All posts tagged: educazione

Cosa c’entra il calcio dell’Ajax con Maria Montessori

Giusto un anno fa ero a una conferenza sul Metodo Montessori con persone che venivano da tutta Europa. Uno dei panel era tenuto da Ruben Jongkind, ovvero l’ex responsabile del Talent Development dell’Academy all’AFC Ajax di Amsterdam e coautore del Plan Cruyff. Mi è tornato in mente quando l’altra sera l’Ajax si è conquistato i quarti di finale della Champions League eliminando il Real Madrid e in cui molti commentatori, a volte esaltandosi, ritrovano il rivoluzionario calcio totale di Johan Cruyff. L’età media dei giocatori dell’Ajax è di 24 anni, la più giovane della Champions League, con un capitano, De Ligt, nato nel 1999, e il centrocampista genio Frankie De Jong, classe 1997. Uno dei pilastri principali del visionario Plan Cruyff era la riforma dell’Accademia giovanile dell’Ajax, che avrebbe dovuto essere basata su un approccio individuale e lo sviluppo del talento, e che fu attuata dal 2011 con Jongkind appunto responsabile dell’attuazione. Jongkind ha parecchie lauree, pratica la meditazione, e non nasconde un vivo interesse per la visione di Maria Montessori sull’educazione. «Il tennis, il …

Sex Education ci insegna a parlare di sesso?

Lo ha detto anche Papa Francesco, di sesso bisogna parlarne nelle scuole. Parlarne chiaramente, perché solo così si possono evitare tabù. Non esaltatevi troppo però, prima di tirare per la giacchetta il Papa verso improbabili aperture progressiste, che è veramente remota la possibilità che lui intendesse qualcosa di simile all’educazione sessuale proposta dalla serie di Netflix Sex Education, per intenderci. E qui, invece, è proprio a Sex Education che vogliamo arrivare. Perché si parla spesso di educazione sessuale, anche quando giriamo intorno all’argomento parlando di educazione affettiva, e invece è il sesso, con i suoi termini, le tecniche, le fantasie, che andrebbe tolto dall’ombra del non detto. In questo, Sex Education, è decisamente esplicito. E del resto, a una generazione che ha a disposizione YouPorn che cosa gli vuoi raccontare? Dovremmo noi per primi liberarci dei veli di ipocrisia e chiamare le cose con il loro nome. Accettare che gli argomenti degli adolescenti sono le paure del primo bacio certo, ma anche sapere come si fa sesso orale, come e dove abortire, osservare i genitali da …

Oody Library, ovvero l’economia della conoscenza

In Finlandia l’accesso ai servizi di una biblioteca pubblica è un diritto sancito dalla legge. La prima legge risale al 1928 e nel 2017 è stata ampliata dando mandato alle biblioteche di creare parità di accesso a cultura, apprendimento permanente, cittadinanza attiva, democrazia e libertà di espressione. Visto le premesse, l’inaugurazione di una nuova biblioteca, anzi della biblioteca del futuro, per celebrare questo 6 dicembre, i cento anni dell’Indipendenza, è l’evento perfetto per un popolo che ogni anno prende in prestito qualcosa come 67 milioni di libri, quasi tredici ciascuno, e che considera la biblioteca un servizio pubblico necessario al pari dell’acqua. Per farsi le congratulazioni come si deve, hanno poi anche raccolto tutta una serie di studi e statistiche che vedono la Finlandia ai vertici delle classifiche di sicurezza, libertà di stampa, indipendenza del sistema giudiziario, qualità della vita, fiducia nel futuro e nel prossimo, felicità, uguaglianza di genere, e naturalmente sistema scolastico, alfabetizzazione, istruzione, apprendimento permanente. La nuova Oody Library, a due passi dal Kiasma Modern Art Museum, dall’Helsinki Music Centre, dalla Finlandia Hall …

