All posts filed under: Donne

Il merito di essere maschio

Quando ero incinta, mi mettevo la cintura di sicurezza dell’auto sotto il braccio. Se il fastidio diventava insopportabile, la toglievo. Una volta, mi trovavo a un semaforo, mi ha fermato la polizia e mi ha fatto la multa. La multa e il predicozzo ché, nonostante avessi spiegato che la cintura mi dava fastidio, “avrei dovuto, nelle mie condizioni, mostrare ancor più riguardo verso la mia, e del nascituro, sicurezza”. Si tratta di un episodio che avevo rimosso, anche perché di multe e vaffanculo silenti ne ho pagati tanti, ma leggendo il libro Invisibili di Caroline Criado Perez, mi è tornato in mente. E dopo più di sedici anni, ho trovato il motivo per fare ricorso: semplicemente il maschio che aveva progettato la macchina non aveva tenuto conto che a guidarla avrebbe potuto essere una donna con pancia e tette in evoluzione. Consiglio questo libro a tutti e tutte, ma in prima battuta ho cominciato a consigliarlo a chi prende le misure di questo mondo. Misurare è conoscere, per semplificare di molto Aristotele (che poi è …

Altrimenti ci arrabbiamo

L’ho fatto anch’io (e l’avrete fatto pure voi). Un giorno, tornata a casa, ho lanciato tutti i piatti che i miei coinquilini avevano lasciato per l’ennesima volta sul tavolo della cucina, contro le piastrelle anni Settanta del lavello. Mentre si sbriciolavano in mille pezzi, quei piatti color nocciola di dubbia fattura, loro accorrevano dalle rispettive camere con un’espressione tra lo stupito e il terrorizzato. È rimasto agli annali come il “pomeriggio dei piatti volanti”, quello in cui andò in frantumi, oltre le stoviglie, la tacita convenzione che sistemare casa spettasse a me. La rabbia delle donne esplode così. Spesso dopo anni di silenzio, di taciti accomodamenti per il bene comune, di ingestione dell’indigeribile. Esplode come un fuoco potente, ma troppo spesso di paglia, visto che, passato l’eccesso emotivo o la “botta di isteria”, come la definiscono i più, si ritorna in binari più consoni all’etichetta sociale condivisa. Ha voglia Soraya Chemaly (anche lei con madre che lanciava i piatti), a titolare il suo libro Rage Become Her (tradotto in italiano con La rabbia ti fa …

Marica Branchesi, la scienza è femmina

Nel 2018 il Time l’ha inserita tra le 100 persone più influenti del mondo, ed è stata lei che, cento anni dopo quanto detto da Albert Einstein, è riuscita a captare da terra il segnale delle onde gravitazionali. Ma Marica Branchesi è una scienziata che fa anche opera di divulgazione. Questa intervista è di qualche tempo fa, ma si interroga sulla presenza e il ruolo della donna nelle scienze, tema sempre attuale e mai risolto. La ripubblico oggi, 11  febbraio che le Nazioni Unite hanno dichiarato Giornata delle donne e delle ragazze nella scienza. Le recenti rivelazioni confermano un vantaggio dei maschi (massimo nei licei con 18 punti in più) in materie come la matematica. Le ragazze, man mano che crescono, sembrano infatti perdere fiducia nelle loro qualità logico-matematiche e nella possibilità di dedicarsi a materie scientifiche. Crede che una “divulgazione femminista”, mi passi il termine, sarebbe utile a dare fiducia alle ragazze e a incoraggiarle verso la matematica e le materie scientifiche? Una narrazione della scienza al femminile è necessaria ed è importantissima per dare alle ragazze …

