Donne
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La nuda verità di Maria Lassnig

Cominciai diversi anni fa a raccogliere senza un nessun preciso ordine o pretesa, ma solo per piacere e curiosità, alcune opere di artiste contemporanee che ritraevano, con i diversi mezzi espressivi, il femminile. Mano a mano questa ricerca è diventata meno assidua, ma lo sguardo è sempre presente. La galleria delle opere è visibile a questo link mentre in questo post vorrei annunciare la mostra su Maria Lassnig (1919 – 2014) che sarà ospitata dal 25 marzo al 25 giugno 2017 all’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti e curata da Wolfang Drechsler.

Maria Lassnig: Woman Power è quindi una delle poche mostre dedicate al lavoro di una donna, tra le artiste più significative della seconda metà del XX secolo, insieme a Louise Bourgeois e Joan Mitchell. Una donna che ha scelto di guardarsi attraverso la sua opera. Guardarsi dentro e guardare il suo corpo nudo, nelle diverse età, anche vecchio… La grande maggioranza dei suoi lavori sono infatti autoritratti, anche nei casi in cui le opere presentano un titolo diverso. In essi la fisionomia gioca solo un ruolo parziale: il mondo esterno, visibile, serve spesso solo come involucro di un percepibile mondo interiore. (A sinistra l’opera Self Portrait with Stick, 1971).

Maria Lassnig ha svolto un ruolo fondamentale come precorritrice dell’universo femminista nell’ambito delle arti figurative. Nel 1980, ricopre, prima donna, e all’età di 61 anni, la cattedra di pittura dell’Accademia di Arti Applicate di Vienna. Nello stesso anno, la Lassnig rappresenta l’Austria alla Biennale di Venezia dove sarà premiata con il Leone d’oro alla carriera nell’edizione del 2013. In mostra saranno esposte opere che coprono cinque diversi decenni di attività della Lassnig, tra le quali alcuni capolavori, al fine di ripercorrere l’evoluzione e i cambiamenti stilistici occorsi nella sua attività. (A sinistra, l’opera You or Me, 2008)

Nella foto di apertura Mit einem Tiger schlafen (Dormire con una tigre), 1975, olio su tela, Vienna, The Albertina Museum, prestito a lungo termine dalla Oesterreichische Nationalbank. © Maria Lassnig Foundation; Albertina, Vienna – Peter Ertl, Olga Pohankova

 

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