All posts filed under: Siamo Tutti Turisti

In attesa del teletrasporto, non resta che usare macchine, treni, aerei. La partenza è desiderio, l’arrivo conquista, il ritorno, spesso, il meritato riposo. Ma davvero, di viaggiare non ne possiamo fare a meno. Per il resto, c’è l’immaginazione.

Camping contro glamping. È lotta di classe?

È un popolo di quasi cinque milioni di persone quello che continua a voler passar le notti in tenda. Un po’ ridimensionato rispetto a qualche hanno fa certo, ma a compensare la fuga e a non fermare la crescita del giro d’affari, arrivato nel 2018 fino a 1,6 miliardi di euro, ci hanno pensato gli stranieri. D’altra parte – lo dice il nuovo Osservatorio del Turismo Outdoor – il turismo all’aria aperta piace segnando, anche nel 2019, un bel 2,3 per cento in più. E il muro ideologico che un tempo divideva i “turisti in libertà” da quelli “viziati” dal confort di hotel e residence, non esiste più. Parte del merito va forse attribuito alla moda tutta americana del glamping (ne ho scritto più volte qui) , fortunato neologismo nato dall’unione di glamour più camping, arrivato nel Bel Paese ormai una decina di anni fa, ed erroneamente additato come causa della perdita dell’innocenza della vacanza democratica per eccellenza. «È sbagliato pensare che alla base della scelta di una vacanza in campeggio ci sia una ragione solo …

In vacanza con Instagram

Prima che il fotografo americano Chris Burkard lo immortalasse per i suoi quasi due milioni di follower di Instagram (ora sono 3,4), non lo conosceva quasi nessuno. Poi il lago Wanaka, nell’isola del Sud della Nuova Zelanda, è diventato una meta super gettonata, tanto che recentemente l’ente turistico ha dovuto dissuadere i troppi visitatori dal farsi selfie arrampicandosi sul fragile salice che si erge in mezzo al lago stesso. La vicenda Wakanaka è uno dei casi che ha fatto scuola in quello che viene definito Instagram Travel. In casa nostra, a essere colpite dall’effetto dalle nuove vacanze virali, sono state destinazioni come il lago di Braies, in Alto Adige, la costiera amalfitana o la siciliana Marzamemi. «L’uso di social network e media digitali sta cambiando il modo di scegliere, programmare e organizzare le proprie vacanze. E i viaggiatori, da semplici fruitori, sono diventati attori, spesso protagonisti, dell’industria turistica». Le parole sono di Elisabetta Ruspini, docente di sociologia all’Università Milano Bicocca che, con Fabio Corbisiero, ha da poco pubblicato sul giornale dell’European Tourism Future Institute, uno …

Vacanze capitali. E il fascino senza fine della vecchia Europa

La cara vecchia Europa, nonostante acciacchi e crisi di identità, conserva intatto il suo fascino. Lo dicono gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, con quel più 8 per cento negli arrivi, a far lievitare i numeri del turismo globale. Capitali che tornano a celebrare la loro grandeur, culturale e urbanistica, e che non temono la stagionalità. I rigori invernali non sembrano una demotivazione per mostre, eventi musicali o nuove esperienze. Senza contare la possibilità di evitare la folla dei mesi estivi, e le tariffe low cost di aerei e hotel. Copenaghen, al vertice della classifica delle città da visitare nel 2019 secondo Lonely Planet, ha persino una guida speciale per i giorni di pioggia. Ed è all’inizio dell’inverno che prendono il via celebrazioni come il bicentenario del museo del Prado o i cento anni del Bauhaus. La verità è che le città sono un concentrato di risorse finanziarie e culturali, e anche dopo la decima visita, non sono mai uguali a se stesse. Ecco alcuni suggerimenti. Atene Non solo Acropoli, anche se un ripasso …

