Me.
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la tra(n)sformazione di Piero Marrazzo

Si tratta di un argomento delicato. Avrei voluto non trattarlo, ma davvero l’ho sentito dire troppe volte nelle aperture dei telegiornali e strillare nelle notizie di agenzia. L’intervista di Concita De Gregorio a Piero Marrazzo pubblicata ieri su Repubblica è molto bella. Non che ne afferri appieno l’utilità giornalistica: mi sembra di intuire che ci sia tra le righe un qualche messaggio trasversale e politico, delle scuse dovute perché pubbliche, una catarsi mediatica. Ma davvero, non ho capito. E forse nemmeno mi interessa. Al contrario di Marrazzo non penso che l’attrazione verso un trans sia da considerarsi una fragilità o una debolezza. È semmai, nella mia modesta opinione, uno dei tanti e diversi gusti sessuali, gusti di cui non bisogna rendere conto a nessuno (se non a se stesso e alla famiglia se ce n’è una), e quindi ritengo le sue scuse pubbliche per questa supposta debolezza, fuori contesto. Tuttavia, una frase sparata a mille su tutti i media mi tormenta. Perché Marrazzo avrebbe detto, e così è scritto nell’intervista, che: «I transessuali sono donne all’ennesima potenza, esercitano una capacità di accudimento straordinaria». Ora, chi legge Ipazia sa delle mie difficoltà con l’equazione donna uguale accudimento e questa affermazione non ne ha certo alleviato il fastidio. Anzi, conferma il mio fondato sospetto che, dietro questa idea della donna angelo del focolare e custode amorosa dell’altrui virilità, ci sia un modello di uomo/maschio di antico retaggio che trova la prostituzione non solo riposante (strano io avrei usato un altro aggettivo…avvilente?), ma anche giustificata dal carico di lavoro e dalle tante aspettative, pubbliche e private. Insomma, una giustificazione, e anche un’utilità sociale, della mercificazione del corpo della donna. Vede, signor Marrazzo, mi rivolgo a lei come se le parlassi direttamente e, mi creda, con immenso rispetto e compassione (non pietà, compassione) per la sua vicenda umana e, sottolineo, privata. Vede, mi piacerebbe spiegarle che noi donne siamo un poco più complesse di due grosse tette, un culo, e tanta celeste comprensione. Forse questo è quello che lei si aspetta da una donna, ma una donna non è solo questo, e spero che lei se ne renda conto. Quindi, venendo al dunque, quando dice che «i trans sono donne all’ennesima potenza», non solo cade in un difetto di senso, ma anche in un abbaglio matematico. Perché i trans, se mai, sono la radice quadrata delle donne, non la loro potenza, e lo dico con tutto il rispetto per i trans, che sono trans, e per le donne, che sono donne. Vede, signor Marrazzo, lei più di una volta cita la responsabilità dell’uomo pubblico. E anche quando ha concesso questa intervista, un’intervista pubblicata su uno dei maggiori quotidiani nazionali, era in quel ruolo. E soprattutto si rivolgeva a un Paese che di donne confinate al ruolo di soprammobile per piacere e compiacere i potenti di turno ne ha francamente abbastanza. Bene, da uomo pubblico, mentre si scusava per i suoi peccati e le sue debolezze, anche lei ha riservato alle donne un ruolo posticcio. Forse non era nelle sue intenzioni, forse ciò è accaduto solo per il suo bisogno di spiegare e di fare ammenda, ma tant’è, questa è stata la sua scelta. Da uomo pubblico lei ha scelto di fare di un transessuale il modello delle Donne con la D maiuscola, le donne all’ennesima potenza appunto. Ecco per questo sì credo, e solo per questo, lei dovrebbe chiedere scusa. Di tutto il resto, parafrasando il solito Clark Gable-Rhett, cordialmente, me ne infischio.

32 Comments

  1. Alessandra Valle says

    Condivido pienamente e sono rimasta anch'io allibita x quella frase. Soprattutto però dall'impudente semplicità con cui credeva di potersi giustificare.Mi sembra questo il dato TRAGICO di quella frase perchè credo che sia fortemente radicato nell'immaginario profondo degli uomini di quella generazione. Quasi, nonostante loro. Ma non riesco proprio a condividere la compassione espressa. A me, francamente, fanno veramente PENA! Invece di rivolgersi ad uno psicoterapeuta(che cura debolezze!)suggerirei a Marrazzo di rivolgersi alle organizzazioni maschili che stanno facendo uno sforzo di ripensamento del proprio genere affinchè possa comprendere fino in fondo quanto antiche siano le radici di tali “debolezze” che lo rendono INADEGUATO a ricoprire ruoli pubblici. Si rassegni e rimanga confinato nel convento che lo ha ospitato x evitare di produrre ulteriori danni alle DONNE che lo hanno accompagnato ed anche a quelle che ha generato.

  2. Anch'io ho letto l'affermazione di Marrazzo e sono rimasta di sasso; ti ringrazio per aver sintetizzato così bene le considerazioni che avrei voluto fare anch'io…

  3. Manuela Mimosa Ravasio says

    Grazie per i vostri commenti. In questi giorni ne ho ricevuti molti soprattutto sulle pagine FB di Donne&Informazione. Mi pare chiaro che in questo post non ci sia alcuna volontà di giudizio. Anzi, se mai c'è da chiedersi il perché na persona ritenga utile se non indispensabile parlare del suo PRIVATO così pubblicamente. In un commento su FB Alessandra Ciotti spiegava che: «l'INTERVISTA è PROPEDEUTICA del suo ritorno in Rai, aveva il contratto di nuovo dal 2011, forse voleva scusarsi..». Ecco svelato l'arcano, ecco quello che c'era tra le righe. Evidentemente per apririsi la strada e tornare da mamma Rai nella “normalità” era più consono negare l'omosessualità ed etichettare la sua vicenda come debolezza e peccato… dire che in fondo i trans sono solo donne all'ennesima potenza.. e quindi chiedere perdono.. Sembra che non ci sia scampo a questa cultura macha, e il fatto che uno pensi di chiedere scusa per le sue debolezze e non perché confina metà di questo pianeta in un ruolo di svago è universalmente accettato… L'altro elemento che è emerso è quello che ha detto bene Alessandra: ovvero la neccesità degli uomini di iniziare un percorso di “autocoscienza”, ma in tutti ic ommenti che ho avuto, nessun uomo si è fatto sentire… anche se mi sarebbe piaciuto avere il loro parere..

