All posts tagged: sesso

Ciao, maschio

Stagioni perse a commentare il modo di abbigliarsi o di radersi dei nuovi maschi, a disquisire di metrosexual e normcore, e poi la questione, quella vera, era tutta là dentro. Lo sperma è in pericolo. Un allarme lanciato dalle più autorevoli università e centri di ricerca di tutto il mondo che avvertono: la concentrazione di sperma (quantità per millilitro) sta diminuendo, il numero degli spermatozoi è in irrefrenabile discesa. In dati sonanti: quelli della meta analisi condotta dal 1973 al 2011 su più di 43 mila uomini dalla Scuola di Medicina di Icahn e di Hadassah-Braun presso l’Università di Gerusalemme affermano che, nei maschi occidentali, la concentrazione ha avuto un calo complessivo del 52,4 per cento, il numero totale di spermatozoi, del 59,3. Lo specifico italico non va meglio. Secondo la Società Italiana di Andrologia, gli italiani ipofertili, ovvero con un numero di spermatozoi al di sotto dei 15 milioni e una motilità inferiore al 40 per cento, sarebbero circa due milioni, mentre già a 18 anni, tra il 25 e 30 per cento di …

Quarto. C’è anche il papà

Voglio chiarire prima che sia tardi. Non è stata una svista e non è un’assenza. C’è anche un papà. Presente, condivisivo, impegnato. Uno che si è sempre alzato, lui, di notte anche perché, chissà perché, era lui, e non io, a essere chiamato. Curioso aneddoto che mi ha fatto essere guardata con sospetto dalle amiche-tanto-brave-mamme che, le notti insonni, se le appuntavano sul petto con celestiale orgoglio. No, il papà c’è. E lo dico anche per avere il conforto di varie teorie che, come dice Daniele Novara, sostengono la “convergenza educativa del padre in adolescenza”. Insomma, con l’entrata nell’adolescenza la funzione della mamma si esaurirebbe entrando, a noi piacendo, nel tempo del padre che, sicuro e autorevole, guiderebbe la difficile transizione dall’infanzia all’età adulta. Secondo Novara, e qui ho studiato, è il padre che negozia e gestisce tempi, orari, paghetta e uscite. La madre, invece, ormai confinata dietro le quinte, si limiterebbe a fare da intermediario, a “parlarne con papà”, frase che, sempre secondo Novara sarebbe ora “un progetto educativo e non una minaccia”. A …

tutte le donne del presidente

E anche l’orgoglio di Manuela Arcuri è durato poco. Pare che volesse essere solo sicura di avere una caparra sostanziosa. Poi, niente che non potesse rientrare  nella trattativa. Tanto al chilo. Perché in fondo, il Presidente pare essere sicuro che per ogni cosa c’è un prezzo. Basta scegliere. Dall’infinito catalogo della televisione, dell’avanspettacolo, delle feste a base di coca, della strada. Se qualcuna gli garba, chiede ai suoi amici fidati di procurargliela, ma è sicuro che arriverà. Da Parigi, dal sud, dal nord, ammogliata, fidanzata, figlia o madre. L’Italia è solo un immenso bordello a sua disposizione diviso, in modo grossolano ma efficace, in chiavabili o non chiavabili. Mesi fa scrissi un post, La zoccola dura della modernità, e speravo fosse l’unico, l’ultimo. Sono donna, madre, moglie, lavoratrice (non necessariamente in quest’ordine) e non mi va di essere considerata a disposizione. Tantomeno definita inchiavabile da uno… e lascio perdere. Ma come è possibile che non sia considerato come un grave danno al Paese questa riduzione a carne da bordello di metà delle risorse umane e …

