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persona non grata

Ieri leggevo un articolo sul Glass Cliff. Secondo una ricerca dell’Università di Yale (ma ho visto che agli stessi risultati erano arrivati anche ad Harvard), le donne che commettano qualche errore sono giudicate in modo molto più severo rispetto ai loro colleghi maschi che si trovassero nella pari condizione. Il Glass Cliff è un’evoluzione del Glass Ceiling, ovvero il soffito di vetro che impedisce alle donne, ugualmente competenti e preparate, di crescere adeguatamente nella loro carriera. Comunque, ieri sera, mi sono ripassata tutta la vicenda Prestigiacomo. La ministra dell’ambiente aveva a buona ragione posto dei dubbi sulla correttezza procedurale della Camera e sullo sconfinamento di alcune competenze (cose che dovrebbero essere rispettate da tutti e nell’interesse di tutti). Poi, offesasi dal voto-contro della sua stessa maggioranza, se ne è uscita in lacrime. L’accaduto è stato velocemente bollato come reazione emotiva. Ho sentito uscire dalla voce di alcune donne persino la parola isteria. Le più moderate si sono limitate a dire che «l’aveva presa troppo sul personale». Poi, sono andata a vedere bene che cosa era successo. Il modo quasi vendicativo con cui i suoi colleghi maschi l’avevano lasciata sola: lei, unica luce verde da quella parte dell’emiciclo. La soddisfazione crudele e vigliacca. E poi le grida: «dimettiti, dimettiti». Tutti contro una. Complimentoni. Deve far proprio saltare i nervi una donna che dice no. Che si sgancia dal potere maschile. Ipazia, mi viene da dire, quanto sei viva! Perché non era la parlamentare che i colleghi stavano insultando, ma la donna che vedevano in lei. Come hanno fatto a non capire le colleghe presenti…. a non distinguere tra attacco al ruolo e attacco alla persona. Come hanno fatto a non pensare che se continueranno a permettere queste prepotenze, la prossima volta capiterà a una di loro. Restate dentro i ranghi ragazze, vi conviene (?). Quanto a Stefania Prestigiacomo, due volte sola, e due volte battuta. Perché si può combattere contro una montagna, ma non contro un invisibile scoglio di cristallo (the glass cliff appunto).

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