All posts filed under: Comunicazione

Vacanze italiane

Pronti, si parte. Quelli che lo faranno entro giugno sono, secondo Coldiretti, circa sette milioni e, com’era prevedibile, la maggior parte sceglierà il Bel Paese. Ma anche a estate inoltrata, questa volta sono dati di Enit e Touring Club Italiano, è probabile che gli italiani preferiranno una vacanza che parla la loro lingua. Effetto delle limitazioni oggettive? In parte è così, ma è anche vero che gli ultimi mesi hanno accelerato tendenze che già stavano modificando le ragioni alla base del viaggio. Non più “dove”, come scrive Emma Taveri di Destination Makers nell’Alfabeto Pandemico di Stato dei Luoghi, ma “perché”. Non semplici destinazioni, ma luoghi emozionali che oggi devono rispondere a desideri di libertà e spazi aperti, voglia di famiglia più o meno allargata, protezione e tranquillità. Sentirsi a casa anche lontano da casa insomma, con quella voglia di meritato relax a contatto, il più possibile, con la natura. Mari o monti, in fondo, non sono nemmeno più in contrapposizione. Che ci si trovi in riva al mare o in un bosco, l’importante è infatti riprendersi …

Parole nuove e giuste per il turismo che verrà

E pensare che avevamo appena finito di festeggiare. Nel 2019 l’industria del turismo aveva contribuito al 10,4 per cento del PIL mondiale e, con quasi 1,5 miliardi di turisti internazionali, festeggiava i dieci anni consecutivi di crescita. Nel 2030 si prospettava spensieratamente il raggiungimento di 1,8 miliardi di turisti e invece, pochi mesi dopo, ecco che, sempre secondo il WTO, il numero di turisti nel 2020 nel mondo potrebbe scendere fino al 30 per cento rispetto al 2019, con un crollo delle entrate fino a 410.000 milioni di euro. In pochi mesi sono cambiate le nostre prospettive, la nostra realtà quotidiana e le nostre parole. Non è la prima volta che succede. Il mondo si era già ristretto dopo l’11settembre, quando forse per la prima volta si è materializzata la possibilità di una paura diffusa che poteva incidere sulla nostra libertà di movimento. Negli ultimi decenni, diversi eventi hanno inciso in modo negativo sull’industria turistica (si pensi solo  alla “grande recessione” del 2008-2009, seguita alla caduta della banca americana Lehman Brothers, che portò a un calo del 20 per cento annuo nel commercio mondiale), ma per avere …

Covid 19. Immagini per raccontarla

Susan Sontag la chiamava una partita di caccia. Fatta di mirini puntati e immagini catturate con uno scatto. Una partita organizzata per collezionare il mondo perché “la conseguenza più grandiosa della fotografia è che ci dà la sensazione di poter avere in testa il mondo intero, come un’antologia di immagini” (Sulla fotografia. Realtà e immagine nella nostra società, Einaudi). La scrittrice americana ci ha anche insegnato che la fotografia è partecipazione a un’emozione. E a una storia. Cosa, meglio di qualche immagine, può efficacemente trasmetterci l’istantanea del nostro mondo ora, il mondo ai tempi del COVID19. È successo tutto così in fretta. A un certo punto, sfogliando alcune riviste o scorrendo con il telecomando i set di molte pubblicità, tutto appare fuori fuoco, distante. Il disagio che si avverte guardando l’invito da cartolina per un’isola paradisiaca, una salita a vette pure, calette misteriose. È davvero quello il mondo ora? Per anni, abbiamo creduto che bastasse Google Map per controllare l’immagine del mondo solo con le nostre mani, per avere sul mondo uno sguardo senza limiti. Per anni, abbiamo usato le …

