All posts tagged: donne e lavoro

Stem vs SteAm. Se la matematica non basta

Arte batte ingegneria uno a zero. Può sembrar strano in un’epoca in cui tutti spingono verso le discipline scientifiche con la promessa di 2,3 milioni di posti di lavoro entro il 2025 (dati Commissione Europea). Strano, ma non senza endorsement di importanti, come quello di Stephen Wozniak, cofondatore di Apple, che ha candidamente dichiarato che la creatività è più importante delle osannate materie Stem (acronimo anglosassone che sta per science, technology, engineering e mathematic). Alla Rhode Island School of Design, università privata del New England, si sono inventati così lo STEAM, un movimento che promuove un insegnamento multidisciplinare e che utilizza le arti per sviluppare quelle abilità logiche, analitiche e critiche da applicare a materie tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. «Se si vuole fare innovazione in campo informatico e tecnologico, è necessario essere creativi» dice Giada Totaro dello Steam Atelier di Lecce. «Mentre lo STEM si concentra sui processi e principi, il metodo STEAM spiega il perché le cose sono fatte. Nei nostri laboratori, da 5 a 60 anni, non si insegnano le leggi fisiche che …

Girlboss, tra lavoro, donne e bugie

Se c’è una cosa che non manca mai sono i buoni consigli. La ricetta miracolosa per fare successo, rifarsi una vita, ricominciare da capo. Quella di Sofia Amoruso per esempio, raccolta nel libro edito da Sonzogno un paio di anni fa Girlboss, aveva persino avuto il benestare da Lena Dunham (“Ispirazione pura. Per passare dalle parole ai fatti”) al New York Times. Poi però l’impero NastyGal creato dal nulla dalla Girlboss è fallito e nessun libro è stato scritto per spiegare le bugie che di solito si nascondono dietro all’ennesima ricetta che collega donne, lavoro, tecnologia. Così il prossimo 21 aprile su Netflix di tutto il mondo saranno caricati i tredici episodi della serie #GirlBoss e c’è da star sicuri che il tutto sarà presentato come un racconto un po’ ironico  di “una che ce l’ha fatta”. Forse perché la storia di una che fa bancarotta dopo tre anni, passando dalle stelle alle stalle, attrae meno; e forse perché si ha in genere più voglia di immedesimarsi con una mosca bianca (che ce l’ha fatta), che con un quotidiano fallimento. Sul lavoro e le donne, in …

Carriera. Basta la parola

Chissà se, nello scandire le tappe della carriera di un uomo, si userebbero tante espressioni. Quelle, per esempio, che dettagliano la corsa a ostacoli che una donna deve compiere per veder realizzare le proprie ambizioni. Fino a qualche anno fa, era di moda giustificare la difficoltà di raggiungere il vertice con glass ceiling, il soffitto di cristallo, poi, dopo averlo infranto a forza di quote rosa e nomine altisonanti, ecco che l’impedimento si è trasformato in glass cliff, la scogliera di cristallo (copyright delle psicologhe di Exeter Michelle Ryan e Alexander Haslam). In altre parole: sei arrivata nella stanza dei bottoni, ma guarda caso tutto ciò è avvenuto in un contesto di crisi economica senza precedenti e, quella su cui ti siedi, non è la poltrona del potere, ma, a osservarla da vicino, una vera patata bollente. E, per inciso, tu non sei il capo, bensì il capro espiatorio, visto che le probabilità di successo e di riportare il fatturato a cifre mirabolanti sono verosimili tanto quanto l’allargamento dei ghiacciai. Continuando con il rosario di …

Elizabeth Holmes, il nuovo Jobs è donna

A guardarla, con quel dolcevita sempre identico, i pantaloni e le scarpe basse rigorosamente neri, la sua reticenza assertiva, non si può fare a meno di essere d’accordo con chi l’ha definita uno Steve Jobs al femminile. Di questo per altro, Elizabeth Holmes, 31 anni, la più giovane milionaria del pianeta grazie a un patrimonio di 4,5 miliardi di dollari e una società da lei fondata, la Theranos, valutata per 10, si è piuttosto risentita; tanto che alla rivista Fortune ha rivelato che è solo per distrarre l’attenzione dalla sua persona e fare in modo che ci si concentri su quello che dice, che ha adottato il look alla Palo Alto. Sta di fatto che, nella retorica giornalistica, che poi comprende un fiume di interviste e lunghi articoli da Business Week a Forbes, dalla CBS a Elle Usa, il personaggio Holmes ha molto a che fare con quello dell’imprenditrice messianica che promette di cambiare il mondo a colpi di innovazione tecnologica. Alla Jobs, insomma. Qualcuno ha anche sostenuto che era proprio lei quello di cui aveva …