All posts tagged: salute

Afghanistan. La salute, la pace e le donne

«Con me lavorano altre centocinquanta donne. Sei di loro sono formatrici specializzate, cinque medici specialisti, trentadue tirocinanti, cinquanta ostetriche, sette anestesiste, tre farmaciste… All’inizio, non erano molte le donne che venivano nel nostro ambulatorio, ma nell’ultimo anno siamo passate da cento a mille visite e, con la sensibilizzazione delle zone rurali, vogliamo arrivare a 1500 nel 2017». Chi parla è la dottoressa Saida Said, direttrice del Maternity Hospital di Herat, Afghanistan. Nell’ambito del progetto Science for Peace, grazie a Fondazione Veronesi, Rezai Foundation e il supporto dell’ambasciata italiana di Kabul, nel 2013 è stato aperto un ambulatorio per la diagnosi del tumore al seno, nel 2015 è arrivato il primo mammografo, e ora altre due donne sono state formate per diventare tecnici di radiologia. «Tutto ciò è servito a far crescere la fiducia nella nostra assistenza sanitaria, ma prendendosi cura della propria salute, le donne fanno un passo avanti anche nel loro status» continua Said. «Vengono, per lo più sole o accompagnate da sorelle, donne madri, casalinghe, studentesse, e, dal 2017, riusciremo a fare qui …

Malati di benessere

Poche illustrazioni raccontano meglio la nostra relazione con il cibo delle copertine del settimanale The New Yorker per il Thanksgiving. Decenni di riunioni conviviali intorno al tradizionale tacchino, che nel tempo si sono trasformate in banchetti all’insegna delle nuove mode alimentari. Così, tra televisioni e smart phone al posto del cucchiaio, ecco che, pur seduti alla stessa tavola, il famigerato gallinaccio ripieno ha fatto posto a tanti piatti diversi: vegetariano, vegano, macrobiotico, senza lattosio o glutine, crudista, kosher… Un inno alla varietà dei gusti che per altro si può sperimentare ogni qualvolta si organizza un’uscita a cena con più di quattro amici, che qualcuno che ha scoperto che, no, i cibi cotti a più di 45 gradi proprio non si possono mangiare… Sull’individualismo alimentare, e sul cibo ormai diventato una religione hanno scritto antropologhi come Marino Niola (Homo dieteticus, il Mulino ed.) e sociologi come il direttore del CNR francese Claude Fischler, ma la questione, oggi, è tutta nei numeri sonanti del Rapporto Coop 2016 appena presentato. È così che si scopre che gli italiani, …

Più grassi, più magri

Davanti lo scaffale del supermercato il dilemma è sempre lo stesso: «Lo yogurt lo prendo magro o intero?». Un occhio al girovita e l’altro a quel 0,1 per cento di grassi scritto di solito a caratteri cubitali, e la scelta è fatta. Fino a oggi almeno. Oggi che il grasso, o meglio i grassi, sembrano essersi liberati dal girone dell’inferno. L’ultimo best seller in ordine di apparizione pronto a sfatare, a colpi di ricerche, il mito dei “grassi nemici di salute e peso”, è quello del medico nutrizionista americano Mark Hyman che, in Eat Fat, Get Thin (per ora non ancora tradotto in italiano), rivela come e perché inserire nella nostra dieta più grassi di qualità ci aiuterebbe, non solo a mantenere la linea, ma anche a combattere colesterolo, diabete e persino a migliorare memoria, capacità cognitive e umore. Apriti cielo. E tutto quel tempo a centellinare l’olio d’oliva e bandire il burro? «I grassi sono stati demonizzati per anni a causa del loro apporto calorico, nove kcal per grammo, praticamente il doppio rispetto a …

Mental Fitness

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le chiama “life skills”, competenze di vita, e sono quelle capacità personali, emotive e relazionali, che ci consentono di avere un approccio positivo verso quello che capita ogni giorno. Tutto, di fatto, dipende da una mente sana e proattiva. Da un cervello che dovremmo allenare come un qualsiasi altro muscolo del nostro corpo, senza per altro temere di essere surclassati dai più giovani, comunemente ritenuti più “brillanti e veloci”, visto che, come mostrano le ricerche, i cervelli adulti e maturi hanno invece un miglior rendimento quando si parla di risoluzione dei problemi, linguaggio, organizzazione spaziale e memoria verbale. Come dire che per il cervello l’esperienza, e l’esercizio che ne sta dietro, contano, ed è per questo che dobbiamo continuare a farlo. Attivare la speranza  «La lamentazione è uno stile cognitivo limitante e una profezia di autoscacco. Ma disimpararlo si può, sostituendolo magari con la consapevolezza, scientifica, che il senso della vita non lo si trova, ma si crea. È questo il significato della parola speranza secondo la teoria di Charles …

Mai provato la speleoterapia?

