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Regaliamoci un futuro

[Pubblicato su Gioia! n 48 del 19 dicembre] Cosa vorreste trovare sotto l’albero? Forse la grazia prepotente di Serena Williams che, immortalata da Annie Leibovitz sul calendario Pirelli (nella foto), sembra avere tutto quello che serve per spalancare la porta del futuro. O forse, le due parole promesse dal ministro francese Laurent Fabius alla Conferenza sul Clima appena conclusa: «Missione compiuta». E chissà se i finanziamenti basteranno a invertire la rotta dei grandi inquinatori come India e Cina che pure, hanno diritto alla loro crescita, come del resto, le piccole isole del pianeta hanno diritto a restare emerse. E vive. Non un dettaglio trascurabile. Sta a noi, dopo tutto, scegliere quale genere di regalo fare a noi stessi, magari ricordando le parole dell’apostolo Paolo nel suo discorso a Mileto: «C’è più gioia nel donare che nel ricevere». Così la gioia di Bill e Melinda Gates che, bando alle ciance, in concomitanza con Cop21, hanno lanciato la Breakthrough Energy Coalition, una coalizione di magnati della new economy, da Jack Ma del portale cinese Alibaba a Jeff Bezos (Amazon), da Reid Hoffman (LinkedIn) a Richard Branson (Virgin) e Meg Whitman (Ceo di HP), per finanziare i progetti di energia verde più innovativi, deve essere stata immensa. Pari solo a quella di Mark Zuckerberg e signora che, alla loro primogenita Max, hanno per così dire impacchettato un “mondo migliore” (e 45 miliardi di dollari in azioni). Un mondo in cui tutti i bambini potranno avere un accesso a Internet, un’educazione personalizzata e una comunità in cui riconoscersi.

In fondo, basterebbe questo. Guardarsi intorno e pensare che il Bene Comune è il dono più grande. La foresta pluviale sostenuta da Vivienne Westwood e dalla charity Cool Earth; l’agricoltura delle donne andine tornate a coltivare quinoa e amaranto grazie all’impegno del padovano Molino Rossetto e Oxfam; una scuola per i 28 milioni di bambini e bambine che ancora non ci vanno, come ricorda Save the Children e la campagna Fashion Saves Lives this Christmas con i maglioni di Bella Freud, Christopher Kane, Charlotte Olympia, Giles Deacon e Henry Holland. Anche noi qui, potremmo guardarci intorno. E regalarci un po’ di bellezza. Camilla Cucinelli (figlia dell’imprenditore umanista Brunello) e il marito Riccardo Stefanelli hanno appena annunciato che finanzieranno il restauro della Fonte di via Maestà delle Volte e dell’arco e sei statue degli storici giardini del Frontone di Perugia, ma in tanti “sconosciuti” stanno partecipando al progetto di restauro condiviso per il Duomo di Milano con adottaunaguglia.duomomilano.it. La buona notizia è che in Italia cresce il crowdfunding (più 68 per cento secondo il report 2015 dell’Università Cattolica), insieme alla fiducia che un altro modo di con-vivere è possibile. Liberi dai profughi e dai rifugiati (UNHCR ora su Kickstarter), e liberi da quegli stereotipi che ancora fanno stare uno o due passi indietro la metà del mondo (Il Gioco del Rispetto su KisskissBankbank). È troppo? Dicono che alla fine il vero cambiamento arriverà quando decideremo di vestire di valori femminili questo nostro mondo. Di guardare alle donne, da Naomi Klein a Maria Elena Boschi, scelta da Politico.eu come una delle personalità politiche che sta cambiando l’Europa, come si guardano le stelle che indicano la via. Bene, allora per prima cosa dovremmo regalare un nome nuovo al nostro domani. Che l’aveva già scritto qualcuno. Arriverà, sarà più bello, e si chiamerà Futura.

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