  4. Il punto è che è un' intervista inutile. non parla delle uniche cose di cui come uomo pubblico dovrebbe parlare (per esempio, Brenda l' hanno fatta fuori, ne dice qualcosa/ un ricordo umano? O Brenda era per lui solo un buco pieno di femminilità?)

    Ci sono cose interessanti su questo con discussioni varie sul post di Zauberei/Erlebnisblog.

  5. marina says

    Concita ce lo poteva risparmiare questo strazio. Scopasse con chi vuole Marrazzo ma non ci faccia l'apologia delle trans gentili e felici di accudire i poveri politici e uomini stressati.
    E le donne politiche stressate da chi vanno a farsi accudire?
    E le donne normali?
    Non ho letto tutta l'intervista ma vorrei sapere cosa ha fatto il Sig. Marrazzo quando Berlusconi lo ha avvertito del filmato che girava nelle redazioni dei giornali. Se vuole tornare in politica cominci da lì e ci sveli tutte le analoghe porcherie di tipo “politico” che lui ha commesso quando aveva il potere. Allora sarebbe davvero credibile, non quando chiede assoluzioni da prete perchè va a trans.

  6. Manuela Mimosa Ravasio says

    Sia Mammamsterdam che Marina credo dicano due cose importanti e che avevo volutamente trascurato nel post per, da un lato, focalizzarmi sullo stereotipo dei rapporti maschile-femminile, dall'altro per evitare di addentrarmi in risvolti personali e psicologici. In ogni caso è sacrosanto quello che dice Marina: le uniche notizie che potevano interessarci erano quelle che legano questa sua vicenda personale a una dimensione pubblica e politica e su questo, dalle bugie dette in diretta ai soldi usati financo alla succitata telefonata di Berlusconi, non ci dice nulla. E ciò è molto grave e forse inficia anche il valore giornalistico dell'intervista di cui, come scrivo all'inizio del post, fatico a capirne l'utilità. Quello che dice Mammamsterdam è ancora più vero. Perché la transessuale finisce con l'essere l'OGGETTO dell'evento e non uno dei tanti soggetti. Come oggetto sparisce la sua sofferenza, persino la violenza subita, e, dopo essere trattata solo nella sua versione prostituta (ma ci sono anche trans non prostitute lo sapete?) viene lasciata senza voce. Quest'ultima è una riflessione che sto facendo da un po' di giorni e vi ringrazio di averla sollecitata.. così sto tentando di avere in questo blog, proprio la voce mancante, il soggetto tramutato in oggetto e che invece ha il diritto di essere considerata una persona. Grazie ancora

  7. a parte tutto, non credo che dormire (anche solo dormire) con una donna con pene sia un fatto insignificante.
    e non credo che la povera Brenda o altre siano mistiche ipnotizzatrici che “se lo cancellano” e all'entrata in casa del cliente lo nascondono (dove? nel frigo?) per far risplendere la loro femminilità all'ennesima potenza.

    basta leggere il romanzo autobiografico “Princesa” (cui fece un tributo De André): Fernanda Farias De Albuquerque racconta che le brasiliane in particolare sono famose per essere superdotate. e come tutti sanno quando una trans MtF (male to female) fa l'operazione perde i clienti perché diventa “una donna normale” (così se lo tiene, con tutte le carambole tragiche che questo comporta per la sua mente).

    Marrazzo, raccontala giusta.
    (e magari non a Conchita de Gregorio)

  8. Manuela Mimosa Ravasio says

    • Emanuela Sommaruga Rientra in uno dei modi di non andare alle radici di sè.
    16 agosto alle ore 17.39

    Mariantonietta Barbara Eppure lo capisco, anche se naturalmente non condivido. Avete mai letto: http://www.pinkblog.it/post/5458/libri-di-donne-ritratto-a-tinte-forti-di-carla-corso-con-sandra-landi
    16 agosto alle ore 17.42

    Emanuela Sommaruga Dal link cito: “oggi un uomo pensa di non poter passare tutta la vita avendo solo tre o quattro donne, tre o quattro esperienze diverse, deve averne trenta o quaranta per essere considerato un vero uomo; quindi se non riesce ad averle in altro modo, perché le storie poi, sono troppo coinvolgenti e complicate, costano tempo e impegno, allora, si va dalle prostitute“.
    16 agosto alle ore 17.52

    Emanuela Sommaruga Comprano la loro identità…
    16 agosto alle ore 17.53

    Manuela Mimosa Ravasio non so… non può essere solo una questione personale.. è una questione di cultura.. perché lui ha ritenuto di chiedere scusa per essere andato con un trans ma non ritiene di offendere le donne dicendo così?.. vi spiace se raduno poi i commenti sul blog? ne ricevo altro in altre pagine e vorrei tenerli insieme.. per capire..
    16 agosto alle ore 19.06 · Mi piace

  9. Manuela Mimosa Ravasio says


    Monica Cristina Massola Ho avuto oggi una interessante discussione su twitter sul tema. Faticoso e spinoso. Mi piace la liberta' che ci introduce il tema posto da Carla Corso di una prostituzione scelta. Istitivamente diffido di un uomo che va con una prostituta ma razionalmente mi ritrovo il bisogno di andare oltre. Cosi capisco la ricerca del trans – superdonna – che in realta' non e' mai una donna davvero (nell'immaginario di tutti). Super accudente perche' cerca la propria identita' femminile in un corpo di maschio, e quindi rassicurante e protettiva del maschi fragile che la cerca, che tentadi esser uomo e fragile come non potrebbe essere con un donna. Mi sembra certo retaggio degli stereotipi maschio e femmina, e anche della difficolta' comune di coniugare bisogni del corpo, sesso, amore, coerenza e fatica di vivere. Resta per me significativo nel topic che marrazo si sia dimesso, e non rivendichi una verita' ma il suo paradigma interpretativo della sua fragilita' maschile. Mi ha fatto ben sperare che l'intervista sia stata della De Gregorio, che e' a suo modo di parte e dalla parte delle donne. A me stupisce un po' che ci sia tanto polemizzare su una storia cosi divenuta privata (forse era meglio non farsi intervistare), che ha obbligato il politico a uscir di scena, che sia automaticamente offensiva per le donne. Vorrei sentir il parere di un trans e di un uomo e capire se devo offendermi e se non capisco davvero. Credo comunque che mi rileggero' ancora l'intervista per capire cosa non colgo. In ogni caso credo che se il nostro premier facesse una ammissione analoga (tenuto conto dei suoi gusti sessuali) e si dimettesse perche' incapace di contenersi smetterebbe di essere offensivo nei miei confronti. E faccio quindi una altra domandina scomoda, fin dove le scelte di sessualita' altrui ci devono fare sentire offesi? E dove inizia il confine tra pubblico e privato?
    16 agosto alle ore 21.41 ·