Saune urbane e sculture di ghiaccio: l’arte di vivere all’aperto

Da quando la land art è diventata uno dei modi per caratterizzare lo spazio del turista, anche i limiti stagionali sono caduti. Che sia in un parco o una città, in riva al mare o in montagna, l’arte pubblica, effimera o indelebile, spesso regala un nuova prospettiva. La Sicilia del Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina (terminato in fondo solo tre anni fa dopo trent’anni dalla prima pietra), o quella vista dalla collina di Motta d’Affermo, che guarda il mare insieme alla piramide in acciaio corten di Mauro Staccioli (38°Parallelo, 2010) della Fiumara d’Arte di Tusa, sono ormai dei classici del turismo culturale al pari dei templi agrigentini. E d’altra parte, sono state migliaia le persone che, settimane fa, sono accorse al parco di La Perle du Lac di Ginevra per vedere l’affresco biodegradabile su erba dipinto da Saype: una bambina che lasciava la sua barca di carta libera nel lago. Ora ne è rimasta solo qualche traccia, ma per quasi un mese quel semplice prato ha smesso di essere un luogo comune. Dalla …

Overtourism, quando il turismo fa male

L’ultima, per ora, è la proposta del sindaco di Venezia che vorrebbe imporre a chi osa rifocillarsi seduto in strada o sui gradini multe da 50 a 500 euro. Ma ad agosto la mozione anti panino c’era stata anche a Firenze, che la folla ammassata in via Borgunto, così come i fiorentini chiamano via de’ Neri, a fare la coda per un boccone da L’Antico Vinaio (al top di tutte le recensioni di TripAdvisor & Co.), era diventata insostenibile per chiasso e resti alimentari sparsi ovunque. Non che si sia risolto molto, visto che i turisti armati di schiacciata e finocchiona si sono spostati nelle vicine piazza San Firenze e Loggia dei Lanzi. Il sovraffollamento turistico, battezzato overtourism dagli esperti, non è di fatto fenomeno che si disinnesca con un’ordinanza. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, la marea di viaggiatori di oltre un miliardo e 300 milioni in giro per il pianeta, arriverà nel 2030 a due miliardi, in aumento costante da otto anni. Una vera invasione transnazionale alimentata da voli low cost, crociere, ma anche da …

Il mio amico albero

È finita che abbiamo preso tutti la strada di Cosimo Piovasco di Rondò: sollevati da terra ad andar per alberi, ascoltare rami e foglie, rivendicare all’ombra delle chiome la necessità di disimpegno e leggerezza. Chiamasi vacanza. Sempre più verde e arboricola, dicono le anticipazioni del rapporto Gli italiani, il Turismo Sostenibile e l’Ecoturismo di Fondazione Univerde e IPR Marketing che sarà presentato il prossimo 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, con una crescita dal 4,7 al 12 per cento di chi la vuole pure attiva. Ma anche una vacanza sempre più elaborata, infiocchettata di nessi e connessi filosofici, terapeutici, socioambientali. E più performante. Dopo il cammino sospeso nei boschi del Mogelsberg, nel cantone svizzero di San Gallo, a novembre per esempio sarà inaugurata una torre panoramica alta 45 metri che garantirà un punto di osservazione originale e unico tra le cime degli alberi della foresta di Gisselfeld Klosters Skove. Siamo a poco meno di un’ora da Copenaghen, nel Camp Adventure Park, che avrà anche una passerella sospesa costruita con il legname delle foreste …

È tempo di vendemmia

Un esercito di vignaioli sta per invadere le cantine nostrane. Vestiti con gonnelloni o pantaloni corti, disposti a sporcarsi di terra e schizzi di mosto, con cappelli di paglia e armati di grembiule, cesto e forbici, sono tredici milioni gli enoturisti che ogni anno decidono di passare  tra botti e filari almeno una giornata o qualche ora. Sempre di più scelgono quella che viene chiamata la vendemmia esperienziale: provare in prima persona a raccogliere l’uva, sperimentare raspatura, pigiatura a piedi nudi, assaggio del mosto. Secondo Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino, l’associazione che conta novecento cantine in tutta Italia e che ogni autunno organizza Cantina Aperte in Vendemmia, in tre anni i novelli contadini si sono triplicati, agevolati forse da una nuova legge ad hoc in grado di normare, e quindi di facilitare l’organizzazione, tutte le iniziative ospitate nei luoghi del vino. Che sono tante. Nelle tenute vinicole non solo si raccoglie uva, ma ci si ferma per un pic-nic (Cantina Endrizzi di San Michele all’Adige, in Trentino); si pratica il nordic walking …

