All posts tagged: Style Piccoli

Ma che bell’ostello

Dimenticatevi gli zaini in spalla, le camerate senza fine e le code in bagno. Dimenticatevi l’insegna dimessa, la mensa incolore, gli afrori e i rumori post adolescenziali. L’ostello cambia abito, organizzazione e di conseguenza clienti. Un po’ più maturi di quelli che abitualmente vedevamo girare l’Europa con l’Interrail, un po’ meno compassati di quelli che “se non è Grand Hotel non entro”; oggi chi varca la porta di un new hostel ha voglia di belle camere e servizi intelligenti a un prezzo adeguato. E non è detto che il giorno prima non abbia dormito in un cinque stelle. Solo che l’ostello, soprattutto per chi viaggia in famiglia, può essere un’esperienza divertente in sé. Accanto a servizi da hotel come il baby sitting o la Spa, i new hostel vantano anche lounge bar aperti a tutti, sale per eventi, parchi gioco. Succede anche al nuovo AO Hotel & Hostel inaugurato a Venezia Mestre qualche mese fa (nella foto di apertura una doppia) e primo di altri ostelli della catena che apriranno a Genova, Siena, Firenze, Roma, …

Valsesia: rafting ed ecomusei

Ai piedi del Monte Rosa, ma lontano dai luoghi comuni del turismo estivo del Monte Rosa. Si potrebbe riassumere così, il senso della Valsesia. Che pure offre angoli autentici di relax e divertimento in un territorio dominato dall’antica cultura Walser. Alagna, Riva Valdobbia, Rassa, Rima, Rimella e Mollia, sono solo alcuni dei paesini in cui le case, interamente in legno, i tetti in pietra, i balconi a graticci, raccontano di un popolo che è riuscito a vivere dove nessuno, prima di loro, aveva pensato di stabilirsi. Il cuore, almeno emotivo, della zona è il Sacro Monte di Varallo, la “Nuova Gerusalemme” voluta dal frate francescano Bernardino Caimi per avere una sorta di Terra Santa montana. Da Alagna Valsesia dista una cinquantina di minuti, ma una gita è consigliata anche perché da qui si ha una vista, non solo su Varallo, da cui si sale con una passeggiata di una ventina di minuti, ma su tutta la valle. Da qualche tempo poi, l’Associazione Culturale Guide Turistiche del Sacro Monte, organizza visite teatralizzate, in costume tipico e …

Alpbachtal: dove tutto è più verde

Dicono che sia il più bel paese dell’Austria. Infiniti prati verdi, casette di legno linde e fiorite, un cielo dipinto. La montagna perfetta insomma, e di questo bisogna ringraziare la lungimiranza delle amministrazioni che fino al 1953 imposero l’obbligo di costruire gli edifici solo in legno. L’isolamento dalle altre valli fino gli anni Venti aveva fatto il resto, ma ancora oggi, se non fosse per il Forum Europeo che ogni anno a fine estate chiama grandi nomi a parlare di politica, economica, finanza, salute e tecnologia, Alpbach sarebbe un idillio bucolico riservato a pochi. Superare il confine e arrivare nell’Alpbachtal Seeland, tra le alpi di Kitzbühel e le montagne del Rofangebirge, richiede è vero un po’ di tempo, ma, una volta scesi dall’auto, si capirà subito che ne è valsa la pena. E se poi si sale a Lauserland prendendo la funivia di Wiedersbergerhornbahn, ci si accorgerà che il paradiso è soprattutto per i più piccoli, quelli più vivaci soprattutto, soprannominati “lauser” appunto, che qui trovano quaranta postazioni tra parchi acrobatici con funi, torri, tunnel, …

