All posts filed under: Donne

Violenza sulle donne, la giustizia impossibile

Eccoci all’appuntamento annuale del 25 novembre. Con l’Istat che poche ore fa pubblica i nuovi dati e pure una pagina interattiva dove analizzarli “in diretta”, con l’Eures che ci ricorda che negli ultimi dieci anni le donne uccise per mano maschile sono state tre mila e 100; e con le rilevazioni del 1522, il numero antiviolenza e stalking promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento per le Pari Opportunità, che mostrano come nel primo semestre del 2018 le chiamate sembrano essere in crescita rispetto all’anno precedente. Con una chiosa, perché – si dice – il 90 per cento delle donne vittime di violenza non denuncia e il 30 per cento non si rivolge a nessuno. Non sono riuscita a trovare conferma di questi dati, visto che già l’anno scorso la Commissione d’inchiesta sul femminicidio rilevala il contrario (ne ho scritto qui) e che la stessa indagine Eures mostra come nel 57,1 per cento dei casi del 2017, le violenze erano note a terze persone, e nel 42,9 le donne avevano presentato regolare denuncia. …

Elena Ioli, le donne, la scienza, l’ambiente

Elena Ioli è una fisica teorica, ha lavorato sui buchi neri all’Università di Bologna e all’École Normale Supérieure di Parigi. Insegna anche fisica in una scuola secondaria superiore ed è autrice di molti libri. Nel febbraio del 2018 è stata selezionata per partecipare al progetto australiano Homeward Bound, che ha portato 77 scienziate provenienti da tutto il mondo in una spedizione di quattro settimane in Antartide, coniugando scienza, comunicazione, leadership e tutela dell’ambiente. In occasione di un mio servizio per Gioia! le ho fatto alcune domande. Qui l’intervista integrale. Lei ha appena terminato una spedizione tutta al femminile internazionale. Posso chiederle se le sue colleghe straniere hanno avuto un miglior e più facile accesso alle carriere scientifiche? Penso soprattutto al gender gap che in Italia si riscontra tra maschi e femmine… I pregiudizi culturali riguardo a una presunta maggiore predisposizione maschile, piuttosto che femminile, per una carriera scientifica sono ancora diffusi. Sebbene la percentuale di donne che si laureano in discipline scientifiche sia all’incirca la stessa dei colleghi maschi, globalmente le donne occupano solo il 21 …

Francesca Reggiani, ragazze si diventa

Dall’8 novembre su Rai 3 torna La TV delle ragazze. Francesca Reggiani era una di loro, una di noi, è stata Sabrina Ferilli, Katia Ricciarelli, Alba Parietti, Marta Flavi… Mentre preparavo il pezzo per Gioia! Educare al femminismo le ho rivolto qualche domanda anche su questo ritorno. Ecco qua l’intervista completa. Lei ha raccontato le donne sempre prendendole e quindi prendendosi in giro. Quanto è importante avere verso se stesse uno sguardo ironico, anche per raccontare discriminazioni e stereotipi? Naturalmente l’ironia è importante come risposta a tutte le questioni della vita, agli accadimenti del quotidiano. E con l’ironia si possono dire cose molto più vere ed efficaci di quelle che troviamo scritte nei saggi. Oggi la forma si è trasformata in sostanza, questa è la realtà. E questo segno del cambiamento del tempo, rispetto a quando eravamo ragazze noi e c’erano certe ideologie, è sintetizzabile nel pensiero della ragazza che porto in scena che alla domanda se sia più rilevante la bellezza o l’intelligenza risponde: «Fra bellezza e intelligenza oggi è sicuramente più importante la bellezza, nessuno mi hai mai …

