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Overtourism, quando il turismo fa male

L’ultima, per ora, è la proposta del sindaco di Venezia che vorrebbe imporre a chi osa rifocillarsi seduto in strada o sui gradini multe da 50 a 500 euro. Ma ad agosto la mozione anti panino c’era stata anche a Firenze, che la folla ammassata in via Borgunto, così come i fiorentini chiamano via de’ Neri, a fare la coda per un boccone da L’Antico Vinaio (al top di tutte le recensioni di TripAdvisor & Co.), era diventata insostenibile per chiasso e resti alimentari sparsi ovunque. Non che si sia risolto molto, visto che i turisti armati di schiacciata e finocchiona si sono spostati nelle vicine piazza San Firenze e Loggia dei Lanzi. Il sovraffollamento turistico, battezzato overtourism dagli esperti, non è di fatto fenomeno che si disinnesca con un’ordinanza. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, la marea di viaggiatori di oltre un miliardo e 300 milioni in giro per il pianeta, arriverà nel 2030 a due miliardi, in aumento costante da otto anni. Una vera invasione transnazionale alimentata da voli low cost, crociere, ma anche da …

Il design spiegato su Instagram

Diceva Zygmut Bauman che i social media minano la possibilità di progettare la nostra vita a lungo termine. Laddove tutto è istantaneo, si rischiano di perdere contenuti e relazioni (vere). L’ironia sta nel fatto che, in un tempo dove tutto si può condividere, pochissime affermazioni  sono in vero unanimemente condivisibili. Chi frequenta Instagram sa per esempio che persino attraverso un post in cui un architetto affermato è immortalato mentre si lava i denti, può passare l’informazione di un famoso ritratto del 1961 di Wilfred Roloff Beny con una Peggy Guggenheim sdraiata su un letto con testata in argento di Alexander Calder, a Venezia. Il modo in cui si utilizzano i social media è personale, non raramente ci dice del tipo di cultura che anima il progettista, e il resto lo fa la curiosità di chi guarda. «Se osserviamo i numeri, è la personalizzazione a vincere. Io cerco di trovare però un bilanciamento tra l’esposizione in prima persona e l’occasione di fornire ai più giovani una chiave di lettura sul design. Credo faccia parte del mio …

Il mio amico albero

È finita che abbiamo preso tutti la strada di Cosimo Piovasco di Rondò: sollevati da terra ad andar per alberi, ascoltare rami e foglie, rivendicare all’ombra delle chiome la necessità di disimpegno e leggerezza. Chiamasi vacanza. Sempre più verde e arboricola, dicono le anticipazioni del rapporto Gli italiani, il Turismo Sostenibile e l’Ecoturismo di Fondazione Univerde e IPR Marketing che sarà presentato il prossimo 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, con una crescita dal 4,7 al 12 per cento di chi la vuole pure attiva. Ma anche una vacanza sempre più elaborata, infiocchettata di nessi e connessi filosofici, terapeutici, socioambientali. E più performante. Dopo il cammino sospeso nei boschi del Mogelsberg, nel cantone svizzero di San Gallo, a novembre per esempio sarà inaugurata una torre panoramica alta 45 metri che garantirà un punto di osservazione originale e unico tra le cime degli alberi della foresta di Gisselfeld Klosters Skove. Siamo a poco meno di un’ora da Copenaghen, nel Camp Adventure Park, che avrà anche una passerella sospesa costruita con il legname delle foreste …

