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In attesa del teletrasporto, non resta che usare macchine, treni, aerei. La partenza è desiderio, l’arrivo conquista, il ritorno, spesso, il meritato riposo. Ma davvero, di viaggiare non ne possiamo fare a meno. Per il resto, c’è l’immaginazione.

Quest’estate andiamo al mare

È sempre stato così. Già nel 1983, Linda Richter, docente emerito all’Università del Kansas, esperta internazionale di politiche del turismo, scriveva sulla natura simbolica del rapporto terrorismo e turismo, con i viaggiatori visti come ambasciatori del proprio Paese, talvolta poco graditi, in terra straniera. È sempre stato così, ma oggi il dramma arriva sullo smartphone, si propaga e alimenta velocemente, il mondo diventa più piccolo, e la vacanza smette di essere semplice favola. «Il cambiamento della geografia dei viaggi conseguente la paura degli attacchi terroristici è ormai dato certo, ma nonostante i fattori geopolitici, il turismo continua a crescere. Né gli eventi di Tolosa o Charlie Hebdo, al Bataclan o Bruxelles, hanno fermato la spinta a viaggiare. Quello che se mai si registra è la ricerca di mete alternative: se Parigi e l’Île-de-France hanno per esempio perso un 17 per cento solo in turisti italiani, le altre regioni francesi, Costa Azzurra in primis, hanno registrato un più dieci» dice Mara Manente, direttore del Ciset, centro ricerche specializzato in analisi turistica dell’Università Cà Foscari. «E soprattutto, …

Passaggio a Malles

Quando mi trovo in un paese di montagna, di quelli piccoli con le case, le chiese, le piazze, ancora raccolte come un tempo, faccio sempre un’incursione al cimitero. L’ho fatto anche a Malles, in Val Venosta. Ho aperto il cancello e, senza orari o permessi, sono entrata. Le tombe sono sempre semplici e leggendo i nomi delle famiglie mi sembra di scoprire la storia del luogo. Ho notato, camminando tra le tombe, che tutti i fiori erano freschi. Primule e anemoni di ogni colore. Margherite, narcisi e violette. Di solito qualche tomba, nei vecchi cimiteri, è sempre lasciata andare, ma qui a Malles, no, cosa che avevo già notato questa cosa in altri paesi alto atesini. Ho pensato che fosse il comune o la Chiesa a occuparsi di quel fazzoletto di terra destinato chi in terra non ci sta più, e per essere più sicura ho chiesto a una donna che stava facendo avanti e indietro dalla chiesa. Così mi sono accorta che sbagliavo, perché a Malles ciascuno si occupa della sua, di tomba, oppure paga il fioraio del paese perché se …

Se l’hotel è per millennials

Hai voglia di uno spuntino e il frigo bar è vuoto. Si potrebbe chiamare il servizio in camera, ma inviando un sms all’hotel con l’emoji di una barretta di cioccolato, seguita da quello di una caramella e di un biscotto, il problema è risolto. Se invece è del necessaire che si ha bisogno, saranno le icone di vasca da bagno, doccia e pettinatura a informare il concierge. Nel primo caso alla porta busserà un cestino con Coca Cola, biscotti al cioccolato e snack salati; nel secondo, un dentifricio con spazzolino, una crema da barba con relativo rasoio e un deodorante. Non è una prova di abilità di comunicazione, ma il nuovo Emoji Room Service introdotto negli hotel, per ora americani, della catena Aloft. La stessa che ha “assunto” un robot maggiordomo, l’e-Botlr, per rispondere alle richieste degli ospiti e che, grazie a un’applicazione, consente di aprire la camera con il proprio smartphone e fare in autonomia, con lo stesso sistema, check-in e check-out. È così, dicono, che si conquistano i millennials. I millennials che entro …

