All posts tagged: Gustavo Pietropolli Charmet

Il bullismo femminile che nessuno vede

La cronaca li racconta raramente, anche se sempre più spesso (oggi questo) . Sono gli episodi che riguardano ragazze che minacciano, picchiano, seviziano altre ragazze. Compagne di scuola, per lo più. Che la scuola è il primo e il più grande palcoscenico dove mettere in scena se stesse. Nel panorama del bullismo femminile, fenomeno ignorato dalle ricerche e di cui non si hanno dati, la forma che prende di mira chi tradisce alcuni canoni estetici, è forse quella che maggiormente fa riflettere sul significato che assume il concetto di bellezza oggi. Perché può capitare che la bellezza, l’aspetto esteriore, diventi un modo per definire la soglia di esclusione o inclusione di una ragazza in un gruppo. E indicare, per conseguenza, anche la vittima predestinata. La reginetta del reame «La persecuzione della ragazzina “bruttina”, che veste male e non segue le mode, che non si trucca e magari è studiosa, in nome di un modello di femminilità piuttosto stereotipato, è una delle espressioni del bullismo intra genere» spiega Giuseppe Burgio, professore di pedagogia all’Università Kore di …

Te la do io l’adultescenza….

L’anno scorso sono stati più di un milione. Stimabili e compìti professionisti che con mesi di anticipo hanno prenotato un workshop per imparare a costruire un razzo e partecipare a missioni spaziali interattive. Chi non ce l’ha fatta a rientrare tra i fortunati astronauti in erba, ha ripiegato su sessioni di stargazing mixate a canti di gruppo. E poi i grandi classici del divertimento all’aria aperta, come altalene nei boschi, tiro con l’arco, gare in kayak, paintball, ping pong e wakeboarding. Il summer camp per adulti, almeno negli Usa, è ormai una realtà. Gente solitamente abituata a dormire in alberghi di lusso dove pure la morbidezza del cuscino è customizzata, e che invece è disposta a pagare più di 100 dollari a notte per condividere dormitori stile colonia post bellica. Ma del resto, tra i fondatori di Space Adult Academy, Camp Grounded (nella foto un momento della Guerra dei Colori) o Camp No Counselors, ci sono ex top manager di multinazionali, consulenti di grandi società, vice presidenti, e chi meglio di loro sa quanto sia importante staccare …

Dieci. I nostri compiti

Se pensate che questo sia un post lamentazione sui compiti eccessivi e sulle estenuanti sedute per farli e farli fare, vi sbagliate. Io, dei tanti e stramaledetti compiti che rovinano le feste comandate, i week end e le sere, non ne so praticamente nulla. Anche perché, il preadolescente si chiude in camera e mi dice, quando ci sono, di non entrare. E, quando non ci sono, che chiedo, quando ritorno, se magari ha bisogno che io dia una “controllatina”, mi risponde: «Se hai voglia fai pure, ma non toccare nulla». Persino quando si esercita con il pianoforte origlio dalla porta… Pare eccessivo lo so, e diciamo forse che ho un po’ estremizzato per il gusto della drammatizzazione, ma è esattamente così: lui, il preadolescente, i compiti li fa da solo. Da sempre. Proprio come facevo io. Come facevamo tutti. Oggi, invece, non c’è mamma che mi snoccioli il rosario dei suoi (di lei) compiti. E che mi guardi come una snaturata quando io sgrano gli occhi e le dico: «Ma perché, tu fai i compiti con lui/lei?». Glielo domando apposta …

L’8 marzo delle bambine

Articolo pubblicato su LeiWeb il 26 febbraio 2013 Da grande farò l’architetta. E poi la maestra, l’esploratrice, l’avvocata e la casalinga. A ben guardare, i sogni delle bambine ci dicono tutto sulle donne di oggi e di domani. Alessandra Ghimenti, una giovane documentarista toscana, ha trasformato questa intuizione in un lavoro itinerante e autofinanziato nelle scuole elementari italiane. Ha cominciato in una scuola di Altopascio, in provincia di Lucca, poi ha continuato con alunne, e alunni, del centro di Milano, e ora sta lavorando con una scuola in provincia di Brescia. «L’idea di Ma il cielo è sempre più blu… è nata dopo aver letto il libro di Loredana Lipperini Ancora dalla parte delle bambine. Giro classe per classe ponendo domande come: Chi si occuperà dei tuoi bambini? Che differenza c’è tra maschio e femmina? Maschi e femmine possono fare le stesse cose? Sono domande che restituiscono un quadro piuttosto preciso di come stanno crescendo i nostri figli, soprattutto femmine, ma che fotografano anche le forti differenze e resistenze culturali del nostro Paese. Le bambine della scuola milanese per esempio, …