All posts tagged: educazione

I primi della classe. Anche no

Gianfranco De Simone, è uno dei ricercatori responsabili del progetto Eduscopio che ogni anno dà la “classifica” delle scuole migliori in Italia. Ieri è uscito l’ultimo rapporto (qui il link), con i soliti titoli a rimarcare la scuola migliore del regno. Strano in un Paese dove l’equità scolastica è un miraggio e dove gli svantaggi scolastici inizino a manifestarsi già a dieci anni. I numeri però hanno sempre un valore in sé così ho fatto alcune domande a De Simone. Eccole: Definiamo di nuovo il concetto di buona scuola: la scuola migliore è quella al vertice delle classifiche come spesso titolano i giornali? Nella nostra analisi  non esiste una graduatoria assoluta, ma tante graduatorie quanti sono i ragazzi che la usano. La scuola migliore in assoluto non c’è, e la nostra ricerca non vuole essere esaustiva. Noi ci limitiamo a dare alcuni elementi di oggettività che vanno affiancati con altre considerazioni individuali come gli obiettivi di lungo periodo, la zona di residenza, le proprie inclinazioni. La scuola migliore è in definitiva la scuola più adatta a …

Chi si prende cura degli adolescenti?

Lo ha affermato anche un recente studio pubblicato su Lancet Child & Adolescent Health: l’adolescenza, con i suoi mutamenti fisici e neurobiologici, dura fino ai 24 anni. Il cervello continua a crescere, il giudizio, denti compresi, pure. Si prolunga così quell’età di mezzo spesso associata a una confusa attesa dell’adultità, quando invece si sa che di attesa passiva c’è ben poco, visto che questa è l’età in cui a livello cerebrale si organizza, plasma, scolpisce, il tipo di individuo che saremo “da grandi”. Ma è proprio in questa smisurata potenzialità che sta il rischio di essere adolescenti. «Sono anni in cui si è particolarmente sensibili agli stress, che siano ambientali, di relazione o comportamentali» dice Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze e salute mentale del Fatebenefratelli-Sacco di Milano e autore di Quando tutto cambia. La salute psichica in adolescenza(Pacini Ed.). «I dati epidemiologici ci dicono che è in adolescenza che esordiscono gran parte delle patologie psichiche: spesso le inquadriamo in un generico “disagio adolescenziale” e invece sono disturbi specifici per cui solo una minoranza …

Segregazione scolastica: perché se ne parla così poco?

Costanzo Ranci e Carolina Pacchi, docenti del Politecnico di Milano, hanno scritto un libro White Flight a Milano. La segregazione sociale ed etnica nelle scuole dell’obbligo (FrancoAngeli) di cui ho già parlato in un mio post tempo fa. Il tema della segregazione scolastica, da genitore fruitrice della scuola statale e da cittadina, mi coinvolge molto. Leggo questa “fuga degli italiani” verso le scuole private o verso quelle che, chissà perché, concentrano classi sociali elevate, un brutto segnale per il futuro. Dovremmo capire, e dovrebbero capirlo chi è tanto appassionato di performance scolastiche, che la segregazione non piò generare mai una buona scuola. In questo post trovate l’intervista integrale a Carolina Pacchi che si è occupata dello studio. Perché avete deciso di occuparvi del fenomeno della segregazione scolastica a Milano? Siamo in contatto con degli studiosi che si occupano dello stesso tema in Europa, dove il fenomeno è presente nelle grandi capitali, e a Milano, anche a livello di aneddotica, c’erano dei segnali che potesse esserci lo stesso fenomeno. Così abbiamo preso in esame i dati degli uffici dell’anagrafe scolastica del …

