Donne
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La rivincita delle tardone

Avrete notato. In tempi di rottamazione e adulazione della giovinezza, ecco che la moda (quella alta, del lusso, che di tendenze se ne intende) si sceglie come testimonial donne mature e per giunta non ritoccate. È il caso di Joan Didion per Céline, di Joni Mitchell per Yves Saint Laurent e di Iris Apfel per Alexis Bittar, in ordine 80, 71 e 93 anni. “Tardone” di culto insomma che sembrerebbero mandare un bel messaggio: ci siamo ancora, siamo tante e, per giunta, godiamo di ottima salute. Vi ricordate la scena del parcheggio del film Pomodori verdi fritti alla fermata del treno? A due sgallettate che le avevano rubato il parcheggio, una vigorosa Kathy Bates sfonda letteralmente il “di dietro” della macchina decappottabile al grido di Towanda con tanto di lapalissiana considerazione finale: «Sono più vecchia e quindi meglio assicurata». Ma cosa c’è dietro questa ostentazione di una femminilità âgé e poco plastificata? È forse giunto il momento che anche gli strateghi del marketing, dopo aver venduto una giovinezza impossibile e per giunta (visto come è messa la gioventù oggi) perdente dal punto di vista del potere d’acquisto, si siano accorti che una buona fetta di consumatrici sia decisamente avanti con l’età?

A mio parere, va innanzi tutto notato che, mentre la bellezza della giovinezza può essere anonima, queste signore hanno tutte un curriculum di indiscussa rilevanza. Non sono, insomma, vecchiette come le altre. Icone del gusto, intellettuali, artiste: ecco le “tardone” che il mainstream ritiene papabili, accettabili, per il grande pubblico. Inoltre, la nonnitudine è senz’altro più meritevole di una mediocre mezza età: perché a 90 sei una musa, ma a 50, diciamola tutta, solo una che sta mollando gli ormeggi. Nessun ripensamento quindi. Nessun avvicinamento alla realtà, quella fatta di numeri che pure, ci dice che la popolazione over 50 è in crescita, detiene le risorse finanziarie più sicure e ha una grande voglia, oltre che tempo, di divertirsi. Qualche mese fa, il New York Times titolava Gli ultra ottantenni non si ritirano, anzi regnano. Se solo i suddetti strateghi si guardassero un po’ in giro, si accorgerebbero che persino le riviste per senior sono in aumento e l’Huffington Post, nel suo blog al femminile, ha una sezione dedicata alle post 50. Ma la verità è che la vecchiaia continua a non piacere e far paura, ed è quindi meglio farla vedere attraverso un artificio, una furbizia comunicativa, capace di portarci lontano dal senso vero delle cose e della vita.

Nelle foto, Joni Mitchell per Yves Saint Laurent e Iris Appel nella pubblicità di Alex Bittar.

 

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