Scuola: il momento della scelta

Sono solo il dodici per cento. Uno su otto i ragazzi e ragazze annoverati tra “i più bravi”, ma socialmente svantaggiati, che frequentano quei club ristretti che oramai sono i nostri licei. Di questi poi, solo il sei per cento si iscrive negli istituti prestigiosi. È la fotografia, scoraggiante, del nostro sistema scolastico che emerge dall’ultimo, ma non il solo, rapporto Equity in Educationdi Ocse: a determinare la scelta della scuola sarebbe in pratica l’origine sociale. Eppure, negli anni, il noto consiglio orientativo che si riceve alla fine della terza media è diventato, almeno nelle indicazioni ministeriali, sempre meno indicazione per la scelta del momento e sempre più percorso formativo costante. Non strumento di selezione, ma strategia per acquisire inclusione e consapevolezza. Eppure, pur scoraggiati dalla realtà, dovremmo sapere che i ragazzi per primi hanno le risorse per farcela. Nonostante tutto e tutti. Rachele, che oggi ha 23 anni, aveva per esempio ricevuto un categorico e plateale “no” alla sua intenzione di iscriversi a un liceo classico. «Davanti a tutta la classe mi era stato …

Elena Ioli, le donne, la scienza, l’ambiente

Elena Ioli è una fisica teorica, ha lavorato sui buchi neri all’Università di Bologna e all’École Normale Supérieure di Parigi. Insegna anche fisica in una scuola secondaria superiore ed è autrice di molti libri. Nel febbraio del 2018 è stata selezionata per partecipare al progetto australiano Homeward Bound, che ha portato 77 scienziate provenienti da tutto il mondo in una spedizione di quattro settimane in Antartide, coniugando scienza, comunicazione, leadership e tutela dell’ambiente. In occasione di un mio servizio per Gioia! le ho fatto alcune domande. Qui l’intervista integrale. Lei ha appena terminato una spedizione tutta al femminile internazionale. Posso chiederle se le sue colleghe straniere hanno avuto un miglior e più facile accesso alle carriere scientifiche? Penso soprattutto al gender gap che in Italia si riscontra tra maschi e femmine… I pregiudizi culturali riguardo a una presunta maggiore predisposizione maschile, piuttosto che femminile, per una carriera scientifica sono ancora diffusi. Sebbene la percentuale di donne che si laureano in discipline scientifiche sia all’incirca la stessa dei colleghi maschi, globalmente le donne occupano solo il 21 …

I primi della classe. Anche no

Gianfranco De Simone, è uno dei ricercatori responsabili del progetto Eduscopio che ogni anno dà la “classifica” delle scuole migliori in Italia. Ieri è uscito l’ultimo rapporto (qui il link), con i soliti titoli a rimarcare la scuola migliore del regno. Strano in un Paese dove l’equità scolastica è un miraggio e dove gli svantaggi scolastici inizino a manifestarsi già a dieci anni. I numeri però hanno sempre un valore in sé così ho fatto alcune domande a De Simone. Eccole: Definiamo di nuovo il concetto di buona scuola: la scuola migliore è quella al vertice delle classifiche come spesso titolano i giornali? Nella nostra analisi  non esiste una graduatoria assoluta, ma tante graduatorie quanti sono i ragazzi che la usano. La scuola migliore in assoluto non c’è, e la nostra ricerca non vuole essere esaustiva. Noi ci limitiamo a dare alcuni elementi di oggettività che vanno affiancati con altre considerazioni individuali come gli obiettivi di lungo periodo, la zona di residenza, le proprie inclinazioni. La scuola migliore è in definitiva la scuola più adatta a …

Chi si prende cura degli adolescenti?

Lo ha affermato anche un recente studio pubblicato su Lancet Child & Adolescent Health: l’adolescenza, con i suoi mutamenti fisici e neurobiologici, dura fino ai 24 anni. Il cervello continua a crescere, il giudizio, denti compresi, pure. Si prolunga così quell’età di mezzo spesso associata a una confusa attesa dell’adultità, quando invece si sa che di attesa passiva c’è ben poco, visto che questa è l’età in cui a livello cerebrale si organizza, plasma, scolpisce, il tipo di individuo che saremo “da grandi”. Ma è proprio in questa smisurata potenzialità che sta il rischio di essere adolescenti. «Sono anni in cui si è particolarmente sensibili agli stress, che siano ambientali, di relazione o comportamentali» dice Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze e salute mentale del Fatebenefratelli-Sacco di Milano e autore di Quando tutto cambia. La salute psichica in adolescenza(Pacini Ed.). «I dati epidemiologici ci dicono che è in adolescenza che esordiscono gran parte delle patologie psichiche: spesso le inquadriamo in un generico “disagio adolescenziale” e invece sono disturbi specifici per cui solo una minoranza …

Segregazione scolastica: perché se ne parla così poco?