    Monica Cristina Massola Ovviamente parlo della parte della sessualita' non considerata reato!
    16 agosto alle ore 21.43

    Emanuela Sommaruga Mica aveva una storia d'amore con una donna, uomo o trans, era mercimonio. Accudimento e comprensione? Mah …non era mica la mamma o la psicanalista o il padre spirituale era sesso con droga. Ognuno cerca di giustificare a se stesso prima che agli altri quello che fa e riveste di un senso accettabile, per lui, anche ciò che è quello che è semplicemente (Pirandello insegna con Vestire gli ignudi). Noi mica ci dobbiamo credere.
    16 agosto alle ore 22.04 ·

    Emanuela Sommaruga Se no dovremmo credere pure alle…”cene eleganti” alla grande amicizia di Fede e Mora, al desiderio di aiutare una povera ragazza nipote di un capo di stato, ecc…
    16 agosto alle ore 22.07

    Emanuela Sommaruga Che una trans corrisponda all'ideale di femminilità maschile è evidente. Ma a me pare anche evidente che l'ideale femminile di tanti uomini sia una caricatura di donna. Su questo dovrebbero interrogarsi loro non noi.
    16 agosto alle ore 22.12 ·

  10. Manuela Mimosa Ravasio says


    Floriana Grasso arrivo ora. Se devo esprimere con onesta' cio' che penso, credo che se il commento di Marrazzo sia stato infelice, anche la risposta in questo post (la radice quadrata delle donne) lo e' altrettanto, se non di piu', perche' Marrazzo esagerava nell'elogiare quello che evidentemente lui amava, la denigrazione mi pare fuori luogo. Chiedo scusa se sono dura, e' anche per via della fretta.
    17 agosto alle ore 10.17

    Emanuela Sommaruga ‎@Floriana non ho capito nulla, neppure se ti riferivi a me. Se ti riferivi a me non posso che ribadire che usufruire delle persone con l'acquisto come se si trattasse di oggetti mi ripugna. E che le giustificazioni di Marrazzo sono penose (in tutte le accezione del termine).
    17 agosto alle ore 10.40 ·

    Manuela Mimosa Ravasio ‎Floriana Grasso l'affermazione nel post era volutamente dura, ma non ne era la risposta. La risposta era “i trans, che sono trans, e per le donne, che sono donne” ed era preceduto da quanto scritto prima “mi piacerebbe spiegarle che noi donne siamo un poco più complesse di due grosse tette, un culo, e tanta celeste comprensione. Forse questo è quello che lei si aspetta da una donna, ma una donna non è solo questo, e spero che lei se ne renda conto.” LA PARTE per IL TUTTO ecco. Noto molto spesso che si commentano le cose o si arriva in una discussione senza aver letto bene i commenti prima e questo non giova. Non credo infati, Monica Cristina Massola che nel post ci sia alcuna volontà di giudizio. Anzi, è scritto chiaramente: “nella mia modesta opinione, uno dei tanti e diversi gusti sessuali, gusti di cui non bisogna rendere conto a nessuno (se non a se stesso e alla famiglia se ce n'è una)”. Quindi NON SONO I GUSTI SESSUALI A TURBARMI, ma se un UOMO PUBBLICO fa di un transessuale il modello delle Donne con la D maiuscola, e lo fa PER GIUSTIFICARSI e per (perché questo è quello che si nasconde dietro questa strana intervista) SPIANARSI LA STRADA nel ritorno in RAI, allora mi pongo la domanda sul tipo di cultura machista che impera, una cultura che considera DEBOLEZZA andare con un trans, RIPOSO la prostituzione… (anche queste sono parole del post). Marazzo si presenta da UOMO PUBBLICO (e lui stressa anche su questo concetto) e pubblicamente deve prendersi la responsabilità delle cavolate che dice a cominciare dal fatto che svende il suo lato UMANO e PRIVATO per riguadagnarsi un posto al sole e soprattuto un posto nella macha normalità! Di tutto il resto, come ho scritto, me ne infischio. Ovvero sono fatti suoi.
    17 agosto alle ore 11.09 ·

  11. Manuela Mimosa Ravasio says

    Emanuela Sommaruga ‎Manuela Mimosa Ravasio hai espliciato il mio “penoso”.
    17 agosto alle ore 11.13 ·

    Monica Cristina Massola Manuela sto cercando solo di capire, con molta fatica, tanto piu' che non sento l'offesa. Ma credo di averlo scritto in effetti scrivere su fb dall'iphone ha i suoi problemi di comunicazione di rilettura.
    17 agosto alle ore 13.54 ·

    Floriana Grasso ho letto tutto anche se lo ammetto di fretta e son daccordo con tutti i tuoi distinguo, quello che non mi era piaciuto era il commento sulla 'radice quadrata', mi pare una caduta di stile, ecco, e in un certo senso gratuita – ripeto mi spiace di non aver tempo, la combinazione vacanze nonni e bambini unita alla connessione chiavetta volante non e' l'ideale per discorsi che secondo me sono molto importanti (sono vicina alla comunita' LBGT sia per amicizie sia per colleghi ricercatori che ne studiano le esigenze)
    17 agosto alle ore 13.55 ·

    Floriana Grasso ‎(mi chiedo ad esempio come reagirebbe un transgender leggendo il tuo commento)
    17 agosto alle ore 13.56 ·

    Floriana Grasso e come donna mi chiedo: perche' il commento di marrazzo mi dovrebbe offendere? A me non offende, per esempio.
    17 agosto alle ore 13.58 ·

    Monica Cristina Massola P.s. Manuela Non stavo giudicando il tuo post, ne stavo cercando di attribuirti un giudizio. Veramente avevo solo voglia di capire perche' la questione Marrazzo causi una levata di scudi, che di mio non comprendo fino in fondo. come dicevo ho avuto altrove alltri scambi di pensieri in tema, e anche con un uomo, proprio per andare oltre ai primi pensieri. A me dopo la prima irritazione l'intervista ha aperto altri spazi di pensiero, e l'offesa percepita ridimensionata. Solo questo.
    17 agosto alle ore 14.01 ·

