta presunzione sono d’altra parte arrivate dalle menti più autorevoli del nostro tempo. E a ragione. Perché mentre il senso comune si sgretolava, mentre la dimensione collettiva implodeva, quello che emergeva era …