All posts tagged: geekgirl

Elizabeth Holmes, il nuovo Jobs è donna

A guardarla, con quel dolcevita sempre identico, i pantaloni e le scarpe basse rigorosamente neri, la sua reticenza assertiva, non si può fare a meno di essere d’accordo con chi l’ha definita uno Steve Jobs al femminile. Di questo per altro, Elizabeth Holmes, 31 anni, la più giovane milionaria del pianeta grazie a un patrimonio di 4,5 miliardi di dollari e una società da lei fondata, la Theranos, valutata per 10, si è piuttosto risentita; tanto che alla rivista Fortune ha rivelato che è solo per distrarre l’attenzione dalla sua persona e fare in modo che ci si concentri su quello che dice, che ha adottato il look alla Palo Alto. Sta di fatto che, nella retorica giornalistica, che poi comprende un fiume di interviste e lunghi articoli da Business Week a Forbes, dalla CBS a Elle Usa, il personaggio Holmes ha molto a che fare con quello dell’imprenditrice messianica che promette di cambiare il mondo a colpi di innovazione tecnologica. Alla Jobs, insomma. Qualcuno ha anche sostenuto che era proprio lei quello di cui aveva …

N.e.r.d. Non è roba per donne

N.e.r.d. Non è roba per donne è un progetto rivolto a studentesse delle scuole superiori a cura del Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza di Roma, dell’Università Bicocca di Milano in collaborazione con IBM. L’obiettivo è promuovere la partecipazione femminile ai corsi di Laurea in Informatica e Ingegneria Informatica, dal momento che i dati reali parlano di solo un 3 per cento di ragazze iscritte. A Milano ci sono 350 ragazze delle superiori (principalmente delle 4-5 te di vari licei milanesi ) che hanno e stanno partecipando a laboratori per apprendere l’utilizzo di una APP (APPinventor del MIT) per poi inventare loro stesse una APP. Le migliori saranno premiate il prossimo 8 maggio nella sede dell’Università Bicocca. Come sostiene Paola Bonizzoni, docente di Informatica al Dipartimento di Informatica Sistemistica e Comunicazione (DISCo) dell’Università di Milano-Bicocca: «I dati circa l’occupazione futura mostrano che l’informatica è il primo settore in cui c’è la necessità di figure professionali, e le richieste superano di molto l’offerta (in Italia come nel resto dell’Europa). Ma  la questione non è solo economica, sarà anche politica, poiché l’informatica ha dimostrato e avrà sempre più un suo potere nella comunicazione politica. …

Coding, le ragazze lo fanno meglio

[Pubblicato su Gioia! n. 15 aprile 2015] L’innovazione ha un tocco femminile, conferma anche l’ultimo studio di Women in Engineering, ma non, a quanto pare, in Silicon Valley, dove il 43 per cento delle aziende quotate in Borsa non ha una sola donna nel consiglio d’amministrazione. L’ultima speranza di avere una sorta di risarcimento morale contro questa misoginia diffusa era la causa che Ellen Pao aveva mosso alla Kleiner Perkins Caufield & Byers. Nulla di fatto: nonostante una giuria di metà donne, nonostante il maschilismo emerso durante le settimane di testimonianze, Pao ha perso su tutta la linea. Eppure non è stato sempre così tra i padroni della Rete. Almeno non prima del 1984, l’anno che ha segnato l’inizio della fuga delle donne dall’informatica. L’anno in cui, mentre aumentavano in numero in medicina, scienze o studio della legge, smettevano invece di occuparsi di computer, codici, hardware e software. Oggi in Italia, come negli Usa, le laureate in informatica sono solo il 15 per cento (dati Almalaurea), mentre in tutta Europa, solo 9 su 100 sono in grado …