Me.
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compriamoci anche noi una pagina del Corriere

Attenzione dal 4 ottobre nasce il sito per l’iniziativa #2eurox10leggi

Più o meno è andata così. Perché in questo Paese chi ha i soldi può evidentemente comprarsi anche l’indignazione. Di solito il dissenso e la condanna verbale sono strumenti riservati a chi non ha altri poteri, e invece Diego della Valle si è comprato intere pagine di quotidiani (di molti dei quali è pure azionista) per gridare all’Italia la sua indignazione e la sua esaperazione. Tutto condivisibile, e tutto già detto da molti e molte, che però, come la sottoscritta, possono comprarsi solo un dominio da 10 euro l’anno per il blog. È andata così, dicevo. Con una proposta su Twitter che invitava le #donne a comprarsi una pagina del Corriere per scrivere 10 leggi inderogabili che le #donne chiedono alla politica. Quanto costa una pagina del Corriere? Mi risponde @marlosyto mentre @bociazza mi dice come raccogliere i fondi. Cominciano le adesioni (prime @stefaniaboleso e @sabrarola) così con @AuraF72 ci twittiamo le proposte di legge… @comitato13febbraio dice che è una buona proposta e sarebbe da fare (fosse la volta buona che ci diamo una mossa!).. poi arrivano i conti di @marlosyto: due euro a testa se arriviamo a 50mila adesioni. Ecco quanto costa far sentire la propria voce. Ci proviamo? Intanto abbiamo cominciato a stilare le 10 leggi da non perdersi. Si accettano suggerimenti e modifiche… Siamo solo all’inizio…

1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Perché i lavori di cura e della famiglia non siano più a carico delle sole donne. E per dare la possibiità ai padri di essere protagonisti di una nuova e più responsabile genitorialità.

2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità

3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una lege elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere: un uomo e una donna indicati dai cittadini.

4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni (vedi leggi francesi).

5. Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria su modello di quelle danesi. Istituzione di una Commissionie che vigili sull’uso dell’immagine femminile nel mondo dei media.

6. Legge contro la violenza sessuale sul modello della spagnola (i risultati sono lì).

7. Inasprimento delle leggi contro l’evasione fiscale. Prelievo sui grandi patrimoni e impegno dei fondi ottenuti per la costruzione di asili nido di piccole dimensioni ma diffusi sul territorio, e per i tempi pieni di qualità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado.

8. Legge riforma del sistema fiscale che sostenga e agevoli tutti le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la leggi sulle pensioni di reversiblità che ha danneggiato soprattutto le donne.

9. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia ai giovani e alle giovani. Sulla proposta di Martine Aubry, finanziare il merito e la realizzazione in tutti i campi: dalla cultura all’industria.

10. ….

post aggiornato il 3 ottobre ore 13.10

37 Comments

  1. Stefania says

    Non costa così tanto… Ad occhio e croce ti direi 25.000 euro per una pagina A4 in b/n. Domani verifico e ti faccio sapere con certezza.
    Sarebbe un bel colpo, se davvero ci riuscissimo.

  2. Manuela Mimosa Ravasio says

    innanzi tutto grazie a tutte! questa cosa o si fa in tante o difficilmente vedrà la luce….
    Accolgo le proposte sia di @sfollicolatamente che @mari2009 e aggiungo una sui giovani prendendo spunto da una cosa che ho letto oggi su Le Monde..
    @mariantonietta certo… ne ho tenuto conto… soprattutto per quanto riguarda l'educazione di genere, violenza e lavoro… ovviamente nessuna di noi (credo) ha pratica di costruzione di leggi, ma una volta fatta massa critica vedete che troveremo anche chi ci da' una mano… FORZA RAGAZZE e seminate dovunque #2eurox10leggi #donne
    VI VOGLIO BENE!!!!

  3. mari2009 says

    Propongo, e ritengo che sarebbe importante prevedere, una riforma del sistema fiscale che sostenga e agevoli i nuclei familiari con figli, o con anziani a carico. La recentissima, terrificante legge finanziaria andrà a colpire soprattutto le donne e le famiglie, sempre più in difficoltà a causa del taglio dei servizi sociali e dell'aumento di tasse e prezzi senza nessuna considerazione dei carichi familiari.