il prezzo della bellezza

Sono 75 mila in tutta Italia. Giovanissime, e la più parte lo fa, dicono, per pagarsi gli studi o, semplicemente, per guadagnare “facile”, e soprattutto molto di più di quello che offrirebbe un qualsiasi impiego precario. Sulle webcamgirl, c’è persino chi ci ha scritto un manuale, anche perché il fenomeno è in ascesa, con tanto di forum e annunci lavoro (mi spiace, ma questa volta i link non li metto). Farlo è facile, tanto che a scuola le ragazzine hanno cominciato a farlo per scherzo, per gioco. Ma in modo intuitivo hanno già bello che capito, e messo in pratica, ciò che il professor emerito Daniel S. Hamermesh, spiega nel suo libro Beauty Pays (La bellezza paga) presentato a giugno al Festival dell’Economia. Sì, dell’Economia, perché la bellezza, come sottolinea anche un articolo su La Stampa di oggi, ha un valore monetario: si guadagna di più, si sposano uomini con redditi più alti, si ottengono più facilmente i mutui in banca. Da instancabile idealista, ero rimasta all’ideale dostoevskiano di Bellezza, ma davvero una cosa non …

libere tutte

Questo post nasce come una risposta a un commento del post la donna cougar. L’osservazione che mi si faceva era giusta, poiché anche le donne hanno diritto a vivere pienamente lo loro sessualità anche dopo gli anta e anche con un uomo più giovane, ma il punto è – credo – che certi fenomeni di costume spacciati per emancipazione abbiano ben poco a che fare con i diritti delle donne e con l’essere libere. Non so perché, ma proprio non riesco a vedere la donna cougar come una conquista, come una liberazione da tabù arcaici (compreso quello che considera disdicevole che una donna matura stia con un uomo molto più giovane). L’amore e il sesso non hanno età, da sempre, e questo certo non me lo deve dire un trend setter. In più, quando leggo della disinvolutura di ragazzine adolescenti che usano la loro vita sessuale per guadagnare qualche ricarica o girare video da lanciare su YouTube; quando continuo a leggere di giovani donne che sbarcano il lunario accompagnando signori attempati ma euromuniti; quando ancora …

el partido de la izquierda erotica

Left Open Armlet, Margaux Lange Beato chi sa leggere bene lo spagnolo! Un’amica che abita a Barcellona mi invia il link del nuovo libro della scrittrice nicaraguense di origini italiane Gioconda Belli, El Pais de las Mujeres. Riporto esattamente la presentazione del libro perché non voglio togliere a nessuno il piacere musicale di leggere in spagnolo: «Entrar en este libro es vislumbrar las posibilidades de la imaginación femenina. Hasta ahora, el mundo ha sido manejado por los hombres. Las mujeres que han intentado ejercer el poder, se han sentido obligadas a de-sexualizarse y a poner en neutro sus hormonas y su feminidad. Este libro plantea el poder como un proyecto de la mentalidad femenina, ordenado y re-pensado para cambiar el centro de donde irradian los esquemas que luego se reproducen en la sociedad: la casa misma. Viviana Sansón y sus amigas del Consejo del PIE, gestan un poder que empieza por casa. Se trata de eliminar la semilla de la primera forma de dominación: la dominación de la mujer a manos del hombre». Ma ancora …

il corpo è mio e me lo gestisco io

Mentre stavo impazzendo per Adele e indugiavo sul suo aspetto rotondo, il mio amico Paolo ha postato il link dell’intervista di Maria Latella a Nadia Macrì su SkyTg24. Il post comprendeva il commento della sua cara mamma: «…è il cliente che fa schifo!». Dove per cliente si intendeva il signore di Arcore a cui la signora era andata a far visita. Anche Paolo non nascondeva la sua indignazione e, giustamente, ha ricordato il documentario Il corpo delle donne di Lorella Zanardo (a Milano il 2 dicembre al circolo Arci di via Cicco Simonetta ore 21), che ben inquadra l’uso e l’abuso del corpo femminile. Ora, da femmina, avrei dovuto partecipare all’unanime condanna, e invece mi sono trovata a rispondere che: «il corpo delle donne è semplicemente delle donne e se si aspettano che qualcuno glielo regali… beh allora continueremo a prostituirci (in tutti i sensi)». Perché il punto è proprio questo: sono le donne per prime a dover scegliere da che parte stare. Se alcune pensano, come Nadia Macrì, che sia naturale l’equazione bellezza=escort… beh …