Matera, gli indirizzi da non perdere

Consigli e indirizzi pratici per scoprire Matera in famiglia. Il racconto del viaggio lo trovate nel post A Matera, con i bambini. Bed and Breakfast La Corte A pochi passi la Cattedrale, in un palazzo del 1400, sei camere nel cuore dei Sassi. Una doppia 85 euro a camera con colazione. Rione Vetera 70, tel. 0835335811, lacortematera.com Corte San Pietro Solo cinque camere (ma da questa estate saranno dieci) scavate nella calcarenite in una sorta di micro quartiere a pochi passi dalla piazza di San Pietro Caveoso da cui si ha una vista particolare sulla Murgia Materana. In estate, prima colazione servita nella Corte con prodotti tipici dolci e salati. Dalla sala colazione interna invece si accede alle vecchie cisterne che ora ospitano mostre. Doppia da 130 euro. Via Bruno Buozzi 97b, tel. 0835310813, cortesanpietro.it La Pignata Ambiente rustico, e menu della tradizione pugliese e lucana a chilometro zero. Presente anche angolo per bimbi. Menu da 20 euro. Via Emanuele Duni20, tel. 3663187292, osterialapignata.com. Il Pettolino Aperto da pochi mesi, un nuovo bistrot a ridosso del Sasso Caveoso. Tradizione e ingredienti ricercati, sia …

A Matera, con i bambini

Il soprannome, la Città dei Sassi, ispira già avventure e misteri, ma Matera, anche se da quando aspetta di diventare a pieno titolo la Capitale della Cultura 2019 è una delle mete più gettonate, resta sempre un groviglio di case, vicoli e gradoni che, fatti con lo zaino in spalla, le valigie e la famiglia a seguito, non si presenta proprio come una meta facile. «Bisogna ammetterlo, non è una città così attrezzata per le famiglie» dice Mariella Stella. Lei, madre di due bambini di 9 anni e 18 mesi, però ai più piccoli, e ai genitori, ci ha pensato, e ha aperto, in uno dei primi quartieri costruiti dopo lo sfollamento dei Sassi, il Rione San Pardo, la NeturalFamily, una sorta di coworking per famiglie con una playroom attrezzata di tutto il necessario (dal fasciatoio allo scaldapappe) e di tanti giochi per i bambini da 0 a 10 anni. Ma NeturalFamily è anche il punto di partenza per Bibliomater, una biblioteca mobile che si sposta nelle varie zone di Matera per mettere in scena …

Mai provato la speleoterapia?

Scendere con un trenino a 1000 metri nel cuore di una montagna e poi ancora a piedi, in una vecchia miniera di rame, tra gallerie e grotte naturali dalle pareti umide. Il termometro segna una temperatura di nove gradi, e l’umidità relativa, fanno notare, arriva al 95 per cento. Tuttavia si ha l’impressione di respirare aria leggera e pura, cosa che di fatto, essendo bassissima l’umidità assoluta e praticamente assenti polveri e allergeni, accade. Scoperta per caso nel cuore di una delle colline del Sauerland, nella tedesca Renania Settentrionale-Vestfalia, dove le persone si rifugiavano per i bombardamenti, la speleoterapia, è un toccasana per chi cerca beneficio alle vie respiratorie, che siano sofferenti per asma o sinusite, fino a bronchiti croniche o allergie del seno paranasale. Basta respirare seduti, ma coperti, su una chaise longue, e magari intanto leggere o ascoltare musica, che l’azione decongestionante sulle mucose migliora la respirazione. In Italia, l’unico luogo dove sperimentare il trattamento è il Centro Climatico di Predoi in valle Aurina dove, ogni anno, da aprile a novembre, sono settemila …

Arrampicata verso la fiducia

Avevo accennato al valore pedagogico e formativo dell’arrampicata per bambini nel mio articolo sulle “montagne incantate” del Tirolo (qui il link). Come sostiene Mike Gabl, pedagogo, direttore tecnico del progetto tirolese “Climbers Paradise”, che insegna arrampicata dal 1997 , arrampicare può essere un’ottima preparazione per la futura carriera lavorativa dei ragazzi. «Nessuno sport come l’arrampicata favorisce lo sviluppo olistico delle persone», dice. Ma soprattutto, nell’arrampicata i ragazzi imparano a essere responsabili. Di se stessi e dei compagni. Quando si affrontano un’arrampicata, ci si prefigge un obiettivo, ed è sicuramente un buon insegnamento imparare a lavorare per il raggiungimento di uno scopo e scoprire quali siano i passi da fare necessari per raggiungerlo. Inoltre, nell’assicurare i bambini devono sempre rimanere concentrati. E questo è un ottimo esercizio. Insomma, oltre a rinforzare le capacità motorie, l’arrampicata agisce su percezione, concentrazione e fiducia. Tutte cose che accrescono l’autostima e la capacità di collaborazione. Ai genitori timorosi, Galb assicura che «Ci sono molti meno incidenti nell’arrampicata sportiva che nello sci, nella pallavolo o nel calcio». In questo post troverete dei suggerimenti e luoghi dove provare questo sport ideale per tutta la famiglia Tirolo, che …