  4. per l'iniziativa ok, devo solo pensare alle leggi… che ne dite di dare un'occhiata anche alle 14 migliori 1eggi per le donne? (forse lo hai già fatto, ma non ho ancora letto tutto con calma, abbi pazienza)… intanto condivido e twitto e linko!

  5. IO ci sono..anche se costasse 5 o 10! 😉
    Ma quello che conta, come dici, è fare massa critica..quindi, più siamo più siamo! E le avvocate, le giuriste, ci saranno! Diamoci sotto, intanto con la nostra “social” pubblicità.
    Brava, brave! Entusiasta sogno (in sicialino e non)

  6. maria esposito says

    aggiungerei le pensioni: non perderei di vista la difesa dell'anticipo per le donne dell'età nelle pensioni di vecchiaia, troppo facilmente eliminata e anche da noi archiviata.

  7. Mi piacerebbe fare una giornata a blog/Fb/twitter uniti per diffondere l'iniziativa, cosa ne pensate?

  8. Manuela Mimosa Ravasio says

    @Chiara ovviamente questo post può essere diffuso dove volete… rimandate solo a questo link perché quando attiviamo gli sms sarà qui che partirà… grazie a tutte!

  9. Manuela Mimosa Ravasio says

    @Francesca carissima, dal 2009 ad oggi sono successe molte cose, se ci pensi, sembra un altro mondo e anche noi eravamo diverse… Certo in alcune cose sono peggiori di allora, ma non c'era stato il 13 febbraio e questa riscossa civica che sta smuovendo uomini e donne.. io dico solo proviamoci.. se ce la facciamo sarà la VITTORIA di TUTTE! e il tuo contributo è importantissimo!

  10. Manuela Mimosa Ravasio says

    @campanella… la tua competenza è benvenuta! ieri su twitter mi si diceva che era meglio usare gli sms con numero tim o altro operatore.. è vero? dobbiamo sentirci.. hai una mail?
    @Lucia avevo già risposto a @marlosyto… bisogna fare attenzione a non riproporre il modello della donna che DA SOLA si occupa dei lavori di cura e della famiglia.. noi vogliamo che le donne lavorino e che non stiano rinchiuse in casa, dobbiamo fare in modo che si interrompa quel circolo vizioso per cui la donna fa due lavori (casa e fuori casa) e solo per continuare a farli tutti e due chiede part time o telelavoro… credo che il modello svedese sia più efficiente… con questo non dico che la vostra non sia una buona idea, anzi (io lo vorrei per me il telelavoro) ma riflettiamo sulle priorità su che cosa è veramente CAMBIAMENTO.. grazie e un abbraccio!

  11. Manuela Mimosa Ravasio says

    @lilluccia aggiorno… era così che intendevo.. IN OGNI CASO PER LA STESURA FINALE CHIEDIAMO A UNA COMPETENTE IN LEGGI E COSTITUZIONALISTA (ho già in mente un nome).. l'importante è buttare giù i concetti!
    @laurap SNOQ non ci aiuterà mai… prendiamone atto e andiamo avanti.. per il video OK, ma davvero una faccia?? non vorrei fare presenzialismi… in questi periodi di leadershit secondo me è da evitare.. ma TANTE FACCE di DONE sì!!! contattami ipazia@ipaziaevviva.com

  12. Manuela Mimosa Ravasio says

    @laurap .. mi pare che tu sia competente in materia.. vuoi integrare tu?
    ti chiedo solo di tenere presente che questo non vuol essere un elenco esaustivo (le grandi riforme sono fuori)… questo è un elenco di leggi DALLA PARTE DELLE DONNE MA DI CUI BENEFICERANNO a nostro avviso TUTTI.. sono leggi che impongono un NUOVO MODO di guidare e guardare la società: per esempio il congedo OBBLIGATORIO per i padri è una piccola legge ma può davvero RIVOLUZIONARE il modo di essere famiglia…
    non si tratta di un elenco tecnico, e non perché le donne non siano in grado di essere competenti, ANZI, ma vorremo focalizzarci sui principi… e sulle aspirazioni di noi tutte
    grazie per il tuo contributo!