Infedeltà finanziaria. Quello che le coppie non dicono

«Avevamo programmato il nostro futuro insieme. E poiché guadagnavamo più o meno la stessa cifra, per comodità avevamo deciso che le mie entrate avrebbero coperto le spese correnti – i vari supermercati, gli acquisti per i figli, il medico – e le sue, le bollette e l’accantonamento per i risparmi e la nuova casa. Per gli imprevisti e le vacanze, ci siamo sempre regolati di volta in volta, e io, in effetti, non ho mai controllato… ma quando è stato il momento di versare la caparra per il piccolo appartamento in montagna che avevamo tanto desiderato, i soldi erano spariti. Mio marito non aveva mai messo da parte nulla, e, a parte pochi spiccioli, non sono mai riuscita a sapere che fine avessero fatto…». Anche al momento della separazione, e nonostante il lavoro della mediatrice familiare affinché la coppia capisse che la risposta etica poteva essere diversa da quella giuridica, Paola (nome di fantasia, ndr) non ha mai saputo la verità sui soldi del compagno di vita. «È stato come un tradimento di carne e …

Emanuela Maccarani: fatica, sorellanza, resilienza. Il segreto delle “farfalle”

Se fosse solo una questione di cerchi, nastri e clavette, salti e pivot, non si capirebbe il potere di quell’incantesimo. Bisogna andare dove la magia nasce, all’Accademia Internazionale di Ginnastica Ritmica di Desio, dove le “Farfalle” lavorano con tuta e ginocchiere, riprovando e riprovando lo stesso gesto per centinaia di volte, ricercando spasmodicamente quell’unisono armonico che le ha coperte di medaglie. Per la precisione, da quando le allena Emanuela Maccarani, cioè dal 1996, tra Mondiali, Europei e Olimpiadi, sono 43. Un palmarès che ha richiamato verso il movimento migliaia di ragazzine, passando dalle 5700 tesserate del 2016 alle 16600 di oggi. Con i due pass olimpici individuali e uno di squadra per Tokyo 2020 in tasca, siete una certezza dello sport italiano: siete riuscite a cambiare il modo in cui viene percepita la ginnastica ritmica? Il nostro è uno degli sport considerati minori, ma quando nel quotidiano si nominano le “farfalle”, allora capisci che queste ragazze sono entrate nell’immaginario comune. L’altro giorno per esempio, in aereo, sedeva accanto a me un padre di un ragazzino …

Claudia Segre, perché serve un’educazione finanziaria

+Ho parlato con Claudia Segre in occasione della mia inchiesta sull’infedeltà finanziaria pubblicata su ELLE. Oltre a quell’argomento che ritrovate nel mio articolo pubblicato qui, abbiamo toccato anche il tema dell’educazione finanziaria. Poiché ottobre è il mese dell’educazione finanziaria pubblico l’intervista integrale. Qual è il rapporto delle donne con i soldi  in Italia? Nel nostro Paese metà delle donne non lavora, e il 20 per cento di chi lo fa non ha comunque un proprio conto corrente. Ciò significa che l’indipendenza economica è ancora lungi dall’essere realtà per tutti, e che anche quando si lavora, spesso si delega al compagno, al padre, al marito la gestione del denaro. In questo contesto, le donne possono anche trovarsi a mentire sul proprio denaro, ma se lo fanno, è per lo più per farsi un fondo pensione segreto, un tesoretto che possa costituire una via di fuga alla violenza economica che non raramente subiscono. Perché lei insiste con la necessità di un’educazione finanziaria? L’alfabetizzazione finanziaria è la condizione necessaria per prevenire ogni forma di abuso economico. Dal più …

The F*ck It Diet. La dieta femminista

La rivelazione, la scrittrice americana Caroline Dooner, l’ha avuta la mattina del suo ventiquattresimo compleanno quando ha mangiato, tutti insieme, venti pancake di zucca e di farina di mandorle senza zucchero. Poi si è guardata allo specchio e si è chiesta: “Passerò tutta la vita così? A contare calorie e cucinare cibi senza un minimo di gusto destinati a essere consumati in religiosa solitudine? Perennemente a dieta ed eternamente insoddisfatta?”. La risposta l’ha trovate in quella che è considerata la bibbia anti diete per eccellenza, The F*ck It Diet. Anche basta con la dieta. Mangiare è semplice (Sonzogno), e in t-shirt e shopping bag con messaggi motivazionali che lei stessa ha fatto produrre. In una si legge: “The F*ck It Diet mi dà l’energia di cui ho bisogno per lottare contro il patriarcato”. Perché quella di Dooner è una battaglia a favore del corpo, o meglio di tutti i corpi, delle donne, e per dimostrare che ci sono sempre dei buoni motivi per mandare a quel paese una dieta. Perché le diete falliscono sempre. Tu no. …

