All posts tagged: Peer to peer travel

Viaggia con i locals

[Pubblicato su Gioia! del 15 agosto 2015] La chiamano nonnina Maria. Cintura nera di orecchiette, un pelle segnata dal tempo e macchiata dal sole, capelli bianchi corti ma un po’ arruffati, e l’immancabile abito nero. Alla fine però, la abbracciano tutti, in quella cucina azzurro cielo. Tutti quelli che l’hanno scelta come local friend attraverso TouranGo, uno dei portali riservati ai così detti turisti evoluti che decidono di visitare i luoghi in compagnia della gente del posto. Perché, e lo dicono tutte le ricerche dell’industria turistica prossima e ventura, dal World Travel Market al TripBarometer 2015 di Tripadvisor, quello che oggi cerchiamo dalla vacanza, non è la semplice evasione, bensì l’autenticità del contatto umano, l’esperienza che ci connette con le tipicità del territorio. Vogliamo, in definitiva, più che fuggire, partecipare. Stare con. «Io sono pugliese e ho deciso di concentrarmi su Salento e Valle d’Itria» dice Marialba Pandolfini, founder di touranGo. «In un anno abbiamo raccolto, per una community che in breve tempo è arrivata a un migliaio di iscritti, oltre cento esperienze di viaggio e una …

Ospiti nella Rete

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera del 22 maggio 2015] Come organizzare la vacanza? Dove trovare guide, consigli e ospitalità? Nella Rete! Le piattaforme peer to peer, l’economia della condivisione, i nuovi modi per esprimere il gradimento, o la lamentela, attraverso semplici applicazioni, stanno cambiando il modo di scegliere e vivere le strutture alberghiere. Così, se da una parte le classiche catene offrono sempre di più servizi/esperienze cucite su misura per rispondere al desiderio di scoprire un luogo con gli occhi di chi lo vive, ecco che le piazze virtuali made in Italy dedicate ai nuovi viaggiatori sono sempre più numerose. Standbymi.com è un nuovo portale che mette direttamente in contatto gli ospiti: ci si registra gratuitamente, si cerca il luogo o l’evento che interessa, e poi si parte… Su Guidemeright.com il turista può trovare il suo “local friend” scegliendolo in base anche alle affinità di interessi, così da esplorare il territorio con un compagno di strada esperto e dagli interessi comuni. Tourango.it è invece specializzato sulla Puglia, ma il motto è ancora: “Vivi da local!”. E il …

Nuovi hotel per nuovi viaggiatori

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera 22 maggio 2015] Imparare tutto sui segreti dell’orto, dalla semina al raccolto. Vangare, piantare, raccogliere i frutti migliori. Preparare il terreno. Oppure farsi insegnare tutti i segreti per una legatura perfetta del culatello prima di metterlo nelle cantine umide a stagionare. E non siamo né in un orto urbano, né in un’azienda agricola a fare i lavoratori stagionali. Siamo in vacanza, in un castello contornato di rose a Polesine Parmense dove alla fine del Settecento Maria Luigia duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla moglie di Napoleone, aveva insediato la sua guardia per controllare i traffici fluviali, e che ora è un relais, l’Antica Corte Pallavicina. Massimo Spigaroli è lo chef, il padrone di casa e il mentore che, da agosto a ottobre 2015, accompagnerà in questa sorta di attività alternativa i suoi ospiti. A metà tra horticultural therapy e gioco di ruolo, quello che succede alla Corte rientra perfettamente in quella personalizzazione dei servizi che l’ospitalità sta cercando di mettere a punto. Esperienze su misura, un rapporto diretto con proprietari e abitanti …

Ancora sul Glamping…

  Avevo già scritto sul glamping (glamour + camping) in un mio articolo per Amica lo scorso anno. Una tendenza di viaggio che riguarda la Cornovaglia come gli Stati Uniti, e che in Estonia, sembra avere una tradizione consolidata. Qui, nel piccolo Paese circondato da oltre 1500 isole, con il 55 per cento del territorio occupato da foreste e un accesso a internet che ne copre il 99, le classiche tende e bungalow si trasformano in alloggi confortevoli chic and wild con tanto di guida dedicata a questa esperienza. Il che significa essere immersi nel verde con bagni e saune private, connessione wifi. Sulla baia di Kasmu, sul Mar Baltico, nel cuore del Parco Nazionale di Lahemaa c’è la Merekalda Guesthouse: tende e casette in legno da cui partire per una gita in barca a remi sul Baltico o in bicicletta nei boschi limitrofi. A Setomaa, nel sud dell’Estonia, nella valle del fiume Piusa, il Piusa Ürgoru Holiday Center è l’ideale per gli appassionati di grotte e castelli e pesca, soprattutto quella alla trota. Qui, l’antico granaio può essere affittato in esclusiva per un massimo di 6 persone, mentre a disposizione degli ospiti anche una smoke sauna, la tradizionale …

Personal Food Shopper

Cosa non si fa per essere nel trend. In questo caso insieme: passione per il cibo, desiderio di viaggio e il rinnovato interesse per provare a fare esperienze nuove. Possibilmente con guide esperte e locali. È una delle varianti del peer to peer travel di cui ho già parlato qui. Perché andare in un posto non basta più, ma devo sapere, secondo le esigenze del turismo esperienziale, cosa là posso fare e chi incontrare. In questo caso è la catena Westin Hotels & Resorts ad armarsi di un personal food shopper nelle città di Roma, Firenze, Milano e Venezia, che accompagnerà gli ospiti nella scoperta delle specialità culinarie del territorio per dare un’esperienza, e una ragione, in più alla scelta dell’hotel. Così, tra botteghe alimentari, mercati tipici, negozi storici, enoteche e boutique gastronomiche per lo più sconosciute al grande pubblico, gli ospiti avranno anche istruzioni su cucina sana, buona alimentazione e ricette locali. Il personal food shopper, che guiderà il tour a piedi o in bicicletta, sarà di volta in volta un giornalista, un blogger, uno chef o guida gastronomica di professione, per la precisione: Silvia Moneti per Firenze, Andrea Vigna …

Viaggiare peer to peer

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera del 21 novembre 2014] Siamo la maggioranza, il 60 per cento secondo lo studio di Think with Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, e facciamo due vacanze l’anno. Nel Bel Paese e all’estero, come tradizione. Ma quello che sta cambiando, è il nostro modo di viaggiare. Dall’organizzazione al ritorno a casa, racconto delle avventure compreso. Un po’ per istintiva attrazione verso il nuovo (che altrimenti che viaggio sarebbe), un po’ per necessità (leggi tempi di crisi), sta di fatto che, come dirà in anteprima alla Bit2015 Chris Fair, fondatore di Resonance Consultancy, analista leader nel marketing turistico, il conspicuous leisure sta ormai scalzando il conspicuous consumption: ovvero, meno beni di lusso e più lusso del piacere. Della cultura, della conoscenza, della condivisione di gusti, tradizioni, percorsi. È la nascita del turismo esperienziale, con un occhio ai Millennials (i nati a fine secolo scorso che saranno il 60 per cento dei viaggiatori nei prossimi 5 anni), e un altro ai soliti Baby Boomers, ancora attivi e soprattutto padroni di due variabili importanti: tempo …