Francis Hallé, i nostri amici alberi

A ottant’anni si arrampica ancora sugli alberi. Il botanico francese Francis Hallé, il 20 settembre sarà libreria con Ci vuole un albero per salvare la città (Ponte Alle Grazie), un manifesto civico che spiega perché gli alberi sono i nostri migliori alleati contro il degrado ambientale. Ecco cosa ci ha detto. Quando è nata la sua passione per gli alberi? Avevo cinque anni e mio padre portò la mia famiglia lontano da Parigi, in campagna, a causa della guerra. Lì ho cominciato a giocare con loro. Poi sono diventato un botanico e ho viaggiato per il mondo dove gli alberi sono più numerosi. Lei ha costruito un dirigibile per studiarli meglio. Perché? Il dirigibile serve a studiare tutta la foresta. Aver accesso alle cime consente di vedere cose molto interessanti. I miei colleghi entomologhi hanno scoperto nuove specie di insetti. Io ho trovato una ripartizione di molecole attive, sostanze che possono servire per uso farmaceutico. Che cosa è un albero per lei? Innanzi tutto un essere vivente come me e lei. Ma è importante capire che …

È tempo di vendemmia

Un esercito di vignaioli sta per invadere le cantine nostrane. Vestiti con gonnelloni o pantaloni corti, disposti a sporcarsi di terra e schizzi di mosto, con cappelli di paglia e armati di grembiule, cesto e forbici, sono tredici milioni gli enoturisti che ogni anno decidono di passare  tra botti e filari almeno una giornata o qualche ora. Sempre di più scelgono quella che viene chiamata la vendemmia esperienziale: provare in prima persona a raccogliere l’uva, sperimentare raspatura, pigiatura a piedi nudi, assaggio del mosto. Secondo Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino, l’associazione che conta novecento cantine in tutta Italia e che ogni autunno organizza Cantina Aperte in Vendemmia, in tre anni i novelli contadini si sono triplicati, agevolati forse da una nuova legge ad hoc in grado di normare, e quindi di facilitare l’organizzazione, tutte le iniziative ospitate nei luoghi del vino. Che sono tante. Nelle tenute vinicole non solo si raccoglie uva, ma ci si ferma per un pic-nic (Cantina Endrizzi di San Michele all’Adige, in Trentino); si pratica il nordic walking …

Va di moda il viaggio multigenerazionale

Spendono tanto, rimangono più a lungo, e di solito tornano. Le grandi famiglie, quelle che si muovono con nonni e nipoti al seguito, sono i vacanzieri preferiti dall’industria turistica. Anche per questo, i viaggi multi-generazionali, o skip-gen, finiscono sempre con l’essere segnalati tra i trend emergenti. Secondo il rapporto Global Consumer Trends 2018 di Euromonitor International, il loro aumento sarebbe in parte legato alle maggiori finanze dei genitori baby boomer che si trovano a foraggiare i loro eredi durante le vacanze; ma anche il report 2018 di Virtuoso, network internazionale di agenzie specializzate in viaggi di lusso, conferma al primo posto dei Top Travel Trends il viaggio multi generazionale, che supera, nelle prenotazioni, persino quello “avventura”. Quanto alla destinazione preferita, l’Italia sembra non avere rivali. Buono a sapersi visto che, pur non possedendo la valutazione dei mercati europeo e italiano, si sa che quello americano, con 90 milioni di nonni arzilli e attivi entro il 2020, vale qualcosa come 300 miliardi di dollari, ed è in crescita. Non è facile però rispondere alle esigenze di un …

In vacanza a casa dell’architetto

Non è certo il confort che spinge a soggiornare in una delle venti stanze all’interno del L’Unité d’Habitation di Le Corbusier nella periferia di Marsiglia. Di radioso, quelle camere fin troppo minimaliste con mobili originali dello stesso Corbu, Charlotte Perriand e Jean Prouvé, hanno la vista e un glorioso passato, ma non lo standard a cui siamo abituati oggi quando dormiamo in un cinque stelle. All’ingresso qualcuno fa notare che le targhe dei residenti riportano un ugual numero studi di architettura e di psichiatri, e che i lunghi corridoi potrebbero suscitare sinistri pensieri. Tuttavia l’architettura, soprattutto quando è rivoluzione dell’abitare, è anche un’esperienza da vivere. Ne sanno qualcosa Connie Lindor e Scott Muellner, a loro volta laureati in architettura all’Università del Minnesota College of Design, e fondatori di PlansMatter.com, il sito sui cui si possono affittare, anche per il breve periodo di una vacanza, case di architetti moderni e contemporanei. C’è la Kinney House di Frank Lloyd Wright a Lancaster (foto di apertura), nel Wisconsin, progettata nel 1951 per la famiglia Kinney, ed esempio perfetto …