Se l’app spia le nostre mestruazioni

Margaret Atwood, la scrittrice de Il racconto dell’ancella, aveva previsto anche questo. Qualcuno che sorveglia il nostro ciclo mestruale, prendendo appunti su fertilità, desiderio sessuale, umore. Solo che quel “qualcuno” è un’app utilizzata da quasi 10 milioni di donne americane, Ovia, ora al centro di un’inchiesta pubblicata dal Washington Post per un uso non proprio corretto dei dati personali raccolti, e poi ceduti ai datori di lavoro. «Nelle condizioni d’uso ci sono spesso clausole che consentono all’app di cedere informazioni sensibili, ma gli utenti non sembrano fare attenzione» dice Giampaolo Dedola, ricercatore di Kaspersky Lab, azienda di sicurezza informatica che da pochi giorni ha rivelato i dati di uno studio che vede il 63,5 per cento degli italiani tanto disinteressanti alla privacy digitale da essere disposti a dare l’accesso totale ai propri dati in cambio di (poco) denaro. Se sapessero che il così detto mercato “femtech” – app benessere comprese – varrà 50 miliardi di dollari entro il 2025, cambierebbero idea. Ma cosa fare per proteggersi? «Anche l’anonimato, in alcune tipologie di servizio, non funziona» continua …

Una brava maestra

Il disagio che ci prende quando sentiamo l’ennesima storia di maestre che maltrattano i bambini. Da Cernobbio a Isernia e Milano, per citare quelle che a stretta memoria mi vengono in mente. È un disagio causato non solo dal disgusto dell’evento in sé, ma anche dal fatto che mina, rende traballante, una delle nostre certezze emotive. Di quelle che a cui ci si aggrappa fin da bambini. Una maestra cattiva, al pari di una mamma cattiva, ci toglie dalla nostra zona di confort. Ci sottrae dalla convinzione incrollabile per cui “le donne sono fatte per fare le mamme” e “le maestre sono tutte come le mamme”. Per questo ho amato, fin dalla prima riga, leggendolo in anteprima, un piccolo libro che esce giusto oggi in libreria. È Contro i bambini. Memorie di una brava maestra edito da Il Saggiatore. Sia chiaro, Rosalba Santoro, maestra di scuole materne ed elementari in Abruzzo, il cui diario segreto è stato trovato dal figlio e dato alla stampa, non ha mai picchiato bambini o bambine. Ed era pure benvoluta …

Sono le donne le leader del dating online

La prima mossa? Ora è sicuro che la farà lei. Almeno nel mondo sempre più variegato del dating online, dove le app che strizzano l’occhio al pubblico femminile, per ora in netta minoranza, stanno aumentando. «Il mio obiettivo era quello di liberare le donne da imbarazzanti situazioni con colleghi o ex fidanzati, e di lasciare loro, invisibili ma presenti, le redini della scelta». Chi parla è Clémentine Lalande: il prossimo 5 marzo lancerà in Italia Pickable, la prima app che consentirà alle donne di scegliere il partner senza l’obbligo di creare un profilo pubblico. Modalità anonima e maggiore privacy, oltre alla possibilità di inviare foto e nome solo in chat privata quando lo si riterrà opportuno, dovrebbero far partecipare le donne con più entusiasmo. Lalande, d’altra parte, del dating on line ha sempre fatto una questione di empowerment femminile, e già con la sua prima creatura, Once, pioniera dello slow datingoggi con oltre sei milioni di utenti in sette Paesi, aveva mostrato una certa sensibilità di genere: «La possibilità di ricevere una sola richiesta di …