Month: Marzo 2019

Una brava maestra

Il disagio che ci prende quando sentiamo l’ennesima storia di maestre che maltrattano i bambini. Da Cernobbio a Isernia e Milano, per citare quelle che a stretta memoria mi vengono in mente. È un disagio causato non solo dal disgusto dell’evento in sé, ma anche dal fatto che mina, rende traballante, una delle nostre certezze emotive. Di quelle che a cui ci si aggrappa fin da bambini. Una maestra cattiva, al pari di una mamma cattiva, ci toglie dalla nostra zona di confort. Ci sottrae dalla convinzione incrollabile per cui “le donne sono fatte per fare le mamme” e “le maestre sono tutte come le mamme”. Per questo ho amato, fin dalla prima riga, leggendolo in anteprima, un piccolo libro che esce giusto oggi in libreria. È Contro i bambini. Memorie di una brava maestra edito da Il Saggiatore. Sia chiaro, Rosalba Santoro, maestra di scuole materne ed elementari in Abruzzo, il cui diario segreto è stato trovato dal figlio e dato alla stampa, non ha mai picchiato bambini o bambine. Ed era pure benvoluta …

La cucina del senza. Tempo scaduto

Senza glutine. Senza lievito. Senza lattosio. Quella verso “la cucina del senza” sembra una vera e propria passione per gli italiani, tanto che nel 2018 il giro d’affari intorno ai prodotti free è arrivato a toccare i 3,3 miliardi di euro, quasi il 14 per cento del totale del food confezionato (dati Osservatorio Immagino Nielsen). Verrebbe quasi da proclamare un’emergenza nazionale se non che, a ben guardare i dati dell’ultimo Rapporto Eurispes Italia 2019, si scopre che più che intolleranti, siamo al solito un poco creduloni. Per esempio, su un quarto degli intervistati che acquista prodotti senza lattosio, poco più dell’8 ha una “vera” diagnosi di intolleranza. Lo stesso vale per il glutine (19 contro 6) e il lievito. In pratica, ci priviamo di apporto nutritivo senza una ragione scientifica, senza reale indicazione medica. Confondendo allergie con intolleranze e affidandoci a test con nessuna evidenza scientifica. E ora, il cambiamento di rotta definitivo sul binomio salute cibo. Quello che potrebbe finalmente frenare questo prolificare di decine di intolleranze alimentari e calmare questa bulimica ossessione. Racconta …

Cosa c’entra il calcio dell’Ajax con Maria Montessori

Giusto un anno fa ero a una conferenza sul Metodo Montessori con persone che venivano da tutta Europa. Uno dei panel era tenuto da Ruben Jongkind, ovvero l’ex responsabile del Talent Development dell’Academy all’AFC Ajax di Amsterdam e coautore del Plan Cruyff. Mi è tornato in mente quando l’altra sera l’Ajax si è conquistato i quarti di finale della Champions League eliminando il Real Madrid e in cui molti commentatori, a volte esaltandosi, ritrovano il rivoluzionario calcio totale di Johan Cruyff. L’età media dei giocatori dell’Ajax è di 24 anni, la più giovane della Champions League, con un capitano, De Ligt, nato nel 1999, e il centrocampista genio Frankie De Jong, classe 1997. Uno dei pilastri principali del visionario Plan Cruyff era la riforma dell’Accademia giovanile dell’Ajax, che avrebbe dovuto essere basata su un approccio individuale e lo sviluppo del talento, e che fu attuata dal 2011 con Jongkind appunto responsabile dell’attuazione. Jongkind ha parecchie lauree, pratica la meditazione, e non nasconde un vivo interesse per la visione di Maria Montessori sull’educazione. «Il tennis, il …

Sono le donne le leader del dating online

La prima mossa? Ora è sicuro che la farà lei. Almeno nel mondo sempre più variegato del dating online, dove le app che strizzano l’occhio al pubblico femminile, per ora in netta minoranza, stanno aumentando. «Il mio obiettivo era quello di liberare le donne da imbarazzanti situazioni con colleghi o ex fidanzati, e di lasciare loro, invisibili ma presenti, le redini della scelta». Chi parla è Clémentine Lalande: il prossimo 5 marzo lancerà in Italia Pickable, la prima app che consentirà alle donne di scegliere il partner senza l’obbligo di creare un profilo pubblico. Modalità anonima e maggiore privacy, oltre alla possibilità di inviare foto e nome solo in chat privata quando lo si riterrà opportuno, dovrebbero far partecipare le donne con più entusiasmo. Lalande, d’altra parte, del dating on line ha sempre fatto una questione di empowerment femminile, e già con la sua prima creatura, Once, pioniera dello slow datingoggi con oltre sei milioni di utenti in sette Paesi, aveva mostrato una certa sensibilità di genere: «La possibilità di ricevere una sola richiesta di …