All posts tagged: educazione di genere

Tutto il rosa delle bambine

È stato salutato un po’ come una rivoluzione. Perché per la prima volta Pantone, massima autorità nelle tendenze colore, ha sentenziato che la nuance della primavera estate 2016 era, non una, ma una coppia, una combinazione data dal quarzo rosa (per precisione il Pantone 13-1520) e dal blue Serenity (Pantone 14-39199). Un caso? Neanche a pensarci. Ci si guardi attorno, la moda e il mondo delle celebrity stanno mandando messaggi chiari: con Bruce Weber che per la campagna di Louis Vuitton fotografa Jaden Smith, figlio della star del cinema Will Smith, in abiti femminili; con Andreja Pejic, ex profugo bosniaco che è diventato il modello transgender tra i più ricercati; e con Miley Cyrus che si è autodefinita pansexual. Così, i portavoce dell’azienda americana che cataloga tutto l’arcobaleno, non hanno avuto remore ad ammettere che il loro era un inno al superamento delle norme culturali e di genere. Siamo quindi giunti alla fine del rosa come “colore delle femmine”? Il Barbie Pink, anch’esso nome rubato a un altro Pantone, sarà solo un lontano, e imbarazzante, ricordo? …

Bambine nel pallone: un calcio ai pregiudizi

«Lei lo sa che in America il calcio femminile è più famoso di quello maschile?». Capelli lunghi tenuti in una lunga coda, scaldamuscoli rosso acceso e scarpette bicolori. Orgogliose e determinate, sempre con il pallone ai piedi, le allieve della scuola calcio Milan Ladies sembrano davvero sapere il fatto loro. Hanno passato un’ora buona a difendere ed attaccare, prima una squadra, poi l’altra, ogni tre minuti. «Via! Non forzare la giocata! Fatti vedere! Chiama la tua compagna! L’avversaria va battuta, ma con il cervello! Non correre a duecento all’ora se poi ti incarti», grida l’allenatore. Eleonora, Angelica, Viola, Anna, Elena, Paola, Giulia, Michela… hanno dagli otto agli undici anni e sono il futuro, e la speranza, del calcio femminile in Italia. Un fenomeno che, va detto, rispetto ai numeri europei, dall’Inghilterra alla Germania, dalla Francia all’Olanda e Spagna, in Italia si sta imponendo da pochi anni, soprattutto da quando, nel 2015, la FIGC ha chiesto alle società di serie A e B di aprire al settore femminile con (almeno) venti bambine tesserate. Ma, prima di …

Maschi si cresce

Si chiama il gioco del “Cammina come se”. Camminano, ragazzi e ragazze, come se fossero uomini e donne, marocchini o texani, belli e belle, brutti o brutte. «È un modo per ragionare su stereotipi maschili e femminili, per scoprire su di sé che la bellezza è sempre sciocca e civettuola, che il maschio “vero” ha un passo deciso e prepotente, e che mettersi nei panni di un altro può farci sentire a disagio». Monica Pasquino è la presidente di Scosse, associazione che promuove nelle scuole l’educazione e la valorizzazione delle differenze lavorando su competenze emotive ed empatia: «Ognuno di noi è portatore di differenze, di carattere, di genere, di salute, di etnia. Siamo convinte che il rispetto o è per tutti o non è per nessuno, e che educare all’accettazione del “diverso” partendo dal “diverso” che ognuno scopre dentro sé, emozioni negative comprese, è il primo passo per smontare gli stereotipi che sottendono relazioni diseguali e violente tra i generi». Anche Scosse, insieme alla neonata Rete Nazionale di associazioni impegnate a valorizzare le differenze, sarà …

2015: l’anno delle ragazze

[Pubblicato su Gioa! n.9 marzo 2015] Ancora oggi, quando ci chiediamo dove e quando cominciano i diritti di ognuno di noi, vale la risposta di Eleanor Roosevelt nel suo discorso per il decimo anniversario della Dichiarazione dei diritti universali: intorno a noi. Nel quartiere in cui viviamo, a scuola, nei luoghi di lavoro. È qui che ogni bambino e bambina cerca pari giustizia, pari dignità e pari opportunità. Più che nei proclami, nelle quote o nelle leggi (che pure servono), la libertà cresce nella condivisione di valori comuni, nella cultura. Quando la fotografa Rania Matar ha cominciato a ritrarre adolescenti americane e libanesi, voleva cogliere il senso e la complessità di un momento di passaggio: quello in cui una fanciulla comincia ad avere esperienza del diventare donna. Tra angoscia e fiducia, scoperta e provocazione, egocentrismo ed emulazione, le bambine di due mondi distanti sembrano avere sentimenti e aspirazioni simili. Forse perché, lo sguardo dritto all’obiettivo e al futuro, tutte rivendicano “solo” uno spazio vitale. Un diritto di presenza. In ogni caso, il 2015 sarà il loro …

Che genere di giornalismo

In questi ultimi due giorni i media on line o off line, con qualche punta sui social network, si sono dati molto da fare a scrivere su Il gioco del rispetto. Uno scandalo al sole per la scuola dell’infanzia che è finito pure sul quotidiano inglese The Guardian. Non mi voglio soffermare sull’utilità e l’intelligenza di questa “sperimentazione” tutta italiana (tutta italiana perché il resto del pianeta lo ha già bello che sperimentato), tanto più che molto, e meglio, è già stato detto dal Global Gender Gap Report , dalle innumerevoli ricerche sull’utilità di lavorare sull’abbattimento degli stereotipi fin da piccolissimi (giochi compresi), e dall’efficacia del modello svedese che arriva sulle pagine del Newsweek. No, a me interessa vedere di cosa sia fatta questa tempesta di informazione. Mi sono detta, ok, testate come Trieste Prima sono piccole, Vita Nuova è dopotutto dichiaratamente cattolico, e anche  Il Piccolo ha magari le sue difficoltà, poi però ho letto anche l’articolo di Repubblica, che si concentra sulla polemica pruriginosa dei vari altri giornali, che riporta quello che è scritto nella documentazione (“L’attività, si legge nella documentazione che accompagna …

Ma cosa hai nel cervello?