Tutti i (nuovi) sapori del Parmigiano

C’era una volta il nostro formaggio quotidiano, il Parmigiano Reggiano. E c’è ancora, pure in ottima salute, come conferma la crescita continua del numero forme prodotte (tre milioni 650 mila nell’ultimo anno), ma pare che la Dop non basti più. Nel 2017, ben seicentomila forme rispetto allo zero dell’anno precedente, avevano infatti una certificazione in più: Halal, Kosher, Millesimato (si utilizza cioè solo il latte di mucche che hanno partorito da meno di cento giorni), di Vacca Rossa o Bruna Alpina, di Montagna o Omega3… Come dire che il Parmigiano resta uno dei migliori formaggi al mondo, e l’incetta di medaglie all’ultimo World Cheese Awards di Londra (38, di cui 11 d’oro, 16 d’argento, 8 di bronzo e 3 Super Gold) ne è la conferma, ma oggi è la sua biodiversità, che gli consente di andare oltre la produzione tradizionale fatta con il latte di bovine di razza Frisona, a essere sotto osservazione. «Il disciplinare garantisce le peculiarità di base, ma in un contesto socio economico con consumatori sempre più attenti ed esigenti, i caseifici …

Professione travel designer

Prima la fine delle agenzie, poi quella delle prenotazioni on line. Il New York Times non fa sconti quando si tratta di partenze. Perché ci sono viaggi che non si possono organizzare davanti al computer e, soprattutto, oggi il turista evoluto vuole qualcosa di più. Ecco perché il futuro del turismo, dicono, è del travel designer, o meglio ancora del lifestyle planner, che del cliente deve sapere tutto, dall’ora prediletta per la sveglia alle preferenze su cibo e colori, ai vezzi caratteriali. Un consulente in piena regola, a metà strada tra life coach e gestore di un vero e proprio portafoglio viaggi. Si ritrovano, queste figure professionali che stanno ridisegnando la vacanza su misura, ogni anno a fiere esclusive a cui si accede spesso solo su invito: a Pure, evento dedicato al lusso esperenziale a Marrakech, a WeAreAfrica a Cape Town (14-17 maggio), a LeMiami (11-14 giugno) e alla Further East, con una prima edizione il prossimo novembre a Bali tutta dedicata ai viaggi esclusivi in Asia. Appuntamenti che già tracciano una geografia di chi si affida …

E tu chiamalo, se vuoi, cioccolato

«Per prima cosa, guardate il colore, anche nei casi di genetica non particolarmente pregiata non deve andare oltre il mogano. Diffidate dell’ebano, dei toni scuri e nerastri: significa sovratostatura, qualche artificiosità di troppo, zucchero… Poi annusatelo, il cacao ha un suo odore e non deve essere coperto da note floreali o di vaniglia; quelle, se mai, arrivano in coda all’assaggio. Infine, ascoltatelo. Avvicinate la barretta all’orecchio e spezzatela: il rumore, snap in gergo, deve essere netto, omogeneo, cosa che indica che è stato ben conservato e trattato. Ma se proprio si vuole essere sicuri di avere a che fare con la qualità, ricordate che il cioccolato in purezza non si mastica, si scioglie. Anche chi non è un chocolate taster percepirà così l’aromaticità, il gusto rotondo, e se invece è l’amaro che prevale, allora forse state degustando la tavoletta sbagliata». Monica Meschini, membro e giurato dell’International Chocolate Awards, nonché fondatrice dell’International Institute of Chocolate & Cacao Tasting, ha idee chiarissime quando si parla di cioccolato. Un mondo che, a dir suo, è cinquant’anni indietro rispetto al vino, …