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Carriera. Basta la parola

Chissà se, nello scandire le tappe della carriera di un uomo, si userebbero tante espressioni. Quelle, per esempio, che dettagliano la corsa a ostacoli che una donna deve compiere per veder realizzare le proprie ambizioni. Fino a qualche anno fa, era di moda giustificare la difficoltà di raggiungere il vertice con glass ceiling, il soffitto di cristallo, poi, dopo averlo infranto a forza di quote rosa e nomine altisonanti, ecco che l’impedimento si è trasformato in glass cliff, la scogliera di cristallo (copyright delle psicologhe di Exeter Michelle Ryan e Alexander Haslam). In altre parole: sei arrivata nella stanza dei bottoni, ma guarda caso tutto ciò è avvenuto in un contesto di crisi economica senza precedenti e, quella su cui ti siedi, non è la poltrona del potere, ma, a osservarla da vicino, una vera patata bollente. E, per inciso, tu non sei il capo, bensì il capro espiatorio, visto che le probabilità di successo e di riportare il fatturato a cifre mirabolanti sono verosimili tanto quanto l’allargamento dei ghiacciai. Continuando con il rosario di …

persona non grata

Ieri leggevo un articolo sul Glass Cliff. Secondo una ricerca dell’Università di Yale (ma ho visto che agli stessi risultati erano arrivati anche ad Harvard), le donne che commettano qualche errore sono giudicate in modo molto più severo rispetto ai loro colleghi maschi che si trovassero nella pari condizione. Il Glass Cliff è un’evoluzione del Glass Ceiling, ovvero il soffito di vetro che impedisce alle donne, ugualmente competenti e preparate, di crescere adeguatamente nella loro carriera. Comunque, ieri sera, mi sono ripassata tutta la vicenda Prestigiacomo. La ministra dell’ambiente aveva a buona ragione posto dei dubbi sulla correttezza procedurale della Camera e sullo sconfinamento di alcune competenze (cose che dovrebbero essere rispettate da tutti e nell’interesse di tutti). Poi, offesasi dal voto-contro della sua stessa maggioranza, se ne è uscita in lacrime. L’accaduto è stato velocemente bollato come reazione emotiva. Ho sentito uscire dalla voce di alcune donne persino la parola isteria. Le più moderate si sono limitate a dire che «l’aveva presa troppo sul personale». Poi, sono andata a vedere bene che cosa era …