Me.
comments 4

la sacra famiglia

L’avrete vista anche voi. Sui quotidiani, magazine e televisioni: è la nuova pubblicità di Famiglia Cristiana. O, per farla breve, la nuova pubblicità sulla Famiglia. Sempre con la “F” maiuscola naturalmente, e sempre composta da madre, padre e due figli di cui uno piccolo da tenere in braccio. Questa famiglia, e solo questa, salverà l’Italia, poiché, è «L’unica istituzione che ancora tiene», lo dicono loro. Ora, io non vorrei rompere le solite uova nel paniere, ma, se questa è la premessa, se la nostra salvezza è affidata a questo quartetto delle meraviglie, comincio a capire il perché siam messi così male. Considerato il calo vertiginoso del numero di matrimoni (dati Istat), e comunque, di quelli che si sposano, un terzo si separa e chi può divorzia; considerato la media figli ben al di sotto dei due angeli rappresentati; e considerato la permanenza ben oltre i trentanni in casa con i genitori. Poi ci sono le coppie senza figli, le mamme senza marito, i papà senza mogli, le famiglie omosessuali e quelle composite. Ecco, sarà forse tutta questa complessità che fa vacillare l’istituzione famiglia e di conseguenza l’intero Paese. Perchè se questa famiglia è una certezza, cito sempre testualmente i testi della pubblicità,  è una certezza che mostra parecchie crepe. Ora però, poiché nessuno vuol negare sostegno alla famiglia, anche se il termine famiglie parrebbe persino più pregno di carità cristiana, vorrei raccontare un piccolo aneddoto, anzi due. Il primo riguarda una mamma sola che fino all’anno scorso aveva un’assistenza sociale che si prendeva cura della figlia nei fine settimana in cui doveva lavorare. Da quest’anno l’assistenza sociale è caduta sotto i tagli dell’amministrazione pubblica e, a turno, i genitori di due compagne di scuola, si offrono per colmare questa mancanza. Il secondo riguarda un genitore maschio che si è trasferito in Germania per lavoro (un buon lavoro) e ha lasciato in Italia moglie lavoratrice e figlio tredicenne, per i quali riceve dallo stato tedesco, sottoforma di assegni familiari, una cifra pari a 2 mila euro all’anno. Ecco, se dovessi fare un indovinello semplice semplice e chiedere, occhi bendati, in quale due Paesi la famiglia è sacra, quale sarebbe la vostra risposta? Eppure non credo di aver visto mai campeggiare sulla pagina di Bild-Zeitung o sulla televisone tedesca inni pubblicitari alla famiglia felice e salvatrice. Forse perché lì la sacralità è cosa seria, come gli affetti e le fatiche, e forse perché si ha il perverso principio per cui è lo Stato ad occuparsi di noi e non viceversa.

4 Comments

  1. Manuela Mimosa Ravasio says

    Scusa Monica, all'anno. 2000 euro l'anno, errore grossolano. Ma sono comunque tanti.

  2. monica says

    sono tanti 2 mila € al mese, adoro i tedeschi li frequento d'estate e ci guardano sempre con uno sguardo misto compassione e rimprovero, nonostante ci conoscano da una vita non riescono a superare questo istintivo modo di approcciarsi a noi italiani, che sia perchè in fondo in fondo ci ammirano perchè si rendono conto che riuscire a farcela in questo sistema ormai infetto dalla base al parlamento sia innegabilmente prova di eroismo sociale e civico, grande Germania

  3. Con la parola “famiglia” da qualche anno si intende una sorta di “presepe-mulino bianco” (e non voglio essere blasfema in alcun modo). Politiche per la famiglia, progetti per la famiglia, sostegno alla famiglia. Questo termine è stato talmente tanto usato (o forse abusato) da averlo svuotato del suo vero significato e ormai quando lo sento mi viene automaticamente un senso di repulsione. Viene sventolato “politicamente” ad ogni livello da destra come da sinistra. Ma della famiglia reale, non quella patinata, non quella che porta i voti, non frega proprio a nessuno. E men che meno di come sia la sua composizione, figuriamoci!

  4. monica says

    sì sono comunque tanti 2.000€ annui, è che da tempo medito di emigrare e quindi sono sensibile verso quelle informazioni relative allo stato sociale negli altri paesi, detto questo la mia famiglia composta da due genitori e tre figli non ha mai avuto alcun sostegno economico dallo stato e non dico tanto ora che per merito nostro e senza evadere le tasse siamo riusciti a costruirci una relativa sicurezza economica penso a quando avevamo 25 anni eravamo precari della partita iva e se non ci fossero stati i nostri genitori a pagarci qualche bolletta o a farci la spesa probabilmente saremmo rimasti schiacciati dalle difficoltà economiche, oggi per la generazione dei 25/30 enni si ripete lo stesso copione, da soli non ce la fanno e devono farsi aiutare dalle loro famiglie d'origine. Non cambia nulla in questo stato che di sociale ha solo i comunicati le pubblicità progresso tanta fuffa che ci sommerge. Bisognerebbe che a Roma a palazzo ci fosse un'alluvione di cittadini incavolati credo che blog come questi aiutino a formare una coscienza civica e la speranza è che tutti noi ci rendiamo conto che bisogna lottare nel vero senso della parola.
    Attualmente sono impegnata in una battaglia contro la dirigenza scolastica della scuola di mio figlio che scarica sulle famiglie i costi dell'offerta formativa chiedendo contributi senza darci conto di come spende i nostri soldi e che d'autorità senza consultarci invita enti privati a scuola in orario scolastico chiaramente imponendo il pagamento alle famiglie. Finiamola con la storia che la scuola pubblica non funziona perchè non ha soldi è anche qui una questione di merito e fino a che nella P.A. non verrà adottato un efficace controllo sul merito dei funzionari pubblici nel mio caso le capacità dirigenziali del dirigente scolastico, saremo sempre famiglia immagine (per alcuni immaginetta sacra!)da sbattere sulle riviste con delle belle foto che nei fatti finiscono al macero. Credere nella famiglia significa anzitutto non nominarla invano e onorarla come da comandamenti e Famiglia Cristiana dovrebbe sapere bene di cosa sto parlando. Scusate il post lungo, buona giornata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.