Serena Dandini, le ragazze son tornate

Dall’8 novembre su Rai 3 torna La TV delle ragazze. Per chi come me ha vissuto la prima stagione, trent’anni fa, attaccata alla televisione quasi come fosse una rivelazione, questo ritorno, che come sottotitolo recita Gli Stati Generali 1988-2018, è quasi emozionante. Allora fu un modo quasi per prendere la parola, anche se inconsapevolmente, ma fu, senza dubbio, una stagione di televisione geniale e irriverente che non è stata mai ripetuta. Questa estate ho parlato con Serena Dandini mentre lavoravo al pezzo Educare al femminismo, e così è stata l’occasione per parlare anche delle ragazze. Cosa è cambiato, in meglio e in peggio, rispetto ad allora? Queste quattro prime serate si propongono proprio questo, di fare un confronto. Non è un anniversario, né una celebrazione, che c’è ben poco da celebrare, ma un momento per fare il punto con volti vecchi e nuovi. Molto spesso quello che si conquista viene dato per scontato, e invece, dobbiamo imparare che i diritti vanno riconquistati ogni giorno. Perché ancora oggi molte donne in Italia, mi riferisco a donne con un ruolo …

Perché le donne sono più depresse?

Di tutte le patologie femminili, quelle che riguardano i disturbi mentali e neurologici costituiscono il trenta per cento. Non è poco, e infatti, secondo anche i recenti dati dell’Istat inclusi nel report La salute mentale nelle varie fasi della vita – anni 2015-17, il tasso di depressioni al femminile è per esempio quasi il doppio rispetto a quello maschile. Ma se si parla di incorrere in quei disturbi affettivi e stagionali, come il calo di umore e di energia vitale che si manifestano di solito durante autunno e inverno, allora la probabilità per le donne è sei volte maggiore. «Ci sono diversi fattori che rendono le donne maggiormente a rischio» dice Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale dell’Ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano e presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Osservatorio nazionale salute della donna. «A parte il ciclo riproduttivo e alle conseguenti fluttuazioni ormonali che le rende vulnerabili – si pensi al disturbo disforico premestruale che colpisce circa il 5 per cento delle donne, la depressione legata a gravidanza e post-parto che …

Educare al femminismo

Camminavo in montagna e ho fatto un gioco con mio figlio. Ognuno pensava a un personaggio e l’altro, a turno, doveva indovinare. A un certo punto ho posto una regola: «Deve essere una donna!». Seguono dieci minuti di silenzio assoluto e poi: «Dai ma’, non me ne vengono in mente!». Eppure all’adolescente in questione non mancano argomenti. Nella mezz’ora precedente si era destreggiato con una certa padronanza da Pisistrato a Trockij, passando per Elon Musk. Quel che gli manca quindi, è la percezione dell’esistenza del genere femminile. Non so se nella quotidianità, ma nell’accezione “storica” è sicuro. Dove ho sbagliato? Mi sono chiesta. Dopo tutti quei discorsi sul femminismo, le corse al cinema a vedere film come Mustang o Libere, disobbedienti, innamorate, le discussioni sugli stereotipi… dove ho sbagliato? «Da nessuna parte. Uno ci prova a insegnare la parità, ma non sempre nel caos quotidiano del brodo culturale in cui siamo immersi ci si riesce. Sui libri di storia non si studia Cristina di Belgioioso, che apre giornali, finanzia patrioti, perora la causa dell’Unità d’Italia all’estero, …

Il porno che piace alle donne

Fette, che è una giovane ragazza francese dai capelli lunghi e castani, legge, seduta a un piccolo banco, alcune pagine de Il Soccombente di Thomas Bernhard. Arrivata al punto in cui Gould suona le Variazioni Goldberg di Bach di fronte ai suoi amici, la sua voce si rompe e comincia a gemere. Una mano scosta di scatto il libro, l’altra si aggrappa stretta alla scrivania. Un piccolo balzo sulla sedia, la testa che si piega di lato, la bocca dischiusa. Se questo è l’effetto che fa leggere lo scrittore austriaco, c’è da riempire la nostra biblioteca. E invece il segreto di tanto godimento è una mano invisibile che la stimola con un vibratore da sotto il tavolo. Secondo la rivista americana Cosmopolitan è questo, hystericalliterature.com, uno dei siti porno più apprezzati dalle donne. Ci si concentra sul proprio piacere, senza nessun esibizionismo o ansia di prestazione. Nel caso specifico poi, la giovane beata è vestita di tutto punto. Non che tra ragazze non si apprezzino cose, per così dire… più esplicite. Secondo gli ultimi dati di PornHub, tra …