I bambini e il denaro

Me lo compri, mamma? Quante volte lo abbiamo sentito. Come la solita, accondiscendente, risposta. Quello che però sappiamo meno è che, nonostante tutta questa rincorsa al possesso, i bambini hanno ben chiaro cosa si possa comprare o meno con il denaro. Tante cose, senza dubbio, ed è per questo che sarà meglio fare un lavoro ben pagato, persino due se si vuole comprare una casa, ma con i soldi non si possono ottenere né il rispetto degli altri, né l’amicizia o la felicità, e se proprio devi chiedere un prestito, meglio rivolgersi a una banca che a un amico. Lo dicono i mille trecento bambini degli ultimi anni della scuola primaria usati come campione per la ricerca I Soldi Fanno la Felicità? I Bambini e il denaro in Italiavoluta da Orizzonti TV, la prima web tv dedicata all’educazione finanziaria, in collaborazione con le università di Udine e Cattolica di Milano. Ingenuità e precoce idealismo? Non proprio: «I bambini hanno una visione più sociale che economica della realtà e valorizzano il capitale sociale» dice Emanuela Rinaldi, ricercatrice …

Stem vs SteAm. Se la matematica non basta

Arte batte ingegneria uno a zero. Può sembrar strano in un’epoca in cui tutti spingono verso le discipline scientifiche con la promessa di 2,3 milioni di posti di lavoro entro il 2025 (dati Commissione Europea). Strano, ma non senza endorsement di importanti, come quello di Stephen Wozniak, cofondatore di Apple, che ha candidamente dichiarato che la creatività è più importante delle osannate materie Stem (acronimo anglosassone che sta per science, technology, engineering e mathematic). Alla Rhode Island School of Design, università privata del New England, si sono inventati così lo STEAM, un movimento che promuove un insegnamento multidisciplinare e che utilizza le arti per sviluppare quelle abilità logiche, analitiche e critiche da applicare a materie tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. «Se si vuole fare innovazione in campo informatico e tecnologico, è necessario essere creativi» dice Giada Totaro dello Steam Atelier di Lecce. «Mentre lo STEM si concentra sui processi e principi, il metodo STEAM spiega il perché le cose sono fatte. Nei nostri laboratori, da 5 a 60 anni, non si insegnano le leggi fisiche che …

Elogio dell’errore

L’immane RagnoFerro di Curnasco si gratta con un albero che di solito abbatte con un calcio. Ha un passo di duecento metri ed è capace, se ha sete, di prosciugare il lago di Como in pochi sorsi. Quando fa la pipì può allagare un’intera città e quando ha fame può inghiottire anche un autotreno. L’immane RagnoFerro di Curnasco lo ha inventato, disegnato e raccontato, un bambino di dieci anni che lo ha immaginato con tante zampe, più di quelle che ce ne sono in realtà. È un ragno sbagliato, un errore della natura, come per errore è cominciata l’avventura di Luca Santiago Mora e del suo Atelier dell’Errore: «Un’amica mi ha chiesto di sostituirla per un anno nel laboratorio di arti visive del reparto di neuropsichiatria infantile di Reggio Emilia e Bergamo. Sono passati quattordici anni e questa esperienza è diventata un vero laboratorio di scultura sociale dove l’opera d’arte non è che il lavoro fatto sull’energia dell’essere umano. Su quello che comunemente chiamiamo “errore”, è stato costruito un metodo, una strada per trasformare in …

Céline Alvarez, Maria Montessori 2.0

Ho intervistato Céline Alvarez per una mia inchiesta sul metodo Montessori pubblicata su Gioia! e in occasione della traduzione in Italia del suo libro Le leggi naturali del bambino che in Francia è diventato un caso editoriale che ha portato a un dibattito molto acceso. Ciò che scrive Alvarez nel libro, che pure pare rivoluzionario, è in realtà il resoconto concreto della sperimentazione del materiale e del Metodo di Maria Montessori spiegato alla luce delle nuove scoperte neuro scientifiche. Ciò nonostante, l’impatto di ciò che dice, e i risultati della sua ricerca sono sorprendenti. In Italia è stata ospite il 23 settembre a Torino Spiritualità, unica tappa italiana di tour di conferenze in Francia e in Belgio sempre affollate.  Ecco qui l’intervista integrale. Imparare con spontaneità e gioia la libertà e l’autonomia. È una dichiarazione quasi rivoluzionaria, soprattutto a scuola. Quali ostacoli, culturali o sociali, hanno impedito questo tipo di educazione? Noi abbiamo una forte tendenza a replicare l’educazione tradizionale che abbiamo ricevuto senza metterlo in discussione. E questo è normale, perché interrogarci sulla nostra educazione può essere …