Costanzo Ranci e Carolina Pacchi, docenti del Politecnico di Milano, hanno scritto un libro White Flight a Milano. La segregazione sociale ed etnica nelle scuole dell’obbligo (FrancoAngeli) di cui ho già parlato in un mio post tempo fa. Il tema della segregazione scolastica, da genitore fruitrice della scuola statale e da cittadina, mi coinvolge molto. Leggo questa “fuga degli italiani” verso le scuole private o verso quelle che, chissà perché, concentrano classi sociali elevate, un brutto segnale per il futuro. Dovremmo capire, e dovrebbero capirlo chi è tanto appassionato di performance scolastiche, che la segregazione non piò generare mai una buona scuola. In questo post trovate l’intervista integrale a Carolina Pacchi che si è occupata dello studio. Perché avete deciso di occuparvi del fenomeno della segregazione scolastica a Milano? Siamo in contatto con degli studiosi che si occupano dello stesso tema in Europa, dove il fenomeno è presente nelle grandi capitali, e a Milano, anche a livello di aneddotica, c’erano dei segnali che potesse esserci lo stesso fenomeno. Così abbiamo preso in esame i dati degli uffici dell’anagrafe scolastica del …

I bambini e il denaro

Me lo compri, mamma? Quante volte lo abbiamo sentito. Come la solita, accondiscendente, risposta. Quello che però sappiamo meno è che, nonostante tutta questa rincorsa al possesso, i bambini hanno ben chiaro cosa si possa comprare o meno con il denaro. Tante cose, senza dubbio, ed è per questo che sarà meglio fare un lavoro ben pagato, persino due se si vuole comprare una casa, ma con i soldi non si possono ottenere né il rispetto degli altri, né l’amicizia o la felicità, e se proprio devi chiedere un prestito, meglio rivolgersi a una banca che a un amico. Lo dicono i mille trecento bambini degli ultimi anni della scuola primaria usati come campione per la ricerca I Soldi Fanno la Felicità? I Bambini e il denaro in Italiavoluta da Orizzonti TV, la prima web tv dedicata all’educazione finanziaria, in collaborazione con le università di Udine e Cattolica di Milano. Ingenuità e precoce idealismo? Non proprio: «I bambini hanno una visione più sociale che economica della realtà e valorizzano il capitale sociale» dice Emanuela Rinaldi, ricercatrice …

Stem vs SteAm. Se la matematica non basta

Arte batte ingegneria uno a zero. Può sembrar strano in un’epoca in cui tutti spingono verso le discipline scientifiche con la promessa di 2,3 milioni di posti di lavoro entro il 2025 (dati Commissione Europea). Strano, ma non senza endorsement di importanti, come quello di Stephen Wozniak, cofondatore di Apple, che ha candidamente dichiarato che la creatività è più importante delle osannate materie Stem (acronimo anglosassone che sta per science, technology, engineering e mathematic). Alla Rhode Island School of Design, università privata del New England, si sono inventati così lo STEAM, un movimento che promuove un insegnamento multidisciplinare e che utilizza le arti per sviluppare quelle abilità logiche, analitiche e critiche da applicare a materie tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. «Se si vuole fare innovazione in campo informatico e tecnologico, è necessario essere creativi» dice Giada Totaro dello Steam Atelier di Lecce. «Mentre lo STEM si concentra sui processi e principi, il metodo STEAM spiega il perché le cose sono fatte. Nei nostri laboratori, da 5 a 60 anni, non si insegnano le leggi fisiche che …