All posts tagged: Bellezza

Il potere della bellezza

Non che sia una novità. Già Aristotele ci istruiva su come il nostro aspetto fosse il miglior biglietto da visita che abbiamo a disposizione. Ancor prima di aprir bocca, ci si conosce con lo sguardo, gli atteggiamenti, lo stile. Quel che però negli ultimi anni ha fatto saltare la mosca al naso è che qualcuno sia riuscito a dare un valore economico a queste qualità genetiche. «Il fatto che si riesca a quantificare e misurare il potere della bellezza sposta la questione dal piano privato a quello sociale» dice Francesco Daveri, docente di politica economica all’Università Cattolica a Piacenza e autore della prefazione dell’ormai bibbia della pulchronomics (termine con cui si designa l’economia della bellezza) scritta da Daniel Hamermesh La bellezza paga. Tutti i vantaggi dell’essere attraenti appena pubblicata in una nuova edizione (Egea). «Se, tolti tutti i possibili fattori di discriminazione, rimane ancora una differenza nei salari, e questa è imputabile al good looking, allora si può parlare del valore economico della bellezza e anche, non meno importante, del danno che, a parità di …

E tu, di che benessere sei?

Pare che svegliarsi alle 5 sia il segreto per mantenersi giovani, produttivi e felici. Lo dicono diversi studi americani tanto che per diventare “morning people” ci si è attrezzati con manuali e podcast. Quelli di Jeff Sanders, per esempio, fondatore di The5AM Miracle, ci dicono che andare a letto quando fa buio, alzarsi all’alba e fare esercizio fisico e bere molta acqua, è il modo migliore per affrontare la giornata (e la vita). I giornali, dal canto loro, non fanno che elencare le persone di successo che si alzano con il canto del gallo. Comunque la buona notizia è che la sveglia alle 5, non è l’unico rituale di benessere a disposizione. Anzi. A guardare bene ce n’è per tutti i gusti, i piaceri e le tasche. E forse bisognerebbe alzarsi presto solo per provarli tutti. Ecco i più nuovi. SPA-SOPHROLOGY® Un mix delle tecniche di meditazione e rilassamento orientali e occidentali. Questo è, in sintesi, la sofrologia che, unita a prodotti ispirati al lavoro del biologo René Quinton, fiducioso nelle proprietà terapeutiche dell’acqua di …

Educazione alla bellezza

C’era una volta The Beauty Premium, il bonus che avrebbe dovuto avere chi è stato baciato da Madre Natura in fatto di simmetria del viso, grazia dei lineamenti, armonia di forme. L’Università di Essex lo aveva quantificato anni fa, e da allora, Harvard Business School compresa, nessuno si è azzardato a contraddire la tesi che la bellezza garantisse successo e potere. Salvo poi non spiegare il perché donne come Mary Barra, Ceo di General Motors e secondo Fortune la donna più potente al mondo, o come Angela Merkel, se ne stanno in cima alle classifiche con tutta la loro normalità e senza aver mai avuto bisogno di un lifting. E che dire di Kate Winslet, che della bellezza patinata sembrerebbe aver bisogno in quanto testimonial di Lancôme, e invece decide di eliminare filtri e ritocchi dalle foto per apparire più naturale (rughe comprese) e dare un esempio positivo alle nuove generazioni; o di Essena O’Neill, la 18enne australiana che, sempre in nome dell’autenticità, abbandona i suoi 600mila seguaci di Instagram dove mostrava, secondo le sue …

L’atlante della bellezza

[Pubblicato su Gioia! del 2 aprile 2015] C’è una spiegazione scientifica per tutto. Persino per la bellezza. O perlomeno per quello che noi percepiamo come tale. La neurobiologia conferma: il nostro cervello sembra fatto apposta per riconoscere ciò che è bello e ciò che non lo è. Alcuni neurotrasmettitori che agiscono tra l’area tegmentale ventrale e il nucleus accumbens attivano un campo chiamato circuito del piacere, ed è fatta. Esiste una spiegazione a tutto, ma non sempre basta. Perché gli standard di bellezza in Congo non sono gli stessi di Iran o Brasile. E perché persino i nostri corpi subiscono modifiche estetiche che sono un riflesso dei cambiamenti di modelli sociali, culturali, temporali. Le spalle strette e le simmetrie dell’antico Egitto; le rotondità e le pelli diafane del Rinascimento; fino al curvy hollywoodiano o all’heroin chic degli anni Novanta (un efficace sunto di tutto ciò lo si può vedere nell’ultimo video virale di BuzzFeed, Women’s Ideal Body Types Throughout History). La bellezza, che pur qualche etologo lega a selezione naturale ed evoluzione, è dopo tutto …