  13. ti dico la verità: donne pensanti era nata proprio con quell'intento nel 2009! volevo fare una colletta on line per comprare una pagina su qualche quotidiano, preferibilmente sportivo (così da essere letto prevalentemente da uomini). Purtroppo noi ci siamo arenate di fronte a problemi molto pratici: chi raccoglie i soldi e come la compriamo se siamo tanti cittadini? come diamo riscontro dell'acquisto della pagina a chi versa?. Ma soprattutto, e lo dico con grande amarezza, a fronte di MIGLIAIA di commenti favorevoli, al momento di aprire il portafogli, nessuno si è presentato, a parte 3 amici 😉 spero che questa volta vada meglio, perché sono profondamente convinta che sia l'idea giusta. rilancio, ciao francesca

  14. @Manuela: non c'erano state molte cose che abbiamo fatto noi tutti, lo so. Proprio per quello, allora, avevo deciso di andare oltre e strutturare dp, proprio perché c'era bisogno di un prima. Sono scettica (ma per esperienza quotidiana con DP) che l'entusiasmo che si manifesta, corale, in rete, si traduca in atti dello stesso numero di persone, però penso che valga comunque la pena di riprovarci. Arrivare agli organi di informazione è la chiave a mio avviso, loro non se ne rendono conto ma con la scelta delle notizie che danno, plasmano il mondo. Mi piace pensare che anche il nostro impegno di questi anni abbia contribuito a fondare quella coscienza civile che ha portato al 13 febbraio. Perché senza un prima, senza il lavoro delle tantissime persone che si occupano di questi temi e tentano di tenere alto il livello di consapevolezza, non ci sarebbe stato nessun 13 febbraio. E non lo dico tanto per me (che è solo dal 2009 che me ne occupo) ma per tutte quelle associazioni (udi in testa) che fanno da anni, che si impegnano e lottano per denunciare una situazione cruciale nel nostro paese. Ci tengo sempre a ripeterlo, perché se no sembra che ci sia stato un “risveglio”, mentre il risveglio è stato più dei Media che hanno dato spazio, prima semplicemente, non si dava spazio e quindi la gente non poteva riconoscersi e identificarsi in un movimento.

  15. sottoscrivo, partecipo e suggerisco di inserire anche questa proposta letta in un twit di marlosyto:
    Aggiungerei tra le proposte incentivi anche fiscali per chi da' telelavoro e part Time alle donne

  16. Manuela Mimosa Ravasio says

    AGGIORNAMENTI IMPORTANTI.. la pagina del Corriere costa dai 30 ai 35 mila euro.. noi pagheremmo anticipato e quindi abbiamo buone possibilità di ottenere un trattamento di miglior favore… una volta raccolti i fondi la pubblicano in pochi giorni… Grazie a @marlosyto e alla sua amica Simona!!!! DONNE DA PRIMA PAGINA!

  17. Mi piace, partecipo e condivido a go go! Al punto 5 oltre all'educazione sessuale aggiungerei educazione di genere quale materia obbligatoria sin dalle primarie. la legge contro la violenza, secondo me, richiederebbe un punto a sè stante.

  18. proposta bellissima e molto concreta! si dovrebbe fare un video – annuncio su Youtube in cui qualcuno (Mimosa?) ci mette la faccia. In questo modo, secondo me le donazioni di 2 euro arriverebbero più facilmente. Certo se SNOQ aiutasse sono convinta che non ci sarebbero problemi a racimolare il dovuto…complimenti per l'iniziativa

  19. punto 6: non mi piace tanto. come dice Ricolfi da tempo sulla Stampa, bisogna riformare il sistema fiscale, che è l'altra faccia (più complessa e che si preferisce dimenticare) dell'evasione. Meno tasse per tutti, e un bel taglio anche alle inefficenze del pubblico (dipendenti pubblici e introduzione di calcoli sull'efficenza e la produttività). Potrà non piacere a certi di sinistra, ma non si può continuare a tenere questo apparato burocratico e volere anche che l'economia riparta…