  12. Manuela Mimosa Ravasio says


    Emanuela Sommaruga Io penso che pure Alba Parietti sia una caricatura, così come tante donne che sono o aspirano a un posto nel mondo dello spettacolo, deformadosi cercando di interpretare un'idea di femminilità di alcuni uomini. Si può essere transgender senza essere una caricatura. Ma quando un uomo parla di femminilità all'ennesima potenza sta lui parlando di una femminilità che non esiste se non nella sua mente, infatti riesce a trovarla in un uomo travestito da donna che interpreta la femminilità proprio secondo un'idea maschile. Va bene essere politicamente corretti, ma non si può esagerare…
    17 agosto alle ore 14.31 ·

    Mariantonietta Barbara Credo che la femminilità rassicurante di cui parla Marrazzo sia effettivamente propria di chi vive una situazione di transizione e questo perché molti aspetti dell'essere donna vengono enfatizzati proprio in quanto mancanti in partenza e ardentemente desiderati

    Una donna transgender, no 'spetta, un uomo transgender vive alla massima potenza l'identità femminile che ha scoperto dentro di sé

    e probabilmente questo agli uomini piace, è un femminile rassicurante. Mi viene in mente un film di Almodovar, mi pare Tutto su mia madre…
    17 agosto alle ore 15.21 ·

    Emanuela Sommaruga Il transgender di Tutto su mia madre non mi pareva rassicurante… ah pensavi a Agrado…
    17 agosto alle ore 15.24 ·

    Monica Cristina Massola anni fa non avremmo fatto questa discussione. qual'è la buona prassi che è sottesa? non il dibattito, ovviamente, e nemmeno le differenze di posizione, ovviamente ognuno ha la sua su un tema che sembra molto caldo. ma il gruppo per suo nome e “mission” deve poter anche andare oltre e guardare quali temi nuovi appaiono
    17 agosto alle ore 15.48 ·

    Monica Cristina Massola Mi pare che provare a trattare le nostre sensazioni nel rapporto con l'alterità delle identità sessuali sia interessante ed importante.
    17 agosto alle ore 15.50 · Mi piace ·

  13. Manuela Mimosa Ravasio says

    Emanuela Sommaruga In questa vicenda io vedo solo un “classico” traditore che per giustificarsi le inventa tutte. Il fatto che abbia tradito con una transgender mi pare accidentale, per noi.
    17 agosto alle ore 15.52 ·

    Monica Cristina Massola ‎Emanuela Sommaruga abbi infinita pazienza, con me, ma fa parte del mio presidio sulle buone prassi la necessità di capire cosa possiamo imparare da questa discussione. credo occorra per tenere in gruppo sul suo oggetto, pur lasciando la libertà di dissentire, divergere ed esprimire pareri assai diversi …
    17 agosto alle ore 15.56 ·

    Mariantonietta Barbara Credo che Monica volesse dire, che da tutta questa fruttuosa discussione dobbiamo cercare, come si suol dire, di tornare a bomba.

    Siamo un gruppo che riflette sulle buone prassi tra donne. Come si possono collegare i due temi? Come questa storia ci può ricondurre a parlare di buone prassi?

    In questo senso ragionare insieme dell'identità femminile e dell'alterità è interessante…
    17 agosto alle ore 15.56 ·

    Emanuela Sommaruga Avevo capito. Ma non mi pare che ci sia un collegamento, in questo caso, almeno dalle parole di Marrazzo che non analizza proprio nulla. Poi si può anche parlare di come porsi nei confronti di “nuove” donne e quali emozioni e pensieri ci suscitano.
    17 agosto alle ore 16.00 · Mi piace

  14. Manuela Mimosa Ravasio says


    Floriana Grasso Grazie Emanuela per i link e gli spunti. Trovo l'intervista della Gregorio molto delicata e coscienziosa. Non trovo affatto Marrazzo offensivo o poco accorto nei riguardi delle donne: sta descrivendo un sentimento, e non mi pare giusto buttar fango sui sentimenti. Non credo che lo faccia per un tornaconto, se lo avesse voluto fare avrebbe potuto dire semplicemente ho sbagliato. Dare addosso a tutti, soprattutto a “quelli li”. Ma no, lui ha tenuto a precisare (e' in questo che vedo una delicatezza non richiesta, e quindi squisita) cosa ha ricevuto, come persona, da questi rapporti, non ci trovo una dietrologia, ne' un “machismo”, ne' tantomeno un modo velato di offendere le donne, in quanto non altrettanto accoglienti. Trovo invece estremamente irritante il pezzo del Fatto Quotidiano, che si riconferma per me uno dei giornali piu' sessisti in circolazione. Mi sento altrettanto a disagio con il pezzo del corriere da cui il Fatto prende spunto, anche se l'irritazione non e' pari a quella che mi provoca il Fatto. Monica ci chiede cosa possiamo imparare noi in questo gruppo da questo evento e da questa discussione: la lezione per me e' quella di accoglienza, esattamente quella che Marrazzo, secondo alcuni, ci “rinfaccia” come donne. Se la questione femminile diventasse una “guerra fra poveri” non ci guadagnerebbe nessuno, secondo me. E se devo esprimere un auspicio per il nuovo femminismo italiano, e' proprio quello che possa sfociare in una questione di genere piu' vasta, andando oltre e inglobando la questione femminile. Mi piacerebbe che la mano tesa verso queste tematiche, l'apertura, e, si, l'accoglienza, venisse proprio dalle donne. Me ne sentirei molto onorata.
    17 agosto alle ore 18.28 ·

    Emanuela Sommaruga L'intervista della De Gregorio è esemplare. Sono le risposte di Marrazzo imbarazzanti. Se uno dopo due anni ha solo quello da dire, se lo tenga per sè nel suo privato. Sarà che io ho una certa “esperienza” in merito al tradimento e nelle sue dichiarazioni trovo solo la facile autoassoluzione comune ai traditori che si pongono come deboli e bisognosi di comprensione, colpevolizzando in fondo le circostanze e le persone vicine (l'impegno politico…ma non gliel'ha mica ordinato il dottore, il bisogno di femminiltà accogliente…la moglie non bastava? Eh sì non era abbastanza femminile e accgliente… Per non dire de “la festa sbagliata” propinata alla figlia…). Chi, al di là dell'aspetto pubblico (menzogne varie), ha devastato la propria famiglia dovrebbe fare uno sforzo in più o avvalersi della facoltà di non rispondere.
    17 agosto alle ore 18.53 ·

