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50, l’età dell’oro!

Che erano migliorate in stile e carrozzeria se ne erano accorte semplicemente guardando le foto della mamma, e ancor più della nonna. A dire invece loro che, arrivate alla soglia dei cinquanta, sono persino più intelligenti, ecco due studi, tedesco e inglese, pubblicati poche settimane fa rispettivamente su PlosOne e Intelligence, che assicurano che dopo aver spento le candeline del mezzo secolo, non solo non sono da rottamare, ma che le sinapsi si muovono più agili che mai. «Forse pochi se ne accorgono, ma la vita si sta allungando a un ritmo impressionante: negli ultimi quarant’anni anni abbiamo guadagnato dieci anni», dice il famoso genetista Edoardo Boncinelli. «Mangiamo tutti i giorni e meglio, prendiamo antibiotici, ci laviamo le mani. Il risultato è che siamo più sani e abbiamo sempre più voglia di fare una sorta di gara della giovinezza con gli altri». Insomma, effetto Flynn a parte, il tempo passa e noi, almeno a livello di generazione, ringiovaniamo. Senza contare che è alle cinquantenni di oggi, finalmente libere da impegni familiari e dotate di un portafoglio che pesa quasi il doppio di una 25enne, che sono rivolte gran parte delle attenzioni dell’industria cosmetica, del turismo di lusso e del benessere. State sicuri che, tra quel milione e 400 mila donne che, secondo i dati Istat, amano viaggiare da sole, molte sono in piena Età dell’Oro. Parlano chiaro anche gli studi di Federturismo e del Centro Nazionale di Studi dell’Economia Turistica Ca’ Foscari diretto da Mara Manente: sono le più informate, le più dinamiche. Sono quelle che si muovono per vacanze sempre più lunghe e frequenti. Amano le città d’arte e gli appuntamenti culturali, le crociere – top del 2015 – e il benessere. «Il 40 per cento della nostra clientela è tra i 45 e i 55 anni. Stanno in media una settimana e fanno incetta di trattamenti antiaging che, in tutte le nostre cinque Spa, stanno proprio per questo diventando sempre più specifici e personalizzati» dice Chiara Borile, amministratore delegato dei GB Thermae Hotels di Abano Terme, il più grande gruppo italiano di hotel termali.

Perché, diciamolo francamente, anche aver preso la buona abitudine di riservarsi ogni tanto una sacrosanta remise en forme; aver imparato a usare i solari e relative protezioni; essersi dedicate con una certa abnegazione al culto dell’acido ialuronico e a tutte quelle pratiche estetiche che, a cominciare dal peeling, sono una manna per la rigenerazione cutanea, ha dato alle donne una bella mano. Così come riporre una fiducia placebo nel potere salvifico dei superfood, o venerare gli antiossidanti, i polifenoli e le vitamina A, come se fossero i migliori amici sulla terra… altro che diamanti. Tanto che alla fine, le cinquantenni e dintorni di oggi, che per inciso nel 2023 saranno quasi sette milioni e mezzo, sono spesso incoronate come le nuove quarantenni. Anzi, per certi versi, sono pure migliori, più ricche e interessanti. «Una donna nata dopo la metà degli anni Sessanta ha visto cambiare il mondo come nessun’altra. Ha visto l’inizio dei “favolosi Ottanta”, vissuto tutta la rivoluzione tecnologica, ha assistito all’affermarsi dei diritti e della nuova moda. Tutti i nostri studi ci dicono che nella maggior parte di queste donne c’è una sorta di orgoglio generazionale e persino una certa felicità tipica di chi sa che si sta godendo una seconda giovinezza» dice Cosimo Finzi di Astra Ricerche, che ha appena ultimato un sondaggio per Biotherm sul tema. «Persino la percezione dell’inizio della decadenza del corpo fisico, in genere associata a quest’età e alla menopausa, si è spostata più avanti di dieci anni», conclude Finzi.

Perché la giovinezza è anche, o soprattutto, uno stato d’animo, una condizione emotiva. Malinconia, senso di vuoto, crisi di mezza età, paura di invecchiare, nulla di tutto questo sembra riguardarle più. «Una volta si parlava di sindrome del nido vuoto, della prigione dell’accudimento verso i figli e i genitori, ora invece, per niente limitate nella loro capacità di seduzione, questa età è diventata un’occasione meravigliosa per rimettersi al centro e provare a riprogettare la propria vita», spiega Tiziana Luciani, psicoterapeuta e autrice di E corrono ancora (Frassinelli), ispirato al famoso libro di Clarissa Pinkola Estés Donne che corrono con i lupi. «Quello che io vedo, è persino un ritorno all’adolescenza, ma in modo più consapevole, determinato e generoso. Quasi che, avendo imparato a scegliere con serenità, queste donne desiderino lasciare una loro traccia nel mondo. Carl Gustav Jung lo chiamava il senso della comune umanità». Che poi, se uno, inavvertitamente, cercasse su Google donne con annessa età, scoprirebbe che, secondo il maschio web, la questione delle cinquantenni sarebbe inevitabilmente legata all’orgasmo, all’autoerotismo e al Toy Boy. Come al solito, non avevate capito nulla.

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