Month: Maggio 2020

Parole nuove e giuste per il turismo che verrà

E pensare che avevamo appena finito di festeggiare. Nel 2019 l’industria del turismo aveva contribuito al 10,4 per cento del PIL mondiale e, con quasi 1,5 miliardi di turisti internazionali, festeggiava i dieci anni consecutivi di crescita. Nel 2030 si prospettava spensieratamente il raggiungimento di 1,8 miliardi di turisti e invece, pochi mesi dopo, ecco che, sempre secondo il WTO, il numero di turisti nel 2020 nel mondo potrebbe scendere fino al 30 per cento rispetto al 2019, con un crollo delle entrate fino a 410.000 milioni di euro. In pochi mesi sono cambiate le nostre prospettive, la nostra realtà quotidiana e le nostre parole. Non è la prima volta che succede. Il mondo si era già ristretto dopo l’11settembre, quando forse per la prima volta si è materializzata la possibilità di una paura diffusa che poteva incidere sulla nostra libertà di movimento. Negli ultimi decenni, diversi eventi hanno inciso in modo negativo sull’industria turistica (si pensi solo  alla “grande recessione” del 2008-2009, seguita alla caduta della banca americana Lehman Brothers, che portò a un calo del 20 per cento annuo nel commercio mondiale), ma per avere …

I ragazzi sono bravi. E non è una buona notizia.

Tra i racconti infarciti di retorica di questo periodo c’è l’unanime plauso al buon comportamento degli adolescenti. Responsabili, quieti, obbedienti, resilienti, persino rispettosi dei prof … Rispetto ai bambini, il cui isolamento ci preoccupa (a ragione) e sui cui finalmente ci interroghiamo, gli adolescenti sono per lo più descritti come quelli che “hanno reagito bene”, a cui si è chiesto giustamente il “sacrifico di restare a casa per proteggere i nonni”, di dimostrare quanto sono adulti. Così, alla narrazione di un’adolescenza inquieta e ribelle si è sostituito un racconto edificante del giovane adulto che verrà. Naturalmente di un adulto rassicurante e a nostra misura. Quando ho mostrato a #ladolescente che ho in casa l’ennesimo commento che li abilitava a bravi ragazzi anziché sdraiati, è stato categorico: “Anche quando pensate di farci i complimenti non fate altro che guardarci dall’alto in basso e secondo i vostri stereotipi”. Bisogna starli ad ascoltare, gli adolescenti. Anche quando dicono cose a metà, anche quando sembrano “general generici”, anche quando stanno zitti. Giorni fa, Gianluca Daffi, esperto in psicologia dell’educazione, durante …

Il merito di essere maschio

Quando ero incinta, mi mettevo la cintura di sicurezza dell’auto sotto il braccio. Se il fastidio diventava insopportabile, la toglievo. Una volta, mi trovavo a un semaforo, mi ha fermato la polizia e mi ha fatto la multa. La multa e il predicozzo ché, nonostante avessi spiegato che la cintura mi dava fastidio, “avrei dovuto, nelle mie condizioni, mostrare ancor più riguardo verso la mia, e del nascituro, sicurezza”. Si tratta di un episodio che avevo rimosso, anche perché di multe e vaffanculo silenti ne ho pagati tanti, ma leggendo il libro Invisibili di Caroline Criado Perez, mi è tornato in mente. E dopo più di sedici anni, ho trovato il motivo per fare ricorso: semplicemente il maschio che aveva progettato la macchina non aveva tenuto conto che a guidarla avrebbe potuto essere una donna con pancia e tette in evoluzione. Consiglio questo libro a tutti e tutte, ma in prima battuta ho cominciato a consigliarlo a chi prende le misure di questo mondo. Misurare è conoscere, per semplificare di molto Aristotele (che poi è …