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C’era una volta il campeggio

È dai tempi del Giovane Holden che “quei campeggi di casette di legno o posti così” sono l’idea di un’avventura a portata di mano (e di portafoglio). I ragazzi impazziscono. Lo concepiscono come un mondo di massima libertà, un gioco che non finisce mai, nemmeno quando si mangia o si va a dormire. A storcere un po’ il naso, se mai, sono gli adulti. Spesso alla ricerca di un confort totale, nei servizi e negli spazi, e propensi più alla privacy assoluta che all’ospitalità modalità comune anni Settanta… Ma i tempi cambiano, il campeggio si adegua e soprattutto, il glampling, neologismo nato dall’unione di glamour più camping, è di moda. Il che significa stare in tenda sì, ma stile safari di lusso, con bagno privato e vasca free standing da esploratore, letti a baldacchino e magari con vista su cielo stellato o mare.

A Il Campeggio di Capalbio, sistemati a pochi metri dalla spiaggia, tra i pini marittimi e i profumi della macchia mediterranea, le dune che si spingono fino all’Oasi del WWF del lago di Burano, si può passeggiare per chilometri in solitudine. Oppure andare al Giardino dei Tarocchi dell’artista Niki de Saint Phalle a Garavicchio, agli scavi etruschi di Ansedonia e Vulci, prendere il traghetto e visitare le isole del Giglio e Giannutri. Sempre, certo, che riusciate a strappare i più giovani dalla loro (ormai) seconda famiglia di gioiosi coetanei, dal tennis o dal kite surf, e dalle varie attività. Così la sera si torna alla tenda magrebina con connessione wifi, dettagli shabby chic, arredi in legno, e si rimpiange solo di non poter fare il barbecue perché, allora sì, sarebbe veramente wild camping!

Un po’ come vivere sugli alberi, da Tarzan e Jane ma 2.0, e con camino e sauna finlandese di contorno. Succede al Caravan Park di Sesto Moso, in Alta Pusteria. Qui, in quello che è considerato uno dei migliori campeggi di lusso d’Europa, le case sull’albero sono la novità della stagione, mentre quest’estate il parco per i giochi all’aperto, arrampicate comprese, sarà ampliato e arricchito. Rifugi di legno che profumano di pino e larice e che, una volta varcata la soglia, a parte il panorama ad altezza nido di uccellino di montagna con tanto di Meridiana di Sesto in bellavista, si presentano come vere e proprie suite a cinque stelle. Per stare con tutta la famiglia per la verità, bisogna almeno prenderne due, di nidi, ma l’alternativa c’è, e sono i Lodge Dolomiti, ovvero degli eco bungalow piazzati nel verde e che sembrano avere accesso diretto ai duecento chilometri di sentieri che, proprio davanti le porte del camping, partono per inoltrarsi tra le vette e i boschi del Parco Naturale Tre Cime.

Un’altra esperienza fuori agli schemi è quella offerta dall’AirStream Park di Cavallino Preporti (nella foto di apertura). Siamo nella laguna veneziana, a pochi minuti in bicicletta dal faro di Punta Sabbioni e l’antico borgo di Lio Piccolo. E sarà per il contrasto tra questa terra sospesa sull’acqua, gli orti, una Venezia silenziosa e insolita, e i trailer argentati, leggeri e aerodinamici diventati un mito, che l’AirStream Park del Camping Ca’ Savio si presenta come la riedizione di quel desiderio di libertà e di nuove esperienze che animava l’America degli anni Cinquanta. Si soggiorna, insomma, in un pezzo di storia, usato dalla NASA per il trasporto degli astronauti alla piattaforma di lancio, ma anche con la consapevolezza di condividere la passione vacanziera di molte star di Hollywood come Tom Hanks, Sean Penn, Johnny Depp, Sandra Bullock e Brad Pitt. Tornati sulla terra, non resta cercare chi, tra i campeggi tradizionali, ha riservato un’area al glamping. Sempre in Veneto, nel Parco del Delta del Po, un’oasi naturalistica da visitare in bicicletta; in canoa fino alla Sacca degli Scardovari, la laguna più ampia del Delta tra canneti, campi di riso e erba medica, palafitte e barche colorate; o ancora a cavallo attraversando argini, dune, spiagge; il Barricata Village per esempio si è attrezzato con lodge tent suite al riparo, diciamo, dalle zone più popolate. Il grande gruppo di Baia Holiday, lo ha fatto invece nel Centro Vacanze dell’Isuledda, a nord est della Sardegna, confortati da paradisi vicini come la Gallura e la Costa Smeralda.

All’Isola d’Elba, Rosselba le Palme è l’unico campeggio in Europa che ha al suo interno un giardino botanico con palme e alberi tropicali di tutto il mondo, e dai terrazzamenti su cui sono sistemate le tende Safari, si gode una vista impagabile sull’arcipelago toscano. Le Tende Lodge dell’International Camping Etruria invece, sono persino di due piani e qui, è la pineta a farla da padrona in una zona severamente no auto. Il vantaggio di queste strutture è che i servizi per i ragazzi e i bambini, dal centro diving ai campi sportivi di basket, tennis o qualsivoglia altro, sono efficientissimi e in genere capaci di coinvolgere anche i più pigri dalla mattina alla sera. Il risultato è che, senza nemmeno troppa fatica, si dimenticheranno l’iPad o lo smartphone nella loro stanza e sperimenteranno un mondo fatto a loro misura, cosa che, in molti casi significa semplicemente libertà.

Articolo pubblicato su Style Piccoli giugno/luglio 2016Schermata 2016-05-03 alle 15.52.52

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