Val Sarentino: due passi nelle favole

La leggenda racconta che i laghetti Urlelockn erano incantati. Incantati come un po’ tutti i laghetti di montagna, che imprigionano le nuvole bianche che corrono nel cielo blu, ma quando si giunge fin lì, sull’alpe di Sunnolm, e ci si arrampica sulla libellula gigante, sembra di rivivere l’avventura. I magici specchi d’acqua sono una delle tappe del sentiero didattico naturalistico dell’Urlesteig. Una camminata in quota che permette di godere di tutte le cime dell’Alto Adige perché dalle vette della val Sarentino, il cuore della regione, il panorama va dalle alpi dello Zillertal, alle Dolomiti, al Sassolungo e Sassopiatto, fino ai ghiacciai dell’Ortles. Per arrivare, si prende la cabinovia a San Martino fino a Pichlberg per poi dirigersi, accompagnati da animali intagliati nel legno, verso la malga Pfnatsch: manovrare ruote idrauliche, attraversare specchi d’acqua su zattere, attraversare piccoli torrenti è solo l’inizio dell’avventura. Che prosegue a Sunnolm, appunto, e poi alla malga Getrum, tra labirinti di pino mugo, giochi di equilibrio, vie ferrate a misura di bambino, e punti panoramici per osservare, con telescopio, taccole alpine, …

Algarve, il Portogallo al sole

Ci sarà una ragione perché il Portogallo, e la regione dell’ Algarve, continua a mietere premi e record quando si parla di turismo e golf. Lo scorso anno l’incremento è stato del 10,5 per cento, ma i numeri (compresi quelli del golf con 91 campi di cui 66 con 18 o 27 buche) non bastano per giustificare la chiamata alle vacanze dell’Algarve che, con i suoi venti gradi di media stagionale, è spesso chiamata la costa dell’eterna primavera (gli World Travel Awards l’hanno eletta migliore destinazione balneare europea 2016). Certo, fare il bagno nell’Atlantico è, per usare un eufemismo, oltremodo tonificante. Dicono che dopo un po’ ci si fa l’abitudine, che è una vera sferzata di energia, ma in ogni caso, la luce è piena, i contrasti di colore vividi, le viste mozzafiato. E non si parla della famosa praia da Rocha, offesa da una quinta di palazzoni che si affacciano direttamente sulla spiaggia, ma di praia da Marinha, delle calette di Benagil o di Carvalho. Falesie che si infuocano al tramonto e si scaldano …

Bambine nel pallone: un calcio ai pregiudizi

«Lei lo sa che in America il calcio femminile è più famoso di quello maschile?». Capelli lunghi tenuti in una lunga coda, scaldamuscoli rosso acceso e scarpette bicolori. Orgogliose e determinate, sempre con il pallone ai piedi, le allieve della scuola calcio Milan Ladies sembrano davvero sapere il fatto loro. Hanno passato un’ora buona a difendere ed attaccare, prima una squadra, poi l’altra, ogni tre minuti. «Via! Non forzare la giocata! Fatti vedere! Chiama la tua compagna! L’avversaria va battuta, ma con il cervello! Non correre a duecento all’ora se poi ti incarti», grida l’allenatore. Eleonora, Angelica, Viola, Anna, Elena, Paola, Giulia, Michela… hanno dagli otto agli undici anni e sono il futuro, e la speranza, del calcio femminile in Italia. Un fenomeno che, va detto, rispetto ai numeri europei, dall’Inghilterra alla Germania, dalla Francia all’Olanda e Spagna, in Italia si sta imponendo da pochi anni, soprattutto da quando, nel 2015, la FIGC ha chiesto alle società di serie A e B di aprire al settore femminile con (almeno) venti bambine tesserate. Ma, prima di …

Campi estivi: giocando si impara

L’estate è il periodo migliore per dedicarsi alle proprie passioni. E trasformare il divertimento in una vera scuola di vita e di apprendimento felice. Giocare, partecipare, condividere impegno e obiettivi: ecco il modo migliore per imparare, concentrarsi ed esercitarsi. Immaginate quindi quanto possa essere divertente e istruttivo insieme dedicarsi alle proprie passioni in compagnia di ragazzi e ragazzi di ogni parte del mondo. E non si tratta solo di far pratica nello sport, nella musica o nella lingua inglese. Si tratta soprattutto di imparare a stare insieme a se stessi e agli altri, a crescere, diventare indipendenti, e attivare quelle competenze socio-emotive che sono lo strumento indispensabile per diventare adulti responsabili e creativi. A tutto sport Qualcuno pensa che sia semplicemente educazione fisica, lo sport invece è educazione e basta. Praticare una disciplina è entusiasmante, farlo nel tempio dei propri beniamini è un’esperienza che non si dimentica. E quest’anno, nei luoghi del mitico stadio Etihad di Manchester, dentro le aule super della City Football Academy, dove si parlerà di calcio, stile di vita dei giocatori, nutrizione, comportamenti …

