Donne
Leave a comment

Camila e Michelle

In Cile si stanno svolgendo le elezioni presidenziali. Al ballottaggio due donne, Evelyn Matthei, figlia di un ex comandante dell’aviazione e candidata del centrodestra, e Michelle Bachelet, il cui padre fu invece vittima della dittatura di Pinochet e che fu già la prima presidente donna del suo Paese dal 2006 al 2010. Di Bachelet amiamo ricordare sempre una frase: « Quando una donna fa politica, cambia la donna, ma quando tante donne fanno politica, cambia la politica», e oggi, ancora di più. E non solo perché al ballottaggio ci saranno due donne, ma perché in Parlamento ci è entrata anche Camila Vallejo che si è presentata all’urna con la bimba di pochi mesi in braccio. Camila,  che il New York Times aveva definito The World’s Most Glamorous Revolutionary, per alcuni è già una vecchia comunista. Giovane sì, ma con i pensieri e parole da Guerra Fredda. Le si aveva rimproverato di non aver voluto incontrare la blogger Yoani Sanchez e di aver lodato Cuba. Comunque oggi è lì, con il suo quasi 44 per cento di voti, la presidenza del movimento studentesco persa, gli occhi di ghiaccio e decisa a non appoggiare neanche la troppo moderata Michelle. Tre donne in Cile, dove di diritti di donne, e un po’ più per tutti, ce ne sarebbe bisogno. Tre figlie diverse di quel Cile, dove il ricordo, a 40 anni dalla sua uccisione, di Salvador Allende è ancora fresco, che, in ogni caso dovremmo guardare con attenzione perché cambieranno la storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.