  15. Manuela Mimosa Ravasio says


    Floriana Grasso e' vero, sono imbarazzanti, ma era l'aspetto “trans” della vicenda che mi colpiva e mi infastidivano certi commenti, ecco
    17 agosto alle ore 18.55 ·

    Emanuela Sommaruga ‎@Floriana le preoccupazioni di rispetto sono anche mie. Non ho letto una parola qui e altrove contro le transgender che vivono una condizione difficile e drammatica. Ma non ho visto alcun rispetto in questa vicenda da parte di lui nei confronti di nessuno e neppure ora. Lui è stato meschino come tanti traditori (e traditrici eh) il fatto che si trattasse di un tradimento particolare gli ha solo stimolato la fantasia per le giustificazioni. Ho un'enorme rispetto, empatia e comprensione per come ha reagito da gran donna sua moglie.
    17 agosto alle ore 19.02 ·

    Floriana Grasso beh, commenti sulle radici quadrate, o (non ricordo chi lo ha detto non mi va di rileggere tutto il thread) sui trans come “caricature” di donne non sono dolci di sale diciamo cosi
    17 agosto alle ore 19.05 · e

    Emanuela Sommaruga Della caricatura di donna ho parlato io ed è una realtà. Le donne non hanno nasini, labbrone, zigomi sporgenti, seni abnormi e sederi in fuori se non vanno dal chirurgo e si deformano. Quella idea di donna è una caricatura della femminilità funzionale a una certa idea maschile a cui non riescono a sottrarsi alcuni transgender e alcune donne. Non c'è mancanza di rispetto per le vittime, solo constatazione.
    17 agosto alle ore 20.56 ·

    Mariantonietta Barbara Non credo che un trans sia esagerato perché vuole corrispondere ad uno stereotipo maschile (a meno che non lo faccia per svolgere meglio una certa professione). Credo piuttosto che esasperi certi caratteri femminili che sente come profondamente mancanti nella sua identità…
    17 agosto alle ore 21.08 ·

    Emanuela Sommaruga Può essere. Ma se ci sentiamo costantemente inadeguate noi, rispetto a un modello imposto (da chi?), perché mai questo meccanismo non dovrebbe scattare per chi aspira a essere la donna pefetta?
    17 agosto alle ore 21.30

    Mariantonietta Barbara per loro è un passaggio successivo all'acquisizione dell'identità femminile (percorso lungo, complesso, doloroso) e non credo proprio che aspirino ad essere la donna perfetta…
    18 agosto alle ore 7.27

  16. Manuela Mimosa Ravasio says

    Floriana Grasso credo si conosca ancora molto poco sulla psicologia del transgenderism, cosi' come delle decine di sessi diversi, noi abituati come siamo a commensurare tutto sui due che (crediamo) di conoscere bene
    18 agosto alle ore 9.29 ·

    Emanuela Sommaruga Perfetta nel senso di completa.
    18 agosto alle ore 12.49

    Monica Simionato Anch'io ho letto l'intervista, che ho trovato interessante anche se non originale, per la verita'. Lo dico con grande rispetto delle persone coinvolte. Sulla prostituzione scelta…beh, ho dei grandi dubbi, anche se rispetto idee differenti, che anzi mi piacerebbe capire…non so forse c'entra l'idea che si ha di persona e di dignita', forse. Credo anche io che emerga una questione culturale sul rapporto femminile-maschile. Chissa' se c'e' un nesso tra l'enfatizzazipne delmaschile vincente e di potere (in)vulnerabile che descrive Marrazzo e la femminilita' estrema e accudente di chi viene vissuto non giudicante, superdonna, maschera di un rapporto rilassante, una sosta, un relax…e mi domando quanto questo modello ci riguardi tutti e tutte ( che non vuol dire condividerlo o praticarlo) ma doverci fare comunque i conti. E quanto si faccia tutti fatica a trovare una sintesi tra il femminile e il maschile che incontriamo fuori ma anche dentro di noi….un po' prolisso come commento 😉
    18 agosto alle ore 22.11 tramite Facebook Mobile

    Emanuela Sommaruga ‎@Monica Simionato io credo che riguardi tutti. Come dicevo mi pare che l'uomo di potere e il fatto che si trattasse di transgender siano particolari incidentali. Non credo che si debba dar credito a spiegazioni che sono autogiustificazioni. Buona prassi sarebbe la lealtà nelle relazioni.
    venerdì alle 0.23 ·

    Floriana Grasso la lealta' nelle relazioni non e' una prassi :-))) e' una delle cose piu' squisitamente private, come si fa a parlare di prassi in questo ambito? una prassi e' invece decidere come si parla di questioni di cuore, e come tutte le parti in causa debbano essere identificate con rispetto. A me pare che in questa storia il fatto che si trattasse di transgender SIA invece IL particolare clou, per quanto riguarda la comunicazione di questa vicenda, e il dettaglio su cui voglio ragionare in termini di prassi, quindi, perche' di tradimenti e pentimenti ne abbiamo visti/subiti/fatti tanti nel corso dei secoli, non stiamo certo a fare il pelo a questo rispetto agli altri (non io almeno).
    venerdì alle 10.32 ·

  17. Manuela Mimosa Ravasio says


    Emanuela Sommaruga Comunque la cosa più importante in questa vicenda, per me, (anche se non so trovare collegamento con le buone prassi…) è che Marrazzo è stato vittima di un agguato per ricavarne un filmato di cui è venuto in possesso Berlusconi che, invece di denunciare l'accaduto, si è rivolto all'interessato per offrirgli protezione e che sono morte due persone e che i carabinieri imputati del ricatto sono sconosciuti e protetti. E di tuttociò, cosa ancora più grave, tutti non vogliono più parlare.
    venerdì alle 11.54 ·

    Monica Simionato Acc..quanti commenti..un trmaa “cipolla” con tanti e diversi strati/focalizzazioni…penso ci sia anche un forte intreccio tra pubblico e privato: alcune scelte, sfondamentalmente private, possono pero' avere anche delle ricadute pubbliche.. Non so, credo anche il rispetto e la lealta', ad es. un uomo pubblico che afferma certe cose e' giusto se ne assuma le responsabilita'…come ha fatto Marrazzo, certo.. E poi forse c' e' un problema di cultura diffuso che riguarda i rapporti e la sessualita '

