All posts tagged: femminismo

Educare al femminismo

Camminavo in montagna e ho fatto un gioco con mio figlio. Ognuno pensava a un personaggio e l’altro, a turno, doveva indovinare. A un certo punto ho posto una regola: «Deve essere una donna!». Seguono dieci minuti di silenzio assoluto e poi: «Dai ma’, non me ne vengono in mente!». Eppure all’adolescente in questione non mancano argomenti. Nella mezz’ora precedente si era destreggiato con una certa padronanza da Pisistrato a Trockij, passando per Elon Musk. Quel che gli manca quindi, è la percezione dell’esistenza del genere femminile. Non so se nella quotidianità, ma nell’accezione “storica” è sicuro. Dove ho sbagliato? Mi sono chiesta. Dopo tutti quei discorsi sul femminismo, le corse al cinema a vedere film come Mustang o Libere, disobbedienti, innamorate, le discussioni sugli stereotipi… dove ho sbagliato? «Da nessuna parte. Uno ci prova a insegnare la parità, ma non sempre nel caos quotidiano del brodo culturale in cui siamo immersi ci si riesce. Sui libri di storia non si studia Cristina di Belgioioso, che apre giornali, finanzia patrioti, perora la causa dell’Unità d’Italia all’estero, …

Le donne di Hillary

Il traguardo sembrava a un passo. Proprio nell’anno in cui mezza Hollywood ha usato, e abusato, della parola femminista; in cui persino un film, Suffragette, appena uscito nelle sale italiane, celebra le conquiste del movimento femminile che portò al diritto di voto nel Regno Unito nel 1928. Dopo 227 anni, una donna presidente degli Stati Uniti. Una donna seduta sulla poltrona più potente del pianeta. Sembrava a un passo appunto, poi è arrivato un attempato maschio socialdemocratico, tale Bernie Sanders, e ha mandato in frantumi speranze e certezze. Nel New Hampshire, l’82 per cento di donne sotto i 30 anni ha votato per lui. Il 53 per cento di tutte le donne di tutte le età ha votato per lui. Il femminismo mainstream, leggi alla voce Madeleine Albright e Gloria Steinem, ha prospettato allora l’inferno alle donne no Hillary, ma in Nevada, nonostante la simpatia di cui gode l’ex segretario di Stato tra ispanici e afroamericani, i fan di Bernie erano ancora lì a minare la macchina clintoniana (52,2 per cento contro 48). Vista da …

Chi ha paura del femminismo?

Giorni fa Slate ha pubblicato un divertente articolo sulla storia delle dichiarazioni intorno alla parola femminismo. O meglio, su chi e che cosa avevano risposto negli ultimi 50 anni diversi personaggi famosi, dai politici agli attori, alla domanda «Ma lei è femminista?». L’articolo, che vi consiglio di leggere, è molto divertente. Perché, almeno negli Usa, sempre di più oggi si chiede di dichiararsi, o meno, femminista. Il che è un po’ strano perché ciò implica chiedere se si è, sì o no, a favore dell’uguaglianza tra uomini e donne (sì lo so è un poco più complicato…), eppure, in questo caso, si prevede e senza scandalo, essendoci la domanda, la possibilità di una duplice risposta. Voglio dire, nessun uomo o donna, in odor di fama, sarebbe così incauto da dire che i gialli sono meglio dei neri, o i bassi più intelligenti degli alti… tanto che, nell’ultimo anno, da Miley Cyrus a Beyoncé, il dichiararsi femminista è stato un po’ come dire “Sono qui e ora. E sono in cima alla lista”. La storia delle dichiarazioni con tanti “se” …