Montessori, la scuola è gioia

La funivia parte allo scoccare di ogni ora e mezz’ora. In una decina di minuti si sale, poi, ancora una passeggiata e si arriva alla casa scuola Montessori.coop. In inverno, a 1100 metri, le temperature possono anche non essere miti, ma, come dice Verena Dr. Pfeifer, che di questa scuola è direttrice e fondatrice da quindici anni: «Per noi non esiste il brutto tempo, ma solo un abbigliamento sbagliato». Anche perché la maggior parte della vita scolastica si svolge all’aperto, nel bosco e in quell’ettaro di prato dove bambini e ragazzi curano due capre e due cavalli. «La nostra idea di scuola è molto libertaria. Ci ispiriamo all’interpretazione della pedagogia montessoriana di Rebeca Wild; non siamo dogmatici, ma sempre attenti alle esigenze dei singoli bambini, che possono decidere, autonomamente, quando passare dalla materna alla primaria, e dalla primaria alle così dette medie. Certo, si pretende che sappiano, a parte le nozioni di base, coordinare un gruppo di lavoro o presentare un libro, ma sono loro, anche durante l’anno scolastico, a dirci quando sono pronti al …

C’era una volta il campeggio

È dai tempi del Giovane Holden che “quei campeggi di casette di legno o posti così” sono l’idea di un’avventura a portata di mano (e di portafoglio). I ragazzi impazziscono. Lo concepiscono come un mondo di massima libertà, un gioco che non finisce mai, nemmeno quando si mangia o si va a dormire. A storcere un po’ il naso, se mai, sono gli adulti. Spesso alla ricerca di un confort totale, nei servizi e negli spazi, e propensi più alla privacy assoluta che all’ospitalità modalità comune anni Settanta… Ma i tempi cambiano, il campeggio si adegua e soprattutto, il glampling, neologismo nato dall’unione di glamour più camping, è di moda. Il che significa stare in tenda sì, ma stile safari di lusso, con bagno privato e vasca free standing da esploratore, letti a baldacchino e magari con vista su cielo stellato o mare. A Il Campeggio di Capalbio, sistemati a pochi metri dalla spiaggia, tra i pini marittimi e i profumi della macchia mediterranea, le dune che si spingono fino all’Oasi del WWF del lago …

Matera, gli indirizzi da non perdere

Consigli e indirizzi pratici per scoprire Matera in famiglia. Il racconto del viaggio lo trovate nel post A Matera, con i bambini. Bed and Breakfast La Corte A pochi passi la Cattedrale, in un palazzo del 1400, sei camere nel cuore dei Sassi. Una doppia 85 euro a camera con colazione. Rione Vetera 70, tel. 0835335811, lacortematera.com Corte San Pietro Solo cinque camere (ma da questa estate saranno dieci) scavate nella calcarenite in una sorta di micro quartiere a pochi passi dalla piazza di San Pietro Caveoso da cui si ha una vista particolare sulla Murgia Materana. In estate, prima colazione servita nella Corte con prodotti tipici dolci e salati. Dalla sala colazione interna invece si accede alle vecchie cisterne che ora ospitano mostre. Doppia da 130 euro. Via Bruno Buozzi 97b, tel. 0835310813, cortesanpietro.it La Pignata Ambiente rustico, e menu della tradizione pugliese e lucana a chilometro zero. Presente anche angolo per bimbi. Menu da 20 euro. Via Emanuele Duni20, tel. 3663187292, osterialapignata.com. Il Pettolino Aperto da pochi mesi, un nuovo bistrot a ridosso del Sasso Caveoso. Tradizione e ingredienti ricercati, sia …