L’economia del rossetto

[Pubblicato sul numero 45 di Gioia! del 20 novembre 20114] Altro che spread. Se volete sapere che aria tira, come stanno l’economia e i consumi, guardate il vostro beauty case. Contate i rossetti, gli smalti, i mascara. Osservate i colori e le texture. Se sono vagamente brillanti e vivaci, se ce ne sono in abbondanza, il vostro umore sta sicuramente bene, il sistema economico, un po’ meno. Perché, è dimostrato, in tempi di recessione i così detti beni di lusso accessibile sono in controtendenza. Piccole indulgenze che ci concediamo quando la crisi ci deprime, mini strategie che adottiamo per non trasformare il quotidiano in un’eterna rinuncia. Il signor Leonard Lauder, presidente dell’omonima casa cosmetica, nel 2001, all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle, lo aveva chiamato lipstick effect. Poi è arrivato il nail polish index che segnava un aumento della vendita degli smalti a due cifre fino al 2010, quindi oggi, il mascara. L’unica cosa che non cambia, è il risultato: «Compriamo di più per corrispondenza o porta a porta, stiamo più attenti al costo e alla …

Meravigliosa Sicilia

Meravigliosa Sicilia. Oggi Ragusa Ibla mi ha regalato un concerto per me sola dentro il teatro più piccolo d’Europa. Meravigliosa Sicilia che mi hai visto origliare dalle porte semiaperte e mi hai fatto entrare. Di nascosto. Da una porta sul retro. Un pianista e un violoncellista tutto per me e la mia famiglia. Con gli arazzi che si srotolavano giù dai balconi in attesa della processione del Corpus Domini e la vecchia nobiltà che giocava a carte nel Circolo della Conversazione. «Lì nu putemmu entrari», credo mi abbia detto la signora del bar di fronte a San Giorgio. Meravigliosa Sicilia che si meraviglia ancora che le donne giocano a carte, e «peggio degli uomini, acussì signora mia», mi dice ancora portandomi il solito cannolo. La gente va e viene, piena di speranza di Bellezza. A Scicli, quando finirete di sistemare le chiese, quando potremo entrare a Palazzo Beneventano? «Solo le facciate per ora. Solo le facciate» mi dice la ragazza del bar. Che ha studiato a Padova e poi è tornata. Qui, in questa meravigliosa …

madre terra

Lo so che un nuovo blog esige una presenza assidua, ma io mi sono presa un bel po’ di vacanza. Non riesco a essere costante… sono fatta così. Sono ritornata nei luoghi della mia giovinezza prima dell’Università e del lavoro. Sembra che le colline si stiano sgretolando. Scendono verso il mare e si tirano dietro case e strade. Le strade sono invase dal fango e i boschi che sprofondano le loro radici nel fango sono rimasti, per alcuni, le uniche strade per allontanarsi dai paesi ora isolati. Intanto si costruiscono hotel scavando nelle montagne, si trasportano sabbia e cemento per porticcioli per yacht sempre più grandi, si trasformano baie di ulivi in pseudo residence per vacanzieri estivi. E mentre i gabbiani si inoltrano sulla città come se volassero sopra un’unica grande discarica, mi vengono in mente le parole di un’amica che una volta mi disse: «Siamo solo in vacanza nel Paese di Dio». Dovremo quindi comportarci come ospiti, e non come scellerati padroni di casa. Ma qualcuno si chiederà che cosa c’entra tutto questo in …

il corpo è mio e me lo gestisco io

Mentre stavo impazzendo per Adele e indugiavo sul suo aspetto rotondo, il mio amico Paolo ha postato il link dell’intervista di Maria Latella a Nadia Macrì su SkyTg24. Il post comprendeva il commento della sua cara mamma: «…è il cliente che fa schifo!». Dove per cliente si intendeva il signore di Arcore a cui la signora era andata a far visita. Anche Paolo non nascondeva la sua indignazione e, giustamente, ha ricordato il documentario Il corpo delle donne di Lorella Zanardo (a Milano il 2 dicembre al circolo Arci di via Cicco Simonetta ore 21), che ben inquadra l’uso e l’abuso del corpo femminile. Ora, da femmina, avrei dovuto partecipare all’unanime condanna, e invece mi sono trovata a rispondere che: «il corpo delle donne è semplicemente delle donne e se si aspettano che qualcuno glielo regali… beh allora continueremo a prostituirci (in tutti i sensi)». Perché il punto è proprio questo: sono le donne per prime a dover scegliere da che parte stare. Se alcune pensano, come Nadia Macrì, che sia naturale l’equazione bellezza=escort… beh …