Tutto il rosa delle bambine

È stato salutato un po’ come una rivoluzione. Perché per la prima volta Pantone, massima autorità nelle tendenze colore, ha sentenziato che la nuance della primavera estate 2016 era, non una, ma una coppia, una combinazione data dal quarzo rosa (per precisione il Pantone 13-1520) e dal blue Serenity (Pantone 14-39199). Un caso? Neanche a pensarci. Ci si guardi attorno, la moda e il mondo delle celebrity stanno mandando messaggi chiari: con Bruce Weber che per la campagna di Louis Vuitton fotografa Jaden Smith, figlio della star del cinema Will Smith, in abiti femminili; con Andreja Pejic, ex profugo bosniaco che è diventato il modello transgender tra i più ricercati; e con Miley Cyrus che si è autodefinita pansexual. Così, i portavoce dell’azienda americana che cataloga tutto l’arcobaleno, non hanno avuto remore ad ammettere che il loro era un inno al superamento delle norme culturali e di genere. Siamo quindi giunti alla fine del rosa come “colore delle femmine”? Il Barbie Pink, anch’esso nome rubato a un altro Pantone, sarà solo un lontano, e imbarazzante, ricordo? …

Il metodo Montessori arriva alle medie

Sarà il primo plesso che include scuola primaria e secondaria di primo grado (medie) con metodo montessoriano. Succede all‘istituto Quarenghi Riccardo Massa di  Milano, di cui avevo già parlato nel mio articolo per Style Piccoli, e, è bene dirlo subito, grazie alla tenacia, alla dedizione, e all’intelligenza di dirigenza e insegnanti che, in autonomia, hanno istituto un esempio di esperienza pedagogica e formativa che, in primis, va a beneficio dei nostri ragazzi e ragazze. Ma la vera buona notizia è che, dopo quasi 20 anni, la sperimentazione del metodo di Maria Montessori alle scuole medie non sarà più solo relegata all’autonomia scolastica, ma entrerà, per così dire, in un ambito più istituzionale. Questo vuol dire che, al termine dei tre anni di supervisione del MIUR (anche se le classi della media Montessori sono state già monitorate negli anni passati proprio per testare l’efficacia), il Metodo Montessori  entrerà a pieno titolo nelle possibilità delle scuole secondarie di primo grado italiane. Ma questo permette soprattutto di impedire che, insegnanti appositamente formati, possano essere trasferiti in sedi non montessoriane con il rischio di disperdere risorse …

La scuola non fa festa

Mentre ci apprestavamo ad allestire le feste natalizie e quindi a godercele sono stati presentati, quasi in contemporanea, due importanti rapporti sulla scuola e sulle competenze matematiche e scientifiche: il rapporto Timms 2015 e l’Ocse-Pisa sempre 2015. Le rilevazioni di Ocse Pisa le conosciamo già, meno conosciuti sono forse gli acronimi di Timms, che è un centro studi internazionale del Boston College, e di IEA, ovvero International Association for the Evaluation of Educational Achievement, che è una cooperativa internazionale indipendente di istituti di ricerca nazionali che ha condotto studi sulle performance scolastiche cross-nazionali fin dal 1959, aprendo la strada alle valutazioni comparative. Si tratta quindi, di studi e di risultati piuttosto attendibili. Che cosa ci dicono questi risultati? Ci dicono che siamo messi malino. In matematica non riusciamo a migliorare (secondo Timms c’è persino una leggera flessione di un punto dal 2007), e anche se l’Ocse ci dà in lieve miglioramento rispetto alla nostra media, bisogna dire che considera i risultati dei 15enni in un intervallo di tre anni e quando si va a guardare l’Italia, anche se si posiziona attorno alla …