Non ditemi che non capita di chiedervelo almeno una volta al giorno. Quando trovi maglie e pantaloni arrotolati dentro l’armadio e pensava, lui o lei, di averli messi a posto. Le luci che rimangono perennemente accese. E poi ti dice le cose due giorni dopo di quando avrebbe dovuto dirtele. Non so più cosa significhi realmente: «Sì, l’ho fatto», perché in effetti, averlo fatto significherebbe, almeno per me, un’altra cosa. A volte mi chiedo persino come faccia andare bene a scuola. Devono essere dotati di superiori poteri di comprensione questi professori, poteri molto vicini alle capacità di certi hacker di decriptare password… È stato appena pubblicato il libro The Teenage Brain: A Neuroscientist’s Survival Guide to Raising Adolescents and Young Adults e io gli ho dato un’occhiata speranzosa. Sì perché Frances Elisabeth Jensen, professoressa nel dipartimento di neurologia alla Perelman School of Medicine, Università della Pennsylvania, e Amy Ellis Nutt, science reporter nonché premio Pulitzer del Washington Post, autrici del libro, non solo promettono uno sguardo rivoluzionario sul cervello degli adolescenti, ma, da genitori a loro volta di adolescenti di ambo i sessi, di dare suggerimenti pratici e sfatare …

L’8 marzo delle bambine

Articolo pubblicato su LeiWeb il 26 febbraio 2013 Da grande farò l’architetta. E poi la maestra, l’esploratrice, l’avvocata e la casalinga. A ben guardare, i sogni delle bambine ci dicono tutto sulle donne di oggi e di domani. Alessandra Ghimenti, una giovane documentarista toscana, ha trasformato questa intuizione in un lavoro itinerante e autofinanziato nelle scuole elementari italiane. Ha cominciato in una scuola di Altopascio, in provincia di Lucca, poi ha continuato con alunne, e alunni, del centro di Milano, e ora sta lavorando con una scuola in provincia di Brescia. «L’idea di Ma il cielo è sempre più blu… è nata dopo aver letto il libro di Loredana Lipperini Ancora dalla parte delle bambine. Giro classe per classe ponendo domande come: Chi si occuperà dei tuoi bambini? Che differenza c’è tra maschio e femmina? Maschi e femmine possono fare le stesse cose? Sono domande che restituiscono un quadro piuttosto preciso di come stanno crescendo i nostri figli, soprattutto femmine, ma che fotografano anche le forti differenze e resistenze culturali del nostro Paese. Le bambine della scuola milanese per esempio, …

uscire dalla violenza

Nel giorno in cui il caso dello stupro dell’Aquila viene descritto dai media come una pratica di sesso estremo, mi colpisce un articolo che è apparso su The Guardian. Alison Saunders, procuratore capo del CPS di Londra, ha dato un significativo allarme: la demonizzazione delle donne da parte dei media sta avendo un impatto devastante sul sistema giudiziario britannico fino a portare ad assoluzioni in casi di stupro. Il messaggio è stato colto al volo dall’associazione End Violence Against Women, i cui dati confermano purtroppo una fuga dalle denunce e una crescita, da parte degli agressori, del convincimento di non essere puniti. Al di là dei casi specifici riportati nell’articolo, che purtroppo confermano come in certi casi tutto il mondo è il (nostro) Paese, comprese le esternazioni di certi politici, le pagine Facebook che promuovono la violenza sessuale, l’uso disinvolto di barzellette che ridono su e dello stupro, fino alla diffusione di una retrograda misoginia nei blog dei vari quotidiani, la cosa che mi ha colpito è che, secondo recenti ricerche della Middlesex University, ormai …

Lego Land

Non so voi, ma io, quando devo comprare un regalino per il compleanno per la compagna di mio figlio, sono in grande imbarazzo. Ormai ho smesso anche di fare la solita domanda del tipo: «Sai cosa piace alla tua amica?». Perché tanto, davanti alla solita sfilza di Bratz,  Winx, principesse e musical dipendenti, mi giro dall’altra faccia e dentro di me penso: «Scordatelo!». Di solito ripiego su un libro del tipo Il corpo umano in pop-up anche perché, persino nei primi romanzi, i generi sembrano rigorosamente divisi: da una parte storie di amichette e fate in copertina rosa, dall’altra pirati, calciatori in miniatura, topi scopritori e maghi chimici. Ho parlato poche volte in questo blog di educazione di genere, eppure questa è una notizia che mi ha fatto riflettere e a cui non ho trovato ancora risposta. Lego infatti ha messo in commercio (per ora in Francia, in Italia la linea Lego Friends Girly uscirà a marzo) la prima serie di Lego Friends per bambine che, finalmente, possono costruirsi il loro mondo a forza di …