All posts tagged: donne e salute

Perché le donne sono più depresse?

Di tutte le patologie femminili, quelle che riguardano i disturbi mentali e neurologici costituiscono il trenta per cento. Non è poco, e infatti, secondo anche i recenti dati dell’Istat inclusi nel report La salute mentale nelle varie fasi della vita – anni 2015-17, il tasso di depressioni al femminile è per esempio quasi il doppio rispetto a quello maschile. Ma se si parla di incorrere in quei disturbi affettivi e stagionali, come il calo di umore e di energia vitale che si manifestano di solito durante autunno e inverno, allora la probabilità per le donne è sei volte maggiore. «Ci sono diversi fattori che rendono le donne maggiormente a rischio» dice Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale dell’Ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano e presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Osservatorio nazionale salute della donna. «A parte il ciclo riproduttivo e alle conseguenti fluttuazioni ormonali che le rende vulnerabili – si pensi al disturbo disforico premestruale che colpisce circa il 5 per cento delle donne, la depressione legata a gravidanza e post-parto che …

Giovani si rimane

Centoquindici anni. Secondo uno studio delle Università di Tilburg e Rotterdam anticipato in una nota qualche settimana fa, è questa l’età massima a cui potremmo mai ambire. Perché, è vero, il numero di persone che raggiungono i 95 anni è triplicato dal 1986 al 2015, ma la durata massima della vita è rimasta la stessa. Inoltre, gli anni in salute stanno diminuendo, con il rischio di essere sì, novelle Highlander, ma un tantino acciaccate. Eppure oggi è la scienza a fornirci gli strumenti per rallentare il processo di invecchiamento. Ed esiste una medicina della longevità che insegna ad agire su prevenzione e stile di vita. Nutrire speranze quindi è possibile, soprattutto in un tempo in cui persino i megafoni dei media parlano attraverso i volti di Hellen Mirren, Lauren Hutton, Charlotte Rampling, suggerendoci che l’età, quella anagrafica, non è più un problema. Il mensile più famoso degli Stati Uniti dedicato alla bellezza, Allure, ha persino deciso di abolire il termine anti-age. Che gli anni messi in fila non sono una cosa da combattere, nascondere o …

Pronti per la Rivoluzione Mestruale?

Sarà una rivoluzione pacifica, ma non priva di sangue. Quello mestruale s’intende o, se preferite del Marchese, della Regola, delle cascate di Satana, delle Giubbe Rosse… e di tutte le parole che si adottano pur di non proferire quella vera: mestruazione, che altro? Che se è già un fastidio pronunciarla, figuriamoci vederla. Così, quelle che su questo tabù stanno cercando di metterci una pietra sopra, hanno deciso di rispolverare una pratica femminista nata negli anni Settanta per sensibilizzare sulla sindrome da shock tossico associata all’uso di assorbenti interni, il free bleeding, ovvero, nessuna protezione per arginare e nascondere il sangue mestruale, libero così di lasciare il suo segno. Vedo rosso Perché poi la vista di quel sangue dà così fastidio? Una possibile risposta la dà la giornalista Elise Thiébaut nel suo Questo è il mio sangue in libreria in questi giorni (qui intervista integrale). Intanto, qualcuno ricorderà la poetessa Rupi Kaur, che su Instagram ha postato un suo ritratto di schiena con pigiama macchiato e in bagno al cambio di assorbente. O Madame Gandhi, musicista …

Dedicato a lei. Ovvero la scoperta del target #womenonly

Una lista d’attesa di mesi e l’annuncio di nuove sedi (Washington DC, Brooklyn, Soho) . The Wing (nella foto sopra), il coworking e community space tutto al femminile di New York, è davvero sulla bocca di tutti. Nulla di rivoluzionario, sia chiaro. Anzi, nelle intenzioni della sua fondatrice, l’ex consulente politico Audrey Gelman, c’è la volontà di rendere omaggio alla storia dei club riservati alle donne, a cominciare dal quel Sorosis fondato da Fanny Fern che, dopo essere stata invitata a origliare da una porta le conversazioni di una cena in onore di Charles Dickens organizzato da un club ad alto tasso di testosterone, decise di fare altrettanto. Ora, se tante donne, imprenditrici, impiegate o libere professioniste, sono disposte a sborsare 2.350 dollari l’anno per avere un luogo tutto per loro per parlare di libri e sesso, incontrare esperti di salute o giardinaggio, e collezionare spille con i volti di Mata Hari o Siouxie Sioux, significa che un certo desiderio di stare (solo) tra femmine esiste. In Italia, dove il modello anglosassone sembra lontano, e …