All posts tagged: Katia Provantini

Generazione tablet

Katia Provantini, è una psicologa esperta in problematiche evolutive con particolare riferimento alle difficoltà scolastiche e dell’apprendimento, è presidente della Cooperativa Minotauro, e autrice del libro per genitori Generazione Tablet. Ho avuto occasione di parlare con lei per un pezzo sull’adolescenza per Sette (qui il link). Quella che segue è l’intervista integrale. Perché l’adolescenza e soprattutto la preadolescenza sono diventate età così problematiche? Questo è un periodo di grandi cambiamenti sociali e i genitori di oggi non possono più usare la loro giovinezza e i loro valori di riferimento come modello di misura. Tutto ciò spaventa e per conseguenza spaventa anche l’adolescenza. Per i giovanissimi del resto, la mancanza di opportunità nel futuro si traduce in una mancanza di opportunità di diventare grandi in modo sereno. Alcuni problemi sono emersi quando i New Millennium Learners, o nativi digitali, sono diventati grandi. Non ci eravamo preparati abbastanza? Gli adulti in generale, e gli italiani in particolare se si guardano i dati, sono affascinati dalla tecnologia, ma spesso ne fanno un uso inconsapevole: pubblicano foto dei loro bambini molto piccoli e non riescono a limitarne l’uso. A tavola, per …

La scoperta dell’adolescenza

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera il 19 settembre 2014] Alle volte uno si crede incompleto ed è invece soltanto giovane, scriveva Italo Calvino nel suo Il Visconte Dimezzato. Lui che dei giovani alla ricerca di sé e alle prese con le esperienze della crescita e della scoperta del mondo, avrebbe creato uno degli eroi più romantici, il Barone Rampante, ancora oggi uno dei testi più consigliati ai ragazzi. Non c’è da stupirsi del resto, persino David McCullough, l’insegnante di letteratura inglese il cui discorso ai neodiplomati del liceo di Wellesley (qui il video), a ovest di Boston, ha fatto il giro del web e del mondo per la rivoluzionaria normalità del suo monito diventato poi il titolo del libro Ragazzi, non siete speciali! (Garzanti), esorta a incamminarsi per una biblioteca pubblica e fare il giro degli scaffali. A chiudervisi dentro per trentadue mesi e fare il pieno di ogni cosa: Shakespeare, Melville, Dickens…. E poi storia, scienze, matematica, economia…. È già tutto là, scrive McCullough. Tuttavia, non è così semplice. L’esperienza della giovinezza di chi è adulto …

Sei. Abbasso la scuola. Media

Questo è un post-puntata serio. O quasi. Forse perché tornata dalle vacanze bisogna darsi un tono. O forse perché, la scuola, e soprattutto l’inizio della scuola media, una cosa seria la è davvero. E ora, ci siamo quasi. Quindi, da mamma illuminata, mi sono preparata. Ho studiato. Ho preso un libro uscito a febbraio 2014 di Katia Provantini dal titolo Scuola Media. Manuale per la sopravvivenza (più chiaro di così) e ho fatto il mio dovere. Sì perché, intravedo le titubanze, i sentimenti contrastanti che vanno dal timore alla curiosità. La voglia di cominciare qualcosa di nuovo, e poi quella di restare a montare mattoncini Lego per il resto della vita. Chi non lo farebbe. Perché poi, ho scoperto, è la preadolescenza, questo periodo che coincide con l’ingresso nella scuola media appunto, a essere la fase critica per eccellenza. Quella in cui il vuoto della crescita si materializza come paura di non farcela, di non essere all’altezza. Me lo ha spiegato bene Provantini. Si esce dall’età dorata per entrare in una sorta di infernale montagna russa …