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A cosa serve la Giornata mondiale contro il cancro infantile

Il 15 febbraio è la XV Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile.

«I tumori infantili non si pesano con i numeri (relativamente pochi, con 2600 casi all’anno tra bambini e adolescenti), ma con l’impatto sociale che ricade su intere famiglie», ha detto Paolo Veronesi dell’omonima Fondazione. E se è vero che le percentuali di guarigione sono superiori al 70 per cento, il problema di accedere alle terapie migliori conformi agli standard internazionali, esiste. Una delle finalità del progetto Gold for Kids voluto da Fondazione Veronesi è proprio quello di finanziare l’apertura e la gestione dei protocolli di cura, spesso molto costosi per le stesse strutture ospedaliere.

L’obiettivo del 2017, sono i sarcomi, rari tumori ossei o dei tessuti molli che colpiscono per di più adolescenti, e dove l’esito è al 50 per cento ancora infausto. «Per quanto possa considerarsi strano, delle mutazioni geniche alla base dei sarcomi, si sa ancora molto poco» dice Lorena Passoni. «Daremo il via a uno studio che coinvolge molti casi, in collaborazione con AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, per cercare di individuare delle caratteristiche comuni e arrivare a una sorta di profilo che possa aiutarci per una diagnosi precoce». Diagnosi precoce che è anche il problema del neuroblastoma, un tumore maligno del sistema nervoso che colpisce maggiormente i bambini sotto i quattro anni di età. Tra i dieci ricercatori finanziati per il 2017 da Gold for Kids, alcuni si occuperanno proprio di questo: «Nel 60 per cento dei casi, il tumore è già nel midollo osseo e la chirurgia può fare ben poco» spiega Passoni. «La risposta del sistema immunitario nel neuroblastoma viene studiata da molti anni, e in uno dei nostri progetti che si svilupperà presso l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, vorremmo appunto capire se, utilizzando degli anticorpi immunomodulanti, si riesce a impedire che la cellula tumorale inibisca il sistema immunitario… sarebbe una nuova proposta di terapia».

Lo stesso vale per lo studio sui possibili approcci terapeutici per prevenire la formazione di metastasi all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, o quello sull’origine embrionale del neuroblastoma che si svolgerà all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza a Padova. Intanto, sempre sostenuta da Fondazione Veronesi, continua la raccolta e l’aggiornamento delle banche dati degli studi clinici in oncologia pediatrica. Partecipazione, condivisione e divulgazione delle conoscenze: la ricerca inizia anche da qui.

La ricerca scende in piazza

Dal 3 febbraio al 31 marzo si potrà sostenere il progetto Gold for Kids chiamando il numero 45540 da cellulare o da rete fissa e donando due o cinque euro. Il 25 e 26 marzo inoltre, la Fondazione Veronesi sarà per la prima volta nelle piazze italiane: acquistando una confezione di matite colorate si finanzierà l’attività di medici e ricercatori che si occupano di oncologia pediatrica.

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