L’arte della coppia

“Devi lavorare per te, per me, per noi”. Così scriveva, il 10 ottobre 1921, Filippo Tommaso Marinetti a Benedetta Cappa, sua moglie. Si erano incontrati tre anni prima nell’atelier di Giacomo Balla: lui aveva vent’anni di più, ma quella ragazza colta e indipendente riuscì in poco tempo a scalfire ogni suo dogma contro la donna e il sentimentalismo. “Mia eguale e non discepola” diceva di lei. Lei che arricchirà le ricerche futuriste di psicologia e spiritualità, che contribuì all’elaborazione del tattilismo, e che firmò le scenografie per le commedie del padre del futurismo e i manifesti anni Trenta. Può dunque la passione romantica, il combinato sentimentale di anime creative, determinare il corso dell’arte? È una delle domande che si pone la mostra Couples Moderne, dal 28 aprile al Centre Pompidou Metz, quindi alla Barbican Art Gallery di Londra. La risposta, a dire il vero, la diede già nel 1974 Ponthus Hultén, primo direttore del Centre Georges-Pompidou, nel suo manifesto per il museo parigino: “l’arte come catalisi e transfert d’energia amorosa”, scriveva. Eppure questa potenza creatrice …

Pugni & Pupe

Più del doppio rispetto a due anni fa e quasi mille in più nell’ultimo anno. Per rendersi conto dell’esplosione della passione femminile per la boxe basta guardare i numeri della Federazione Pugilistica Italiana: 2766 tesserate nel 2017 nel settore amatoriale a fronte di 1880 del 2016. Crescono anche le dilettanti, che non disdegnano il contatto fisico, così come, a stesso ritmo, il settore giovanile. E pensare che fino al 21 luglio 2001, quando il decreto Veronesi permise finalmente alle donne di salire sul ring, i pugni erano affare solo dei maschi. Ora, come succede alla Opigym, storico boxing club di Milano, si iscrivono persino le ragazze sotto i 13 anni. «È l’effetto del passaparola fatto da chi ha provato il pugilato educativo: negli anni il numero degli agonisti è diminuito mentre sono aumentati gli amatori, tra cui molte donne» dice il titolare Alessandro Cherchi, «La boxe fa lavorare tutti i muscoli del corpo, non solo la parte superiore come si crede, visto che i colpi partono dalle gambe, e poi si acquistano velocità, riflessi, capacità …

Giuseppe Burgio spiega il bullismo femminile

Giuseppe Burgio è professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università Kore di Enna, giudice onorario al Tribunale per i Minorenni di Palermo. Per Franco Angeli ha curato il primo saggio sul fenomeno del bullismo femminile Comprendere il bullismo femminile. Genere, dinamiche relazionali, rappresentazioni. Ecco qui l’intervista integrale fatta in occasione del mio articolo per Gioia! Perché è difficile riconoscere il bullismo femminile? Da una parte, per semplicità bisogna dire che la maggior parte sono studiosi maschi… Inoltre la nostra società associa al femminile la dolcezza, la cura, la docilità e non riesce a concepire la rabbia come parte del femminile. Così, quando si presenta, tende a leggerla come “normale competitività tra ragazze”. La stessa scuola, che è il maggior palcoscenico della violenza tra adolescenti, fa sua questa cultura. C’è una sanzione culturale del contatto fisico delle ragazze, anche nello sport, ed è normale che un ragazzo usi le mani, ma non una ragazza… Quanti tipi di bullismo esistono? Molti. Il bullismo varia a seconda del contesto sociale, dell’età, del luogo. Prende di mira l’orientamento sessuale, il sovrappeso, …