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esercizi quotidiani

Non avevo mai pensato alla libertà e al potere che dà il fatto di non nascondere scheletri nell’armadio. Essere franchi è un lusso che possono permettersi solo le persone che non hanno favori da scambiare con nessuno. Nessun vincolo personale da gratificare, nessun servizio da compiere per dimostrare una attesa fedeltà. Difficile è uscire dal meccanismo mentale che ci porta a credere, a noi femmine, che, “facendo le carine”, di-mostrarsi accondiscendenti, comprensive e generose nell’accogliere gli inevitabili confliti dell’umana esistenza possa portarci qualche vantaggio. Difficile è accettare che il nostro valore, il nostro status e posizione, sono già stati in qualche modo stabiliti in partenza da un cartello ad alto tasso di testosterone che non ha nessuna intenzione di incrinare il suo potere (vedi il mio post il corpo è mio e me lo gestisco io). Tantomeno la sua rendita di posizione. Tempo fa girava un libro di Beatrice Bauer sull’assertività al femminile, Puoi dire anche no!, perché in effetti saper dire di no è importante. Ma dire di no a chi? Mi ricordo una volta Indro Montanelli che, in risposta a un giornalista che gli chiedeva il suo parere sulla censura nell’editoria e l’indipendenza personale, disse: « Non si è liberi per decreto». Appunto. Lo si è per scelta. E poiché la prima scelta la facciamo noi, forse anche il primo no dobbiamo dirlo a noi stesse. Quando indugiamo in questi ruoli di convenienza sociale o personale. Quando non capiamo che, dopo tutto, non c’è niente da perdere se non noi stesse. Senza arrivare al consiglio radicale stile Luciana Littizzetto («Ci sono cose nella vita che si risolvono solo con un vaffanculo»), io ho provato a fare un semplice esercizio, e con un guizzo dadaista, ad esplicitare a me stessa e agli altri tutto quello che non mi stava bene. Così ho scoperto che, in parte, accettare la sfida del muro-contro-muro, far rimbalzare su di me amarezza e delusione (ennesima), è già l’inizio della vittoria.

ipazia docet non s-vendere i tuoi principi, per gli altri non hanno già nessun valore

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