    Commenti raccolti dalla pagina FB donnexdonne

  18. Manuela Mimosa Ravasio says

    Commenti dalla pagina FB DONNE E INFORMAZIONE
    • Alessandra Ciotti avrei un commento da fare, ma ve lo lascio immaginare!
    16 agosto alle ore 17.38 ·

    Marina Baumgartner mi associo ad Alessandra: non scendiamo in basso. MA PER PIACERE!!!!!!
    16 agosto alle ore 17.49 ·

    Anna Del Gaudio che è scemo all'ennennesima impotenza
    16 agosto alle ore 18.18 ·

    Annamaria Barbato Ricci io non mi autocensuro: il fatto è che il trans ha il corpo di donna (caricaturale – ha potuto far lavorare non Madre Natura ma Papi chirurgo -) e il cervello da uomo. Ergo, è decifrabile dal cervello di un altro uomo. Sta tutto qui l'arcano. Piero Marrazzo è semplicemente uno che vuole riconquistare credibilità e spara cavolate, diventando ancora più incredibile. DEVE SOLO SPARIRE!!! Nn si prendono responsabilità pubbliche con quegli scheletri nell'armadio e rendendosi ricattabile. Questo vale per TUTTI… capitemi
    16 agosto alle ore 18.27 ·

    Manuela Mimosa Ravasio eppure l'intervista l'ha fatta una donna, che ha registrato quello che ha detto senza controbattere o commentare… mi chiedo che tipo di cultura sta dietro questo paragone?
    16 agosto alle ore 19.03 ·

  19. Manuela Mimosa Ravasio says

    Alessandra Ciotti ‎@annamaria, l'intervista è propedeutica del suo ritorno in Rai, aveva il contratto di nuovo dal 2011, forse voleva scusarsi, secondo me ha peggiorato la situazione. Avrebbe fatto più bella figura a tacere.
    16 agosto alle ore 19.51 ·

    Cinzia Predicatori Ha detto anche che ama la moglie. Che frequantava i trans perchè era molto stanco, che l'auto blu l'ha usata perchè quel giorno stava malissimo. Ha parlato anche del padre, GIUSEPPE MARRAZZO, l'ho conosciuto da ragazzina, è intervenuto durante un assemblea al liceo, ed è stato un grande esempio, ancora lo ricordo.
    16 agosto alle ore 19.52 ·

    Isoke Aikpitanyi La frase di marrazzo è infelice; è un uomo in conflitto e in crisi, è evidente, ma non è utile nè alui nè ad altri dare troppa importanza alle sue spiegazioni: se “quelle” sono le sue spiegazioni, prendiamo atto che sono le sue spiegazioni, patologiche o no. Il guaio è e che moltissimi maschji hanno questo tipo di spiegazioni per le loro devianze e – di conseguenza- circa dieci milioni di maschi italiani cercano sesso a pagamento, con trans o con trafficate, magari anche minorenni.
    16 agosto alle ore 19.55 ·

    Isoke Aikpitanyi Fino a quando non indagheremo la crisi maschile e fino a quando non lo faranno appienoper primi i masci stessi, non capiranno nulla; l'importanre è che non trascinino noi donne alla ricerca di diritti veri, a confrotnarci con le meschinità e le piccolezze maschili.
    16 agosto alle ore 19.56 ·

  20. Manuela Mimosa Ravasio says

    Manuela Mimosa Ravasio ‎@alessandra avevo intuito che l'intervista serviva ad altro, si capiva tra le righe e questo mi ha dato fastidio. Evidentemente per apririsi la strada e tornare da mamma Rai nella “normalità” era più consono negare l'omosessualità ed etichettare la sua vicenda come debolezza e peccato… quindi chiedere perdono..
    16 agosto alle ore 20.05 ·

    Manuela Mimosa Ravasio ‎@isoke forse la finalità della sua intervista inficia un poco la sua sincerità e francamente io non sentivo proprio il bisogno delle scsespiegazioni di marrazzo: sono fatti suoi privati l'ho scritto e lo ripeto. Quanto alla scarsa autocoscienza del maschio, sono d'accordo con te: non a caso nel mo blog una donna ha intelligentemente commentato che invece da andare dal psicoterapeuta avrebbe potuto andare da quelle associazioni maschili che stanno riflettendo in modo serio su loro stessi e sulla cultura che li guida…
    16 agosto alle ore 20.08 ·

    Tiziana Salvati Deve solo sparire. Tre parole di saggezza estrema. Come è venuto in mente alla De Gregorio che a qualcuno possa ancora interessare il Marrazzo pensiero.
    16 agosto alle ore 20.37 ·

    Maria Clara Mussa che lui non sarà certo un uomo all'ennesima potenza!!!
    16 agosto alle ore 21.14 ·

  21. Manuela Mimosa Ravasio says

    Isoke Aikpitanyi Intendevo esattamente questo: che si rivolgesse alle associazioni maschili
    che stanno cercando di fare autocoscienza maschile. Posso anche dire, però,
    che una associazione di clienti compulsivi, invito Berlusconi a entrare in
    una dinamica, ma ovviamente, non rispose neppure. Al di là delle
    provocazioni, credo che Marrazzo si arrampichi sugli specchi, ma non me ne compiaccio… e non dico che mi fa pena perchè lui e altri dieci milioni costruiscono la condizione i schiavitù di tante ragazze costrette a prostituirsi e anche di tante/i trans…


    Stefania Barzini L'intervista era abbastanza risibile ma non me la sento di tranciare giudizi nè su di lui, nè sui trans, nè su quelli che vanno a trans o a prostitute, non mi va di fare del moralismo. Ciascuno fa ciò che vuole, il problema non è quello ma l'auto pubblica e rendersi ricattabile. E non credo che l'intervista dovesse essere commentata o controbattuta dalle De Gregorio. Marrazzo aveva il diritto di dire quello che pensava, ancorchè idiozie. Poi sono d'accordo con voi sui motivi che lo hanno spinto a farlo.
    16 agosto alle ore 21.48 ·

    Maria Clara Mussa d'accordo, pure io: ognuno è libero di fare cosa meglio crede….con le proprie disponibilità, ma non con i miei soldi!!! intendo dire che le auto blu e tutti i privilegi che noi paghiamo per i nostri politici mantenuti permettono loro di spendere come meglio credono,droge, vacanze, trans o prostitute comprese…e questo non mi va,
    16 agosto alle ore 22.26 ·