  20. riforma del diritto del lavoro e degli ammortizzatori su modello della flexecurity. Solo riformando il mercato del lavoro lo si renderà più inclusivo, a beneficio di coloro che ora ne sono esclusi: donne e giovani (se si è tutti e due la sfiga è doppia!). È anche nella lettera della Bce, i tempi sono maturi per farlo, dobbiamo spingere anche su questo.

  21. sostengo e faccio proseliti, ma se non vi dispiace nel mondo reale, che altrimenti rimaniamo sempre qui. (e anche su un paio di media romani, se riesco)
    posso aggiungere che se non si spinge di più sul fattore scuola, soprattutto nidi, secondo me si perde un risvolto pratico (oltre che un diritto fondamentale) che è il primo vero e concreto aiuto di una donna che voglia lavorare con un bimbo piccolo?
    forse mi sono persa fra le righe, ma mi è sembrato che questo elemento fosse un po' in sordina.
    alcuni punti non li condivido in pieno, ma parafraso Voltaire…
    roberta

  22. per quanto riguarda le obiezioni alla proposta sul part-time/telelavoro/flessibilità d'orario basterebbe darne il diritto sia ai papà che alle mamme di bambini in età scolare che poi se ne avvalgono alternativamente a loro scelta 😉

    Proporrei anche qualcosa su un'assistenza statale durante le vacanze scolastiche!

  23. Centro Otelli says

    Ciao, io sono saturninox e cisiamo incrociati mentre su twitter nasceva questa bella iniziativa. Come ci siamo detti in tw io sono favorevole, non tanto per il testo di tutte le proposte (alcune mi piacciono di più, altre di meno) ma per il protagoniosmo che questa iniziativa mette in atto, ridando fiato e spazio a chi di solito subisce le leggi, fatte da un parlamento fobico, orientato al taglio dei diritti e delle speranze.
    Epperò vi chiederei di tenere presente sia nel linguaggio che nelle proposte l'uomo. La partita che si gioca è evidentemente piùalta per le donne, che vengono schiacciate dalle politiche neoliberiste e sessiste di questa maggiorana (ma non solo) ma riguardano amche gli uomini. Io vorrei poter uscire dalla rappresentazione che questa classe politica fa degli uomini. Vorrei poter ritrovare dignità e futuro con il/la mi* compagn*. Penso che sia importante lavorare perchè le donne non siano sole in questa lotta ma che anche gli uomini ne siano investiti, visto che la cosa li riguarda in prima persona.

    Un saluto ed un abbraccio forte.

    Massimo

  24. Manuela Mimosa Ravasio says

    Ciao Massimo, quello che dici è importante. Questo è un blog di genere ma non ha mai voluto essere di parte. Solo, credo, che vedere le cose da un altro punto di vista, quello femminile ad esempio, possa aprire prospettive nuove. Per tutti. Il punto di vista femminile può essere speranza per tutti. Ma solo se condiviso, questo sì. Sono altresì convinta che in questa condizione di frustrazione ci siamo finiti in due e in due dobbiamo uscire. Ti invito a seguire il blog http://www.2eurox10leggi@blogspot.com e a vigilare sul nostro linguaggio e sulle nostre richieste. Tutte le tu osservazioni saranno preziose. A presto

  25. Anonymous says

    Aggiungerei una legge contro l'obiezione di coscienza medica. È una vergogna e un insulto che solo un centinaio di medici italiani (circa il 25% di quelli che sono abilitati a farlo) si rifiutino, in presenza di tutte le condizioni necessarie, di fare abortire una donna che lo richieda. L'aborto deve essere una scelta, non una cosa che si fa solo se si hanno abbastanza soldi.

    Melete

  26. Anonymous says

    Mi correggo, “che solo un centinaio di medici italiani ACCETTINO”

    Melete

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