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Cibo. La magnifica ossessione

Dal 22 al 25 ottobre a Milano inizia la settimana di BrerArt e, come si conviene in ogni appuntamento che si rispetti, il cibo risponde all’appello di artisti e organizzatori. I Cibartisti saranno presenti con le loro performance live (leggi show cooking) in varie location, da Boffi a Dream Factory, a cominciare da una preview da Modulnova. Questa mattina, da Ma Maison, la casa delle cultura legata al cibo di Gaggenau, è stato presentato il format ufficiale. Io ho scambiato due parole con Roberto Luise, owner e responsabile, insieme a Paolo Cervari, di ArtShake, l’agenzia che ha creato l’evento.

«Era necessario mettere a sistema un quartiere da sempre legato all’arte come quello di Brera, ma che rischia di morire, e diffondere l’arte in posti non convenzionali: in questo senso, il cibo era il mezzo giusto. Il nostro partner gastronomico è la scuola di cucina Officina Cucina di Andrea Mainardi dove formiamo dei giovani artisti che escono da scuola d’arte disposti a diventare chef. Il nostro obiettivo è quello di avere, per Expo, una ventina di questi giovani artisti chef capaci di usare insieme il linguaggio dell’arte e quello del cibo. Con noi, come food curator, anche Enrico Cherchi, mentre per la selezione degli artisti stiamo mettendo a punto un comitato scientifico coordinato da Daria Galli… così, oltre ai venti giovani chef artisti, per Expo avremo anche artisti noti che si saranno impegnati a realizzare un’opera con le tematiche di Expo… ».

Tra gli artisti del circuito Gaggenau e tao B. Fabrizio Tedeschi, il fotografo di Alda Merini Giuliano Grittini, Oliviero Dall’Asta e Cesare Gozzetti.

 

 

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