  22. Manuela Mimosa Ravasio says

    Marina Terragni i trans sono trans. Lo dico avendo amiche trans. chi cerca un trans non vuole una donna, vuole un trans. Poi può raccontarsi quello che gli pare
    17 agosto alle ore 9.18 ·

    Sandro Del Giudice http://www.cronachelaiche.it/2011/08/il-%E2%80%9Cfemminiello%E2%80%9D-e-la-complessita-del-concetto-di-genere/
    17 agosto alle ore 10.10 ·

    Marina Terragni Coccinelle sembra, appare una donna. E in questo apparire è la sua identità http://youtu.be/Mvd8EXfZ-YQ

    COCCINELLE – Star du Carrousel de Paris et Madame Arthur
    http://www.youtube.com
    Dans les années 50, COCCINELLE devient la Star du “Carrousel de Paris” et “Madam…Visualizza altro
    17 agosto alle ore 10.25 · ·

    Manuela Mimosa Ravasio Sono d'accordo con Marina Terragni un trans è un trans e una donna e una donna e vanno rispettati nella loro individuale identità. L'ho scritto anche nel post. Come HO SCRITTO che dei “gusti sessuali non bisogna rendere conto a nessuno (se non a se stesso e alla famiglia se ce n'è una), e quindi ritengo le sue scuse pubbliche per questa supposta debolezza, fuori contesto”. Quindi mi piace se Stefania Barzini ne ha letto una qualsiasi volontà di giudizio. È pur vero che Marrazzo può dire quello che vuole (anch'io per la verità che non sono così famosa), ma se lo fa da UOMO PUBBLICO (e lui stressa anche su questo concetto) e così pubblicamente deve prendersi la responsabilità delle cavolate che dice: insomma non può fare la VITTIMA (perché è così che si definisce vittima), pietire, e svendere il suo lato UMANO e PRIVATO per riguadagnarsi un posto al sole e soprattuto un posto nella macha normalità! Ma vi rendete conto a che livello di spaccio di cultura siamo?!
    17 agosto alle ore 10.53 ·

  23. Manuela Mimosa Ravasio says

    Stefania Barzini ma certo che è responsabile di quello che dice, ci mancherebbe altro, così come è responsabile di ciò che fa, però è libero di farlo e di dirlo, così come noi siamo libere di commentare ed eventualmente dissentire. Ma il grave è invece il fatto di svolgere le sue attività private con mezzi da noi pagati e di essersi reso ricattabile, queste per me sono le colpe, per il resto se lui pensa che una trans sia una donna all'ennesima potenza mi sembra che siano fatti suoi, sui quali io dissento ma credo che sia una affermazione che rientra nei gusti personali e quindi opinabili quanto volete ma pur sempre soggettivi. A lui un trans fa questo effetto, il che mi fa pensare che i suoi rapporti con le donne, checchè lui ne dica, non debbano essere stati esaltanti. Però non mi scandalizzo se lo afferma. Quello che mi sembra puerile, così come mi sembra puerile lui, è che non leggo dietro a questa intervista una particolare onestà ma un desiderio di tornare al centro dell'attenzione laddove il silenzio, quanto meno per rispetto ai suoi famigliari, sarebbe stato più indicato. Ma l'uomo si sa è debole.
    17 agosto alle ore 12.16 ·

    Marina Terragni Mi è parsa una cretinata lo “scoop” di questa intervista, se posso dire.
    17 agosto alle ore 12.44 ·

    Cristina Cusimano lo è, una cretinata intendo. scoop??
    17 agosto alle ore 12.47 ·

    Pala Congera Pina libertà significa rispetto del prossimoi specie nei rapporti a due, si può se c'è accondiscendenza altrimenti è sfruttamento che può essere di qualsiasi tipo…….
    17 agosto alle ore 14.01 ·

  24. Manuela Mimosa Ravasio says

    Karen Rubin è uno scoop. lo dice il fatto che stiamo qui a parlarne. marrazzo ha dato una versione dei fatti. non l'aveva ancora fatto. indi è una notizia. oltretutto la sua spiegazione suscita interesse proprio perchè è assurda, misogina, delirante. Mi domando se in democrazia sia lecito dire assurdità e essere ampiamente raccontati sui giornali…
    17 agosto alle ore 14.54 ·

    Maria Clara Mussa in quale democrazia?
    17 agosto alle ore 16.30 · e

    Amina Iacuzio ‎”il trans è una donna all'ennesima potenza”: mi risulta che i trans abbiano il pisello, e che lo usino pure. Perché non ammette di essere gay? ci faremmo una risata tutti quanti e festa finita. Invece dài con queste ipocrisie tristi e da confessionale, è penoso, non credo che sia molto intelligente, sarebbe meglio non farlo parlare.
    17 agosto alle ore 16.35 · e

    Annamaria Barbato Ricci Ragazze, l'unica cosa che possiamo fare è cancellarlo dall'attualità… ma se continuiamo a parlarne… facciamo il suo miserevole gioco! Vi faccio notare che, se non sbaglio, qualsiasi uomo del gruppo si è tenuto pruentemente alla larga da noi Erinni…
    17 agosto alle ore 16.39 ·

    Karen Rubin allora censurarlo???
    17 agosto alle ore 17.08 ·

    Amina Iacuzio Nooooo! Censurarlo giammai! Tutti hanno diritto di parola in democrazia.
    17 agosto alle ore 17.10 ·

    Annamaria Barbato Ricci Censurarlo..DIMENTICARLO… PUNIRLO non per quello che ha fatto, cavoli suoi, ma perché cerca comprensione con argomentazioni inattendibili, illogiche e offensive per le donne. LA RAI DEVE SEPPELLIRLO A RAI TECHE A SPOLVERARE LE PIZZE DEI PROGRAMMI DEL '53!!!
    17 agosto alle ore 17.19 · a

    Karen Rubin giusto…ma se fosse stato il delirio (perchè di delirio si tratta) di un uomo comune non avrebbe trovato spazio…la notorietà del soggetto giustifica la morbosità dell'intervista? Se fossi la moglie o la figlia di marrazzo non la penserei così…
    17 agosto alle ore 17.20 ·

    Tiziana Salvati Marrazzo ha girato un documentario in Armenia e sicuramente lo vedremo a settembre su Rai3. L'intervista non è uno scoop ma una marchetta. Pura impressione!
    18 agosto alle ore 1.06 ·

    Tiziana Boari Povera Concita !