Engadina: la montagna perfetta

Indicare le vette con un dito, che sembrano vicine vicine, e chiamarle per nome. Senza mettersi a studiare la carta geografica stampata sul solito leggìo che, possiamo confessarlo, non rassicura mai completamente la nostra curiosità. E invece, grazie all’installazione Ils Trais Piz di Fabian Forrer, saliti ai 2456 metri di Muottas Muragl, basta fidarsi delle sagome delle vette riprodotte dalle lastre di metallo arrugginito e inquadrare le montagne misteriose con il mirino. Eccole: Piz Bernina (4049 m.), Piz Julier (3380 m.), Piz Ot (3246 m.). Chi ne indovina di più, vince. Siamo sul balcone dell’Engadina, da qui lo sguardo abbraccia l’intera valle fino al Malojia, con il suo susseguirsi di specchi d’acqua: Lej da Staz, il lago di St. Moritz, poi quelli di Silvaplana e di Sils. Un colpo d’occhio che alcuni, come l’artista Ramon Zangger che qui a Muottas ha sistemato l’opera Bernina Glacier, una scatola in legno di cirmolo con una stretta feritoia che inquadra il maestoso gruppo del Bernina, considerano quasi un capolavoro della natura. Perché l’Engadina, con i suoi colori sempre nitidi …

Va di moda il viaggio multigenerazionale

Spendono tanto, rimangono più a lungo, e di solito tornano. Le grandi famiglie, quelle che si muovono con nonni e nipoti al seguito, sono i vacanzieri preferiti dall’industria turistica. Anche per questo, i viaggi multi-generazionali, o skip-gen, finiscono sempre con l’essere segnalati tra i trend emergenti. Secondo il rapporto Global Consumer Trends 2018 di Euromonitor International, il loro aumento sarebbe in parte legato alle maggiori finanze dei genitori baby boomer che si trovano a foraggiare i loro eredi durante le vacanze; ma anche il report 2018 di Virtuoso, network internazionale di agenzie specializzate in viaggi di lusso, conferma al primo posto dei Top Travel Trends il viaggio multi generazionale, che supera, nelle prenotazioni, persino quello “avventura”. Quanto alla destinazione preferita, l’Italia sembra non avere rivali. Buono a sapersi visto che, pur non possedendo la valutazione dei mercati europeo e italiano, si sa che quello americano, con 90 milioni di nonni arzilli e attivi entro il 2020, vale qualcosa come 300 miliardi di dollari, ed è in crescita. Non è facile però rispondere alle esigenze di un …

In vacanza a casa dell’architetto

Non è certo il confort che spinge a soggiornare in una delle venti stanze all’interno del L’Unité d’Habitation di Le Corbusier nella periferia di Marsiglia. Di radioso, quelle camere fin troppo minimaliste con mobili originali dello stesso Corbu, Charlotte Perriand e Jean Prouvé, hanno la vista e un glorioso passato, ma non lo standard a cui siamo abituati oggi quando dormiamo in un cinque stelle. All’ingresso qualcuno fa notare che le targhe dei residenti riportano un ugual numero studi di architettura e di psichiatri, e che i lunghi corridoi potrebbero suscitare sinistri pensieri. Tuttavia l’architettura, soprattutto quando è rivoluzione dell’abitare, è anche un’esperienza da vivere. Ne sanno qualcosa Connie Lindor e Scott Muellner, a loro volta laureati in architettura all’Università del Minnesota College of Design, e fondatori di PlansMatter.com, il sito sui cui si possono affittare, anche per il breve periodo di una vacanza, case di architetti moderni e contemporanei. C’è la Kinney House di Frank Lloyd Wright a Lancaster (foto di apertura), nel Wisconsin, progettata nel 1951 per la famiglia Kinney, ed esempio perfetto …