Me.
Leave a comment

rai: un’occasione persa

Antonio Verro, Antonio Pilati, Luisa Todini, Guglielmo Rositani, Gherardo Colombo, Benedetta Tobagi, e Rodolfo De Laurentis. Questi i nomi dei sette consiglieri eletti questa mattina nel Cda Rai dopo la sostituzione di Amato fatta ieri dal Presidente del Senato Schifani. C’è poco da dire, e tanto da riflettere: perché se la politica tanto tempo perde e tanto muove per quattro poltrone è evidente che in ballo c’è molto di più di un’azienda traballante, e che quel “molto di più” anima e interessa forse maggiormente dei problemi reali. Ma c’è da riflettere anche per l’esito della chiamata alle associazioni fatto da Bersani, per la voce alta fatta dalle donne, rimasta, mi pare, inascoltata. La candidatura di Lorella Zanardo era stata spinta dalla Rete, un tam tam che non è bastato, come non è bastata la sua competenza. Della non-scelta di Snoq ho già parlato, e rimane il rimpianto che, una volta tanto, non si abbia avuto il coraggio di essere chiare: «Vogliamo queste donne (con nomi e cognomi) nel Cda e vogliamo che ne costituiscano almeno la sua metà». In questo modo, il disinteresse della politica verso una partecipazione paritaria delle donne nelle istiuzioni e nei luoghi di potere sarebbe stata così evidente da essere, per loro in primis, un problema. Oggi invece il problema è solo nostro: ci bastano le donne elette? Possiamo dire di aver spinto davvero per donne  la cui competenza rappresenti realmente il talento femminile? Ricordiamocelo: per ogni donna che non sarà capace di fare il suo dovere altre dieci saranno tacciate di essere delle frignone che vogliono una sedia solo per “rispettare” le quote rosa. E per ogni occasione che perderemo, ne comprometteremo altre, e di più, nel futuro. Questa, a mio parere, è una.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.