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riciclo di stato

Avete anche voi l’impressione di vivere in un déjà vu? Io, sì. Passo e ripasso dagli stessi luoghi, incontro le stesse persone, sento le stesse cose, ma non so se è perché sono chiusa in un labirinto senza via d’uscita o se corro dentro una ruota impazzita come una cavia. Davanti alla prima puntata del programma di punta della migliore delle Reti di Stato, Rai 3, ho resistito tre minuti scarsi: più o meno quanto è durata la presentazione degli ospiti. Gli stessi, già ampiamente abusati, dell’edizione scorsa, quasi fossero rimasti attaccati alle sedie di cartone per tutta l’estate. Poi oggi, ecco un’intera giornata in cui i media, social network compresi, hanno esaltato il nuovo che avanza: Matteo Renzi. Uno che per comunicare la sua strategia politica ha scelto un produttore televisivo (Giorgio Gori), che per slogan ha riciclato il claim più sfruttato dell’ultimo anno (Se non ora quando? Adesso), e che è salito su un predellino di un camper per iniziare la sua campagna elettorale, vincere le primarie del Pd e candidarsi a futuro Premier. Ah, il programma politico: giovani, merito, via barriere vetuste come destra e sinistra, Europa e futuro… WOW! Solo una domanda, una domanda che mi è nata spontanea dopo che sul carro delle Primarie & Co. è salita, sbucando dal Consiglio regionale della Regione Veneto, Laura Puppato: ma le regole della partecipazione al torneo delle Primarie esistono? Quali sono? Esistono norme condivise, requisiti, meriti dimostrati, che ci salvano da questo triste ballo dei debuttanti (e Stefano Boeri, e Pippo Civati che fine hanno fatto?) che rischia solo di frantumare il già frammentato panorama del centro sinistra? Insomma, i cittadini che sceglieranno l’uomo o la donna che li rappresenterà, saranno certi di avere il meglio di un Partito o solo chi ha gridato più forte? Perché questa sarebbe la novità, in questa immensa Casa delle Libertà che è rimasto il nostro Paese: la trasparenza delle regole e dei processi che poi portano al giudizio finale. Altrimenti, tutto questo, non è, e sarà, che una replica delle legislature precedenti, un riciclo di Stato appunto.

 

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