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Va di moda il viaggio multigenerazionale

Spendono tanto, rimangono più a lungo, e di solito tornano. Le grandi famiglie, quelle che si muovono con nonni e nipoti al seguito, sono i vacanzieri preferiti dall’industria turistica. Anche per questo, i viaggi multi-generazionali, o skip-gen, finiscono sempre con l’essere segnalati tra i trend emergenti. Secondo il rapporto Global Consumer Trends 2018 di Euromonitor International, il loro aumento sarebbe in parte legato alle maggiori finanze dei genitori baby boomer che si trovano a foraggiare i loro eredi durante le vacanze; ma anche il report 2018 di Virtuoso, network internazionale di agenzie specializzate in viaggi di lusso, conferma al primo posto dei Top Travel Trends il viaggio multi generazionale, che supera, nelle prenotazioni, persino quello “avventura”. Quanto alla destinazione preferita, l’Italia sembra non avere rivali. Buono a sapersi visto che, pur non possedendo la valutazione dei mercati europeo e italiano, si sa che quello americano, con 90 milioni di nonni arzilli e attivi entro il 2020, vale qualcosa come 300 miliardi di dollari, ed è in crescita. Non è facile però rispondere alle esigenze di un …

C’era una volta il campeggio

È dai tempi del Giovane Holden che “quei campeggi di casette di legno o posti così” sono l’idea di un’avventura a portata di mano (e di portafoglio). I ragazzi impazziscono. Lo concepiscono come un mondo di massima libertà, un gioco che non finisce mai, nemmeno quando si mangia o si va a dormire. A storcere un po’ il naso, se mai, sono gli adulti. Spesso alla ricerca di un confort totale, nei servizi e negli spazi, e propensi più alla privacy assoluta che all’ospitalità modalità comune anni Settanta… Ma i tempi cambiano, il campeggio si adegua e soprattutto, il glampling, neologismo nato dall’unione di glamour più camping, è di moda. Il che significa stare in tenda sì, ma stile safari di lusso, con bagno privato e vasca free standing da esploratore, letti a baldacchino e magari con vista su cielo stellato o mare. A Il Campeggio di Capalbio, sistemati a pochi metri dalla spiaggia, tra i pini marittimi e i profumi della macchia mediterranea, le dune che si spingono fino all’Oasi del WWF del lago …

Ancora sul Glamping…

  Avevo già scritto sul glamping (glamour + camping) in un mio articolo per Amica lo scorso anno. Una tendenza di viaggio che riguarda la Cornovaglia come gli Stati Uniti, e che in Estonia, sembra avere una tradizione consolidata. Qui, nel piccolo Paese circondato da oltre 1500 isole, con il 55 per cento del territorio occupato da foreste e un accesso a internet che ne copre il 99, le classiche tende e bungalow si trasformano in alloggi confortevoli chic and wild con tanto di guida dedicata a questa esperienza. Il che significa essere immersi nel verde con bagni e saune private, connessione wifi. Sulla baia di Kasmu, sul Mar Baltico, nel cuore del Parco Nazionale di Lahemaa c’è la Merekalda Guesthouse: tende e casette in legno da cui partire per una gita in barca a remi sul Baltico o in bicicletta nei boschi limitrofi. A Setomaa, nel sud dell’Estonia, nella valle del fiume Piusa, il Piusa Ürgoru Holiday Center è l’ideale per gli appassionati di grotte e castelli e pesca, soprattutto quella alla trota. Qui, l’antico granaio può essere affittato in esclusiva per un massimo di 6 persone, mentre a disposizione degli ospiti anche una smoke sauna, la tradizionale …

Glamping, il campeggio è di moda

  [Articolo pubblicato sul mensile Amica giugno 2014] Diciamolo francamente. I tempi da giovane Holden che, con centottanta dollari in banca, si rifugiava in “quei campeggi di casette di legno o posti del genere”, non ci sono più. Almeno per noi. Noi che, al contrario dell’eroe di Salinger, New York la amiamo e l’abbiamo sempre amata così com’è, e che quando varchiamo la soglia di un campo tendato spesso siamo colte da quel sentimento di precarietà del gusto che subito carica di dubbi e disagi la leggerezza della vacanza. Ma se Maometto non va alla montagna, non è detto che il percorso inverso sia altrettanto pigro. I tempi moderni cercano costantemente di rianimarsi con idee audaci, quelle che in gergo chiameremmo tendenze. Il glamping, nel caso specifico, nasce proprio dall’unione di due parole apparentemente destinate più a creare un ossimoro che un neologismo: glamour più camping. Ovvero lusso, privacy e comodità, portate sotto una yurta. O un tipi, una khaimah o, ancora, un pod abitabile piazzato su un albero. Perché, che sia un remake del rifugio …