Il cibo plant based è un affare da veri uomini

«Picchi come un vegetariano!», dice Arnold Schwarzenegger a Sylvester Stallone durante una scena del film Escape Plan. Ora Arnold Schwarzenegger è uno dei produttori di The Game Changers, insieme a Jackie Chan e James Cameron, e durante il documentario l’ex carnivoro e attore culturista confessa: «Per anni ci hanno fatto credere che mangiare bistecche fosse da veri uomini, ma non era vero». In effetti, smontare l’equazione virilità uguale mangiatore di carne, è una delle strategie che il premio Oscar Louie Psihoyos adotta per convincere i maschi, quelli veri, che diventare vegani aumenterà i loro muscoli, nonché le loro prestazioni in fatto di forza, prestanza atletica, e sì, anche sesso. Per farlo arruola atleti vincenti come Lewis Hamilton, James Wilks, Patrik Baboumian, Scott Jurek, Nimai Delgado, Morgan Mitchell e molti altri (si vede anche Novak Djokovic), molti scienziati e studiosi dell’alimentazione e, al fine, anche ambientalisti. La loro voce si sente negli ultimi dieci minuti del documentario-inchiesta, quando con naturalezza snocciolano alcuni dati come il fatto che la produzione di alimenti per carni, latticini, uova e pesce consuma l’83 per …

Il senso di Joker per le parole

Finalmente l’ho visto. Dopo preview mancate, code demotivanti, rinunce dell’ultimo minuto. E devo anche avvertire che questo è uno scritto pieno zeppo di spoiler che, soprattutto per Joker, non credo si possa riflettere sul film senza il film. Queste righe sono quindi più una chiacchierata con chi il film l’ha visto, o ha intenzione, come la sottoscritta, di tornare vederlo. Uno scambio di impressioni come si fa tra amici e colleghi a caldo, all’uscita della sala. Ho scritto così sul mio gruppo dei fedeli Whatsapp: “Se tornate e andate chiamatemi. Joker è un film dannatamente e meravigliosamente eversivo. Non credo che potrò liberarmene, almeno per un bel po’”. Ed è questa la prima costrizione. La prima camicia di forza. Io sono rimasta lì, fino all’ultimo dei titoli di coda, quando si spegne la voce di Frank Sinatra che canta Send in The Clowns. Sono rimasta lì, un sorriso di una paralisi nevrotica, disegnato con il suo e nostro sangue, e non perché volevo capire, ma perché il caos è in certo senso meraviglioso, è bello, …

Infobesity: malati di (troppa) informazione

Sessantaquattro secondi. Questo è il tempo che impieghiamo per recuperare la concentrazione ogni volta che riceviamo una notifica sul nostro smartphone. «È stato calcolato che, in seguito a queste continue interruzioni, si perde circa mezza giornata a settimana di lavoro» dice Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, tra i massimi esperti di dipendenze tecnologiche. Tra queste, l’infobesity, il sovraccarico cognitivo causato dall’abnorme quantità di informazioni da cui siamo continuamente bombardati, e a cui sentiamo il dovere di rispondere. Un flusso ininterrotto di mail, messaggi, avvisi, che ci spinge a fare acquisti più velocemente, prendere decisioni in pochi secondi, controllare continuamente il cellulare, farci restare incollati allo schermo ore e ore, e che soprattutto ci fa lavorare meno e peggio. Basta infatti un cellulare sul tavolo che la comunicazione tra due persone è meno costruttiva, dicono le ricerche, e qualcuno se ne sta accorgendo. Disconnessi e (più) produttivi «Sono le aziende per prime a capire che l’eccesso di stimoli a cui siamo sottoposti dai nostri device incide negativamente sulla nostra produttività» continua Lavenia. «Il telefonino acceso durante …

In vacanza con Instagram

Prima che il fotografo americano Chris Burkard lo immortalasse per i suoi quasi due milioni di follower di Instagram (ora sono 3,4), non lo conosceva quasi nessuno. Poi il lago Wanaka, nell’isola del Sud della Nuova Zelanda, è diventato una meta super gettonata, tanto che recentemente l’ente turistico ha dovuto dissuadere i troppi visitatori dal farsi selfie arrampicandosi sul fragile salice che si erge in mezzo al lago stesso. La vicenda Wakanaka è uno dei casi che ha fatto scuola in quello che viene definito Instagram Travel. In casa nostra, a essere colpite dall’effetto dalle nuove vacanze virali, sono state destinazioni come il lago di Braies, in Alto Adige, la costiera amalfitana o la siciliana Marzamemi. «L’uso di social network e media digitali sta cambiando il modo di scegliere, programmare e organizzare le proprie vacanze. E i viaggiatori, da semplici fruitori, sono diventati attori, spesso protagonisti, dell’industria turistica». Le parole sono di Elisabetta Ruspini, docente di sociologia all’Università Milano Bicocca che, con Fabio Corbisiero, ha da poco pubblicato sul giornale dell’European Tourism Future Institute, uno …