  25. Manuela Mimosa Ravasio says

    Commenti dalla pagina FB OSSERVATORIO PAROLE
    • Maria Esposito Sacco marrazzo dice, o così è riportato, “I transessuali sono donne all'ennesima potenza, esercitano una capacità di accudimento straordinaria». a parte la perdurante attribuzione di genere alla cura, mi inquieta la commistione eros/presa in carico, assistenza. ciò forse nobilita la connotazione morale della relazione “trans”, oppure l'ipertrofia del corpo realizza l'eros trans ….materno.
    16 agosto alle ore 21.09 ·

    Manuela Mimosa Ravasio
    sì maria, nel blog ho infatti riportato la frase esatta, così come ho esposto il mio fastidio sull'equazione donna accudimento,… ma al risvolto trans.. materno non avevo pensato.. devo anche dire però che queste riflessioni psicologiche l…Visualizza altro
    16 agosto alle ore 21.26 ·

    Lucia Bizzari Sì, anch' io ho trovato penose le affermazioni di Marrazzo ! Concordo in pieno con le vostre riflessioni.
    17 agosto alle ore 9.21 ·

    LacucciadiSusy BedandBreakfast è una visione tipicamente maschile quella di Marrazzo, paradossalmente detta da chi dice di sentirsi Donna….ma non è solo, ve lo garantisco!!!!
    venerdì alle 14.33 ·

    Maria Grazia Cabiddu non è solo, non è solo……ma non siamo sole neanche noi
    sabato alle 7.49 ·

    Alessandra Pillosu Bisogna, secondo me considerare che magari persone siffatte vorrebbero rinvenirci un che di archetipale ma, in definitiva, sono, sempre a mio avviso, le scuse di una persona che ha difficoltà a definirsi omosessuale.
    sabato alle 19.48

    Leila Paciarelli l' insicurezza gioca dei brutti scherzi a questi ometti ,neoformazione di strane connesioni mentali, si identificano come maschi solo in questo gioco di ruoli- caricature. Forse se si desse meno importanza a stereotipi di machismo e di femmnilità forzati ed alterati,ci sarebbero meno problemi di identificazione
    Ieri alle ore 9.54 ·

    Maurizio Borrelli
    Scusa Manuela Mimosa ma non posso proprio concordare con quella tua frase che campeggia in cima a questi commenti: «secondo Marrazzo trans=donna all'ennesima potenza…. forse è il caso di rimettere mano alla parola DONNA». E chi è 'sto Mar…Visualizza altro
    Ieri alle ore 16.45 ·

    Manuela Mimosa Ravasio
    Caro Maurizio Borrelli, la mia era, evidentemente, una provocazione, e sono contenta che tu non concordi con questa equazione. Mi permetto però di insistere sul fatto che l'equazione donna=accudimento (che era poi il motivo per cui Marrazzo…Visualizza altro
    17 ore fa ·

    Maurizio Borrelli Evidentemente, Manuela, evidentemente. Problema: cedere o non cedere alle provocazioni? Io penso che un po' di soddisfazione bisogna darla a chi si prende questo disturbo. Con simpatia.
    16 ore fa ·

  26. Manuela Mimosa Ravasio says

    Grazie Paolo, il pezzo di GQ: è interessante e soprattutto dà voce alle VERE STORIE di transessuali. Succede a volte che i commenti, che ho dovuto trasportare qui da FB dove intasavano le pagine di gruppi, si ripetano e spesso parlino a loro insaputa… diciamo così… Soprattutto perché parlano con l'emozione e non con la comprensione. Certo una cosa è emersa chiaramente: su questo tema c'è MOLTA IGNORANZA ed è questo uno dei motivi che mi aveva portato a scegliere l'aspetto machista dell'interpretazione del ruolo della donna e non altro. Ma mano a mano che si andava avanti mi sono convinta, come dicevo in una delle prime risposte ai commenti, che MANCA LA VOCE di chi queste cose ne sa per vita e per diritto. E che in fondo, per quanto ci si possa sbagliare nel dare giudizi, se il percorso dialettico alla fine conduce ad un arricchimento per tutti e tutte, allora ne è valsa la pena. A presto

  27. ho postato qui sopra un pezzo a tema di GQ, spero interessi.

    faccio fatica a seguire il dibattito, perché gli interventi vengno da fonti diverse o perché è difficile comporre il parere di ogni singola/o

    certo NON posso accettare espressioni come
    “Annamaria Barbato Ricci io non mi autocensuro: il fatto è che il trans ha il corpo di donna (caricaturale – ha potuto far lavorare non Madre Natura ma Papi chirurgo -) e il cervello da uomo. Ergo, è decifrabile dal cervello di un altro uomo. Sta tutto qui l'arcano. Piero Marrazzo è semplicemente uno che vuole riconquistare credibilità e spara cavolate, diventando ancora più incredibile.”

    questa è una cazzata, un insulto, una vergogna.

  28. e inoltre leggo molta confusione tra transessuale e transgender, 2 cose diversissime. come anche… tra sesso, genere e orientamento sessuale NON c'è corrispondenza obbligata.

    prima di vaticinare sugli organi genitali o le menti altrui, sarebbe bene essere sicuri di parlare dritto.

  29. sono un uomo che desidera gli uomini, e nella mia comunità la misoginia si trasforma spesso in antipatia per le lesbiche, transfobia o avversione per gli effeminati… pensa che scherzo della cultura! …ed è tutta omofobia/disprezzo sociale introiettati.
    quando ho avuto la possibilità di conoscere persone che cambiavano sesso -e sono stato loro amico, quasi “sparring partner” perché hanno bisogno di sostegno e affetto- ho pensato fosse un regalo!
    a chi potevo chiedere qual era la differenza? ed è bello perché te la sanno spiegare benissimo, nelle piccole cose della vita: obbligati ad essere di un sesso quando da sempre sentono di appartnere all'altro (o vivono l'identità in stato intermedio).
    ( per questo JLR Zapatero, con tutti i limiti che può aver avuto in campo economico è stato in campo sociale uno dei capi di governo più moderni e avanzati al mondo. e per questo l'Italia è la palude putrida di uno stato, il Vaticano, dove l'omosessualità è padrona eppure viene usata – trasformata in peccato – contro la vita ).

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