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attente al Gattopardo

@font-face { font-family: “Cambria”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }div.Section1 { page: Section1; } Perché fare oggi quello che si può rimandare a domani, o addirittura a dopodomani? È l’indole del Gattopardo, che anche quando fa finta di cambiare, lo fa appunto perché tutto resti uguale. La legge Golfo-Mosca sulle quote rosa nei Cda si attuerà, forse, a partire dal 2018 (e si porta dietro tanti di quegli emendamenti che ne resterà ben poco). Un’eternità. In ritardo sulla Spagna, la Francia, neanche contiamo la Norvegia che sembra su di un altro pianeta. Scommetto che questa legge sarà sbandierata da tutti come un fiore all’occhiello della parità di genere, quando invece rischia di essere l’ennesima mossa consolatoria. E non ci dicano che anche in Francia c’è la gradualità. Perché la scossa di cui ha bisogno questo Paese, il nostro, è ben più urgente e vigorosa. D’altra parte, io non mi ero illusa che il sistema vigente potesse garantire e regolare questo processo in modo civile. E forse, …

botta e risposta

Oggi un post a blog unificati nato da un’idea di Stefania Boleso con altre donne ha messo a punto alcune riflessioni sulle quote rosa nei Cda il cui disegno di legge (legge Golfo-Mosca) è in dirittura d’arrivo al Senato tanto che Parimerito ha organizzato un sit-in davanti a Palazzo Madama, sede del Senato, Martedì 22 Febbraio alle ore 12.00, giorno cruciale per la sua approvazione. Questo comunque è stata la risposta al loro post: Grazie Stefania & Co. di aver messo, insieme, queste riflessioni. Essere insieme è importante. Soprattutto per noi donne, che a volte ci perdiamo in cavillose dissociazioni. Che spesso siamo incapaci di fare lobbying e per anni siamo state convinte che assimilare modelli maschili ci rendesse più forti e vincenti. Se ci sono ancora donne che vedono le quote rosa come un insulto, come una minaccia alla meritocrazia invece che la sua spalla più efficace, forse la causa è da rintracciare nelle comunicazioni riservate a noi donne. Certo, a volte, si parla del loro valore, anche economico, e del loro contributo. Si parla …

comunicazioni di servizio

Certe volte penso che per fare spazio alle donne che lavorano seriamente e usando il cervello bisognerebbe oscurare tutto il gossipame che infesta le prime pagine dei giornali. Chissà se, ripulita l’aria, troverebbero spazio notizie e comunicazioni come questa. Dopodomani, 19 gennaio, nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica, il Comitato Pari o Dispare oganizza il convegno Questione femminile, Questione Italia. Tra gli ospiti, Emma Marcegaglia, Anna Maria Tarantola, Susanna Camusso, Emma Bonino, Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Maria Ida Germontani, Linda Lanzillotta . Insomma, siamo in pieno femminismo istituzionale, quello che sembra ancora accontentarsi di pareggiare mentre, per quanto mi riguarda, ce la metterei tutta per vincere. Comunque, come va dato atto alle deputate Lella Golfo(Pdl) e di Alessia Mosca (Pd) di aver portato a termine la leggesulle cosiddette quote rosa nei consigli di amministrazione , vorrei plaudire alla web serie La Réclame che sarà presentata proprio in occasione del convegno di Pari o Dispare. L’idea è del collettivo artistico Le Occasioni ed è prodotta da  Non Chiederci la Parola, specializzata in documentari, docu-reality e altri …