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facciamoci del male

A volte, anzi spesso, penso che le donne abbiano un dono speciale a farsi male da sole. I distinguo, le precisazioni, gli attacchi personali, nati in seguito alla lettera, e atto dovuto, Mai più complici di Snoq mi hanno fatto riflettere. Leggo in alcuni forum “femministi” riflessioni sulla “distanza politica da Snoq”, sulla volontà di non “fare da megafono a Snoq”, sulla necessità di fare uscire un altro appello “ma senza Snoq”. Niente di nuovo sotto il sole mi direte. E invece no, perchè oggi, con un richiamo sulla prima pagina del Corriere della Sera, leggo un articolo di Isabella Bossi Fedrigotti che invita a non usare la parola “femminicidio”. Il motivo? Qui viene il bello: il peccato originale di questo neologismo sarebbe che contiene la parola “femmina” che noi sentiremmo, secono la Fedrigotti, «con una vaga intenzione di svilimento se non di disprezzo». Ho letto più volte per vedere se mi sbagliavo. Come mai una signora giornalista come la Fedrigotti prima di scrivere certe cose non si informa magari chiedendo una consulenza alla giovane giurista Barbara Spinelli che sul riconoscimento giuridico internazionale del Femminicidio ha scritto libri e avviato un percorso? Perché, come l’ultimo dei principianti, non si è fatta un giro in Rete, magari scoprendo un blog che le avrebbe dato molte delle informazioni necessarie o solo andando su wikipedia? Perché mi chiedo? Perché?

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  1. Temo che sia protagonismo, voler essere la prima/le prime a dire qualcosa di diverso, non importa se così si spezza il fronte comune.Perchè, piaccia o no, SNOQ, con tutti i suoi limiti, difetti, miglioramenti da fare, è per la prima volta fronte comune. E in qualche modo evidenzia l'incapacità di costruirlo fino ad ora. E poi quella inebriante sensazione di “aver vinto” . Non importa se sulla pelle delle altre.

  2. Anche a me hanno dato particolarmente fastidio certi distinguo, questa volta più delle altre forse. E soprattutto perché venivano da componenti del femminismo che mi stanno particolarmente a cuore per le battaglie sentite che portano avanti con tanto lavoro e per la rabbia della giovinezza oggi così difficile e precaria che traspare dalle righe scritte. Per quanto riguarda l'articolo invece mi sembra un'imperdonabile leggerezza per una cotanta Signora.

  3. Per presunzione…
    Riguardo ai distinguo,di alcune donne, dal fronte comune (?) di Snoq, tra cui la sottoscritta, la spiegazione e' nelle pagine di quei blog…forse basta rileggerli attentamente 🙂

  4. Forse solo perché non l'hanno mai vilipesa, ossessivamente cercata, seguita, strattonata, schiaffeggiata, offesa come la peggiore delle puttane per non aver fatto nulla, picchiata, sudiciamente accarezzata. Trattata come un animale. Come la legge ha trattato tutte le donne che fino ad oggi hanno perso la voce chiedendo aiuto. E' stata fortunata la Signora Bossi Fedrigotti. Altre Femmine meno.

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