Scendere con un trenino a 1000 metri nel cuore di una montagna e poi ancora a piedi, in una vecchia miniera di rame, tra gallerie e grotte naturali dalle pareti umide. Il termometro segna una temperatura di nove gradi, e l’umidità relativa, fanno notare, arriva al 95 per cento. Tuttavia si ha l’impressione di respirare aria leggera e pura, cosa che di fatto, essendo bassissima l’umidità assoluta e praticamente assenti polveri e allergeni, accade. Scoperta per caso nel cuore di una delle colline del Sauerland, nella tedesca Renania Settentrionale-Vestfalia, dove le persone si rifugiavano per i bombardamenti, la speleoterapia, è un toccasana per chi cerca beneficio alle vie respiratorie, che siano sofferenti per asma o sinusite, fino a bronchiti croniche o allergie del seno paranasale. Basta respirare seduti, ma coperti, su una chaise longue, e magari intanto leggere o ascoltare musica, che l’azione decongestionante sulle mucose migliora la respirazione. In Italia, l’unico luogo dove sperimentare il trattamento è il Centro Climatico di Predoi in valle Aurina dove, ogni anno, da aprile a novembre, sono settemila …

Juice Power

Non è che ci volesse la University College of London a dirci, dopo uno studio di otto anni che ha coinvolto 70 mila persone, che l’assunzione di frutta e verdura (560 g. al giorno ) fa bene alla salute e allunga la vita. Pochi sanno però che, sottoposte a calore, molte delle vitamine e sostanze nutritive in esse contenute si distruggono. Ecco perché oggi non si parla più di spremute o centrifughe, ma di estratti di succhi vivi. Una Juice Generation che include da Edward Norton a Jason Bateman, da Martha Stewart a Salma Hayek, e che in Italia, arrivati gli estrattori ad alta tecnologia tipo Hurom e Coway, ha già attratto molti sportivi e volti dello spettacolo. Quando un cavolo, una barbabietola o una mela sono ridotti a succo, regalano al nostro corpo non solo enzimi quattro volte più assorbibili, ma anche una digestione ridotta a 10/15 minuti. In più, i succhi sono ricchi di minerali essenziali, ci aiutano ad eliminare tossine e aumentare la vitalità, sono ricchi di clorofilla, bilanciano i livelli di …

Superfood, la salute è nel piatto

[Pubblicato su Gioia! del 2 aprile 2015] Ormai è fatta. L’epoca del food design, del cibo spettacolo che intratteneva occhi e palato, è finita. La gola si è arresa alla salute, con buona pace di “impiattamenti” a effetto e show cooking. Si torna alla sostanza, insomma. Alla Sana Intelligenza, per citare il refrain dell’ultimo congresso di Identità Golose durante il quale chef stellati hanno parlato, e tanto, di come il cibo contribuisca al nostro benessere. Fisico e mentale. E non si tratta solo di fare l’amatriciana con la pentola a pressione come insegna Davide Scabin per eliminare olio, burro e molto sale (oltre che risparmiare 17 miliardi di litri d’acqua l’anno). Si tratta di imparare a esaltare le proprietà dei legumi, per esempio, in tempeh di soia gialla come suggerisce il cuoco filosofo, reduce da sette giorni di digiuno nella campagna di Assisi, Simone Salvini; di fare tesoro delle tecniche di fermentazione utili a creare un patrimonio di microorganismi dalle eccezionali proprietà curative, disinfettanti e ricostituenti, sperimentate nella cucina di Daniela Cicioni, che pure insegna, …

Salmone: selvatico è meglio

[Pubblicato dal 19 giugno sulla mia pagina autore LeiFoodie] I primi a dare l’allarme sono stati gli stessi norvegesi che, ormai un anno fa, hanno dovuto ammettere che i loro allevamenti di salmone presentavano tassi insolitamente elevati di sostanze nocive, diossine, idrocarburi, antibiotici e pesticidi, e quindi consigliare a donne in attesa e bambini di non mangiarne più di 140 grammi a settimana. E non è bastato allontanare le vasche dai fiordi, assicurare sulla qualità e la sicurezza alimentare, ormai, la caccia al salmone di allevamento si era aperta. Slow Fish ha recentemente pubblicato persino le dieci ragioni per cui limitare al massimo il consumo di salmone. «Al di là delle perplessità sulla qualità del salmone allevato, del timore che il colore rosa, che non può venire dal fatto che mangiano crostacei come succederebbe se fossero in libertà, sia piuttosto dovuto a coloranti artificiali messi nel mangime, è al danno alla biodiversità su cui noi puntiamo il dito» dice Silvio Greco, direttore del comitato scientifico di Slow Fish. «Il salmone è un predatore di vertice, …