A lezione di sauna

Si fa presto a dire sauna. Fino a qualche tempo fa si entrava, si girava la clessidra e si attendeva, con quella giusta sofferenza che per alcuni è indice di purificazione piscofisica, che almeno otto minuti passassero. Oggi invece, anche fino ai 90 gradi, è tutto un susseguirsi di danze aromatiche, musiche, gong tibetani, reading di poesia e sessioni yoga… «La rivoluzione nel mondo della sauna è cominciata quando quella pratica necessaria che era lo sventolamento dell’asciugamano per il ricambio d’aria è diventata un rituale emozionale» dice Mario Santini, architetto e presidente di Aisa, l’Associazione Italiana Saune e Augfuss, dove “Augfuss” indica, in tedesco, la “gettata di vapore” che avviene quando l’Aufgussmeister, il maestro di Aufguss, versa acqua o ghiaccio sulle pietre roventi. «Ed è con l’evoluzione dell’arte dell’Aufguss, l’utilizzo di oli essenziali e luci colorate, le tecniche di sventolamento sempre più elaborate, che il “maestro di sauna” è diventato un figura essenziale in ogni centro wellness. In Italia, i maestri certificati sono circa 400, anche se, al contrario di quello che succede in Austria …

Una certa idea di Giappone

Se proprio dobbiamo ricercare una data per dare un inizio certo all’infatuazione verso il sognato Giappone, quella è il 1854, anno in cui l’ammiraglio americano Matthew Perry entrò con le sue navi nella baia di Edo e mise la parola fine a quel sakoku (“paese blindato”) decretato dallo shōgun Iemitsu nel 1641. Prima di allora, a parte i commercianti olandesi che transitavano nel porto di Nagasaki e qualche missionario, ogni forma di contatto tra la popolazione giapponese e gli stranieri, in patria e altrove, era di fatto proibita. Un isolamento che aveva accresciuto il desiderio e l’immaginazione e che portò a un diffuso entusiamo dello stile e del gusto europei battezzato, nel 1872, dal critico francese Philippe Burty con il termine di japonisme. Nessuno ne fu indenne, visto che le stampe ukiyo-e, le così dette “immagini del mondo fluttuante” del periodo Tokugawa (1615-1868) arrivate in Francia come carta per gli imballaggi per l’Esposizione Universale del 1867, furono di ispirazione a un’intera generazione di pittori, da Claude Monet (che ritrasse la moglie Camille con kimono e …

Donne che viaggiano sole

Lewis e Clark ci impiegarono poco più di due anni. Dal maggio del 1804 al settembre del 1806, per arrivare via terra alla costa pacifica, partendo da Saint Louis fino ad Astoria, costeggiando il fiume Missouri. Una compagnia di una trentina di persone che andava alla scoperta dell’Ovest, tra le tribù Sioux dei Yankton, Lakota, Mandan… Emanuela Crosetti, 38 anni, fotografa e appassionata di storia americana, questo viaggio invece l’ha voluto rifare da sola, in un mese, portando con sé i diari della prima spedizione (il libro che lo racconta uscirà a maggio edito da Exorma): «Se fossi vissuta nell’Ottocento, sarei andata con loro. Oggi, nei tre mesi all’anno che dedico al viaggiare, preferisco partire da sola, contare solo su me stessa, ed essere svincolata da qualsiasi legame ed obbligo temporale. L’avventura in solitaria è l’unico modo per conoscere e capire i luoghi in cui ti muovi. Anni fa, quando ho cominciato percorrendo le strade della ex Jugoslavia, tra Bosnia, Serbia e Kosovo, ho capito che quello che fa paura nel viaggiare da soli è …