All posts tagged: Net Children Go Mobile

La Rete? Ai ragazzi piace sempre meno

Ho incontrato Giovanna Mascheroni, ricercatrice di OssCom e di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali della Cattolica di Milano e dal 2007 referente italiana di Eukids on line, in occasione del mio pezzo per Gioia! sul sexting, quando ha presentato gli ultimi dati di ricerca italiani del progetto europeo Net Children Go Mobile. Ecco l’intervista integrale. Si parla spesso dei diritti digitali dei ragazzi, diritti che, secondo la stessa Sonia Livingstone, spesso sono ignorati e al cui dibattito contemporaneo gli stessi minori sono esclusi. Alla baste c’è l’idea che i diritti della infanzia così come li conosciamo siano riconosciuti anche on line e che quindi contemplino le così dette tre “P”: protection/protezione, provision/offerta adatta, participation/partecipazione. ma questo non sempre avviene tanto che, sull’offerta per esempio, si registra dal 2013 una diminuzione nella soddisfazione sui contenuti internet dei ragazzi, mentre la partecipazione, ovvero l’offerta di ambienti in cui i ragazzi abbiano la possibilità di creare e condividere in sicurezza contenuti o di coinvolgerli nella progettazione di politiche per loro, è molto bassa… Secondo i dati dell’ultima ricerca di Net Children Go …

Sexting, il sesso su chat

[Pubblicato su Gioia! del 6 giugno 2015] «Basta guardarsi intorno. È in atto una crescente sessualizzazione della nostra società. La chiamano pornification, un continuo bombardamento on line e off line di immagini e messaggi ammiccanti e provocatori, che non può non influire sull’identità e sui comportamenti degli adolescenti. Ecco perché il sexting è soprattutto un fenomeno culturale». Le parole sono di Giovanna Mascheroni, referente italiana di EU Kids Online che il 5 maggio scorso ha presentato all’Università Cattolica di Milano i risultati dell’ultima ricerca del progetto europeo Net Children Go Mobile. «In Italia il fenomeno è raddoppiato soprattutto tra i 13 e 14 anni, ma rimane di minor entità rispetto all’Europa. Certo, se nel concetto di sexting includiamo anche la visione di immagini pornografiche e non solo lo scambio di messaggi a sfondo sessuale, allora bisogna considerare anche quel passaggio dal 12 al 23 per cento registrato dal 2010». Dati che così si allineano a quelli presenti nell’indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza di Eurispes, con il 22,5 per cento di ragazzi e ragazze …

La famiglia ai tempi del Web

[Articolo pubblicato su LeiWeb il 7 novembre 2013] Inutile negarlo. Ormai, nonostante i tentativi di mantenere ideologicamente intatto il focolare domestico. Nonostante le (buone) regole che ci sforziamo di condividere con i nostri figli, la famiglia non è più un nucleo chiuso, ma uno dei tanti soggetti esposti a una perenne condivisione di fatti e sentimenti. Opinione diffusa è che i più propensi a questa nuova modalità di relazione siano i così dettinativi digitali. In realtà, come dimostrano recenti studi, non è la confidenza con i nuovi media a creare gap generazionale, bensì l’incapacità dei genitori di trasferire ciò che sperimentano con la tecnologia nella propria presenza educativa. È questa una delle riflessioni che Camillo Regalia ha esposto durante la presentazione della ricerca Family Tag (dove l’acronimo Tag sta per Technology Across Generations) promossa dal Centro di Ateneo Studi e ricerche sulla famiglia e dal Centro di ricerca sull’Educazione ai media all’informazione e alla tecnologia, svolta dall’Università Cattolica di Milano in occasione della pubblicazione del libro Famiglia e nuovi media – Studi interdisciplinari sulla famiglia. L’uso dei social network nei giovanissimi …